10 Settembre 2015

Mobilità e tecnologia rianimano i consumi Così cambia la spesa

Mobilità e tecnologia rianimano i consumi Così cambia la spesa

di Jacopo Salvadori ROMA Ci sono segnali positivi per la ripresa economica italiana ma «occorre cautela». Secondo l’ indice dei consumi di Confcommercio, a luglio 2015 i consumi sono aumentati del 2,1% rispetto a luglio 2014: il miglior risultato degli ultimi cinque anni. «I segni meno sono archiviati: la ripresa c’ è – spiega il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, a margine della presentazione che si è tenuta a Roma nella sede centrale dell’ organizzazione – ma la cautela è d’ obbligo. La vera sfida del governo ora è ridurre le tasse su imprese e famiglie, eliminando le clausole di salvaguardia, abbassando la pressione fiscale e tagliando l’ Ires già dal 2016». Mobilità e hi-tech ai primi posti. Rispetto al 2014, nel periodo gennaio-luglio 2015 è aumentato il consumo di beni e servizi per la mobilità (+6,2%), in particolare nel settore delle auto, moto e scooter, ma anche nel settore dei servizi pubblici, specialmente nei trasporti aerei. Sempre nello stesso periodo, è cresciuto anche il consumo di beni e servizi per comunicazioni (+4%), in particolare nel settore tecnologico con l’ acquisto di prodotti come smartphone, tablet e personal computer. Come cambia la spesa. Nonostante il consumo di beni alimentari, bevande e tabacchi registri -0,5% nel periodo gennaio-luglio 2015, sono invece aumentate le vendite alimentari al dettaglio (+0,9% nel periodo gennaio-giugno 2015). Nello specifico sono cresciute quelle dei discount (+3,6%), degli ipermercati e dei supermercati (+1,5%), mentre quelle legate alla piccola distribuzione sono calate dello 0,8%. Rispetto agli anni ’80 e ’90, quando le famiglie italiane preferivano fare una o poche grandi spese mensili, oggi si preferisce fare più acquisti, cercando il risparmio. Credito all’ impresa. Nel secondo trimestre del 2015 le imprese finanziate sono il 7,3%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre dello stesso anno. Sono stati recuperati 4,4 punti percentuali rispetto al secondo trimestre del 2013, quando la percentuale delle imprese finanziate ha toccato il punto più basso dall’ inizio della crisi economica. Se guardiamo i prestiti bancari per famiglie e imprese nello stock di luglio 2015, sono aumentati lievemente rispetto a giugno 2015 (+0,1%) ma sono diminuiti rispetto a luglio 2014 (-0,7%). Previsioni confermate. Confcommercio conferma anche le previsioni di febbraio-marzo 2015: nel 2015 il Pil crescerà dell’ 1,1%,così come i consumi (+1,2%), mentre i prezzi non subiranno variazioni. Nel 2016 il Pil crescerà dell’ 1,4%, i consumi saliranno dell’ 1% e prezzi dell’ 1,1%. L’ organizzazione ha anche stimato che nel terzo trimestre del 2015 il Pil crescerà di un valore superiore all’ 1,4%, mentre nel quarto trimestre dello stesso anno, salirà del 2%. Codacons: «Dati ok. Ma attenzione ai saldi estivi». «I dati di Confcommercio rappresentano un segnale importante, ma è ancora presto per cantare vittoria – commenta il presidente di Codacons Carlo Rienzi – Alla base del forte incremento dei consumi registrato a luglio, vi è la spinta determinata dai saldi estivi. Per la prima volta negli ultimi 8 anni, infatti, gli sconti di fine stagione hanno fatto registrare un andamento generale positivo, che si è riversato sul dato finale dei consumi. Tuttavia – continua Rienzi – la strada per la ripresa è ancora molto lunga». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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