Confcommercio: tredicesima più leggera Codacons lancia il “black friday”
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fonte:
- Il Giornale dell'Umbria
PERUGIA – Confcommercio lancia l’ allarme: le tasse mettono a rischio i consumi di Natale. Il Coda cons suggerisce una possibile soluzione: sperimentiamo anche in Umbria il “black friday”. «Le tasse rischiano di portarsi via anche i potenziali consumi di Natale – denuncia il presidente di Confcommercio Umbria Aldo Amoni Redditi al palo, fiducia in calo, ripresa incerta e faticosa e tasse ancora troppo alte rischiano di congelare ancora di più i consumi. Il carico fiscale di dicembre neutralizza l’ ef fetto positivo del bonus 80 euro e la crescita delle tredicesime. Il nostro Ufficio studi stima che in Italia le tasse si porteranno via circa 1 miliardo e 400 milioni di potenziali acquisti. Resistono, per fortuna, il senso e la tradizione del Natale, anche se si spenderà meno. E’ dunque necessaria una coraggiosa operazione fiducia che abbassi il carico fiscale, anche a livello locale, per dare ossigeno all’ economia e fare ripartire i consumi. Sono anni che lo ribadiamo – conclude Amoni – se ripartono i consumi, riparte il Pae se». E una “coraggiosa operazione” potrebbe essere proprio quella proposta dal Codacons, che oggi lancerà l’ iniziativa a livello nazionale. «Le previsioni sui consumi natalizi non sono rosee – spiega l’ associazione – prosegue infatti la tendenza delle famiglie a contrarre gli acquisti, e la riduzione della spesa per beni e servizi classici del Natale (regali, addobbi per la casa, viaggi, ristorazione) si aggirerà quest’ anno attorno al -5% rispetto al 2013. Per aiutare i piccoli negozi sempre più in difficoltà e permettere alle famiglie di fare qualche acquisto in più, proponiamo di istituire anche in Umbria il “black friday”, già adottato con successo negli Stati Uniti, ossia sconti straordinari nei negozi tutti i venerdì del mese fino a Natale, come forma di incentivo ai consumi e al commercio». L’ idea, sostiene il Codacons, potrebbe contribuire a «risollevare le sorti del commercio locale» oltre che a «sostenere le famiglie alle prese con gli acquisti di Natale». Consumi che, stando alle stime di Confcommercio, non saranno invece sostenuti dalle tredicesime che andranno nelle tasche dei lavoratori, pari a 39,2 miliardi, lo 0,9% in più del 2013. «Ma tra Ici/Imu/Tari, canone Rai e tasse automobilistiche – fa i conti l’ associazione dei commercianti – si dovranno spendere 9,5 miliardi, il 18% in più».
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