11 Aprile 2015

Tranciati i cavi Telecom, Calabria in tilt

Tranciati i cavi Telecom, Calabria in tilt

CATANZARO- Diversi cavi in fibra ottica della Telecom vengono tranciati e mezza Calabria va in tilt. Case, banche, ospedali, tribunali. Chi si serve della rete italiana per navigare su internet è fuori dai giochi. Ieri pomeriggio, è stato questo lo scenario che si è presentato agli utenti della Telecom. La quale, a stretto giro, conferma i guasti telefonici su rete fissa, sia voce, sia dati, promettendo di ripristinare in breve tempo il servizio. E spiegando «di aver avviato un’ azione per l’ accertamento delle responsabilità e il conseguente risarcimento di tutti i danni subiti in merito al danneggiamento di diversi cavi in fibra ottica ad elevata potenzialità trasmissiva avvenuto nei pressi di Lamezia Terme da parte di ignoti». Sull’ azione di sabotaggio che ha comportato centinaia di telefoni in black out nel capoluogo, sta indagando la Digos di Catanzaro. I cavi, secondo gli accertamenti effettuati dalla Digos della Questura di Catanzaro, sono stati tranciati in due punti, con conseguente blocco delle utenze. Quel che è più grave è che nel black-out telefonico sono rimasti coinvolti i numeri di emergenza sanitari e delle forze dell’ ordine ed i centralini di Prefettura, Questura e Comando provinciale dei carabinieri, con i conseguenti rischi per l’ ordine e l’ incolumità pubblica. La Digos ha individuato i punti in cui sono stati tranciati i cavi ed effettuato i rilievi per il reperimento di indizi e tracce che possano consentire l’ identi ficazione dei responsabili. Ma il lavoro d’ individuazione di quanti hanno provocato una situazione di obiettivo disagio e di potenziale pericolo per la sicurezza pubblica si presenta difficile. In un primo tempo era stata fatta l’ ipotesi del sabotaggio compiuto anche allo scopo di disattivare sistemi di sicurezza collegati, appunto, alle linee telefoniche fisse. Tanto che le forze dell’ ordine avevano predisposto un massiccio sistema d’ intervento per prevenire eventuali furti in tutta la vasta zona interessata dalle conseguenze di quanto era avvenuto. L’ approfondimento delle inda gini ha consentito però di scongiurare questa possibilità ed inquadrare la vicenda in un contesto meno preoccupante. Nel mettere a segno il furto, hanno riferito fonti delle forze dell’ or dine, i responsabili, in sostanza, avrebbero danneggiato i cavi, provocando di conseguenza il black-out di centinaia di utenze telefoniche fisse. Gli accertamenti, comunque, proseguiranno fino all’ individuazione delle cause e della dinamica di quanto è accaduto. Chi ci va giù pesante è la Codacons: “Il problema, ovviamente, oltre a costituire un palese inadempimento contrattuale, causa notevolissime ripercussioni, dalla preclusione ad acce dere alla rete per cittadini ed imprese, fino all’ impossibilità per gli avvocati di eseguire i depositi nel processo telematico, con gravi responsabilità soprattutto per i clienti. Del resto Telecom Italia deve garantire l’ erogazione del servizio in modo regolare, continuo e senza interruzioni in conformità a quanto disposto dalla legge”. Il presidente regionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Di Lieto, batte i pugni sul tavolo e fa sapere che, visti i danni subiti, o ci sarà un risarcimento o scatta class action: “laddove si tratti effettivamente di un attentato- continua Di Lieto- siamo pronti a costituirci parte civile”

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