Delrio sul caso Volkswagen «È possibile una class action tutta italiana»
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fonte:
- Ilgarantista.it
Mentre l’ amministratore delegato della filiale italiana di Volkswagen ha comunicato lo stop alle vendite di tutte le vetture Euro 5 a scopo precauzionale, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, a margine di un convengo, risponde a una domanda su una possibile class action tutta italiana contro il colosso automobilistico tedesco. «È possibile, non si può prevedere. È certamente possibile» – ha detto il ministro. ««È un fatto gravissimo, una truffa ai danni dei cittadini e anche delle autorità competenti per il controllo», ha ribadito Delrio. «Partiremo con i controlli a campione, ho già dato ordini per eseguirli il più rapidamente possibile, in maniera che ci sia piena tutela dei consumatori» ha spiegato il ministro, rimarcando che «attendiamo i dati della motorizzazione tedesca e della Volkswagen sul numero di veicoli che hanno montato le centraline truccate». Intanto Federconsumatori e Adusbef sottolineano che «i presupposti per un’ azione collettiva ci sono tutti. Aiuterebbe un’ efficace normativa sulla class action in Italia, valida per tutelare in maniera adeguata gli interessi e i diritti dei cittadini. Una normativa che andrebbe, anzi, definita a livello europeo, con una direttiva apposita che definisca efficaci linee comuni». Anche il Codacons è pronto a dare battaglia: il presidente Carlo Rienzi rende noto che sul territorio nazionale sono già state raccolte 12mila pre -adesioni da parte di proprietari di auto diesel Vw, e sta ultimando l’ atto di citazione contro la casa automobilistica tedesca, che verrà formalmente presentato nelle prossime ore. romani, inoltre, hanno dato sei anni e mezzo a Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore finanza straordinaria; 6 anni a Gabriele Spazzadeschi, all’ epoca direttore centrale del settore amministrazione e finanza; 5 anni sono invece stati dati a Francesco Mengozzi, ad dal febbraio 2001 al febbraio 2004. Assolti,”per non aver commesso il fatto” gli ex funzionari Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti; e “perché il fatto non costituisce reato” Gennaro Tocci, già responsabile del settore acquisti e gestione asset flotta dell’ azienda.
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