29 Settembre 2015

Delrio sul caso Volkswagen «È possibile una class action tutta italiana»

Delrio sul caso Volkswagen «È possibile una class action tutta italiana» 

Mentre l’ amministratore delegato della filiale italiana di Volkswagen ha comunicato lo stop alle vendite di tutte le vetture Euro 5 a scopo precauzionale, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, a margine di un convengo, risponde a una domanda su una possibile class action tutta italiana contro il colosso automobilistico tedesco. «È possibile, non si può prevedere. È certamente possibile» – ha detto il ministro. ««È un fatto gravissimo, una truffa ai danni dei cittadini e anche delle autorità competenti per il controllo», ha ribadito Delrio. «Partiremo con i controlli a campione, ho già dato ordini per eseguirli il più rapidamente possibile, in maniera che ci sia piena tutela dei consumatori» ha spiegato il ministro, rimarcando che «attendiamo i dati della motorizzazione tedesca e della Volkswagen sul numero di veicoli che hanno montato le centraline truccate». Intanto Federconsumatori e Adusbef sottolineano che «i presupposti per un’ azione collettiva ci sono tutti. Aiuterebbe un’ efficace normativa sulla class action in Italia, valida per tutelare in maniera adeguata gli interessi e i diritti dei cittadini. Una normativa che andrebbe, anzi, definita a livello europeo, con una direttiva apposita che definisca efficaci linee comuni». Anche il Codacons è pronto a dare battaglia: il presidente Carlo Rienzi rende noto che sul territorio nazionale sono già state raccolte 12mila pre -adesioni da parte di proprietari di auto diesel Vw, e sta ultimando l’ atto di citazione contro la casa automobilistica tedesca, che verrà formalmente presentato nelle prossime ore. romani, inoltre, hanno dato sei anni e mezzo a Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore finanza straordinaria; 6 anni a Gabriele Spazzadeschi, all’ epoca direttore centrale del settore amministrazione e finanza; 5 anni sono invece stati dati a Francesco Mengozzi, ad dal febbraio 2001 al febbraio 2004. Assolti,”per non aver commesso il fatto” gli ex funzionari Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti; e “perché il fatto non costituisce reato” Gennaro Tocci, già responsabile del settore acquisti e gestione asset flotta dell’ azienda.

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