Firmato il patto per la crescita sostenibile «In questo modo facciamo ripartire Modena»
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fonte:
- La Nuova Prima Pagina
«Q uesta città ha bisogno di qualche polemica in meno e qualche risultato in più». Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha introdotto così i contenuti del «Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della città di Modena e del suo territorio» sottoscritto ieri insieme alle organizzazioni economiche, sindacali e sociali che nei mesi scorsi hanno partecipato ai lavori del Tavolo approfondendo le proposte relative alle strategie per favorire il rilancio degli investimenti pubblici e privati e la creazione di un’ occupazione stabile e di qualità. All’ incontro erano presenti anche gli assessori Ludovica Carla Ferrari Tommaso Rotella. Tra i primi impegni strategici indicati dal sindaco c’ è il provvedimento Sblocca Modena che dovrà «far decollare investimenti in attesa da troppo tempo» e fa parte di un pacchetto di iniziative che puntano a sburocratizzare la pubblica amministrazione: dal nuovo Regolamento urbanistico edilizio (Rue) al Piano strutturale comunale (Psc), fino ai progetti del programma Smart City. «E se la legge di Stabilità non ucciderà i progetti nella culla, a causa di un taglio per noi insostenibile – ha aggiunto Muzzarelli -, con la nuova Provincia avvieremo un percorso di riorganizzazione dei servizi di area vasta, per ridurre i costi e migliorare le prestazioni». Gli altri punti del Patto sono dedicati alla ricerca al trasferimento tecnologico con Università, scuola e formazione («è l’ asse fondamentale per l’ innovazione delle imprese, e della manifattura in particolare»), alle politiche ambientali, al welfare e alle politiche della salute, alla cultura e al turismo, a partire dall’ oppor tunità offerta da Expo 2015. Prima di introdurre i contenuti, Muzzarelli ha sottolineato che il Patto parla di crescita («pensiamo a uno sviluppo orientato all’ ambiente e alla società, ma pur sempre una cresci ta capace di creare lavoro, occupazione stabile e di qualità, prima di tutto per i giovani») e ha rivendicato un metodo di governo che non assegna a nessuno poteri di veto e che non perde tempo in liturgie («alla fine ci assumeremo le nostre responsabilità e decideremo, anche senza l’ unanimi tà»), ma «per noi il confronto con le rappresentanze della società è ancora un valore aggiunto”» E illustran do il metodo che prevede di articolare il Tavolo in vari settori “per garantire la massima partecipazione”, il sindaco ha affermato: “Siamo convinti che per l’ obiettivo lavoro sia utile avere al tavolo i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese; per l’ inno vazione del welfare sia opportuno discutere con il volontariato e il terzo settore; e così via per tutte le grandi e piccole questioni che interessano la città”: dalla sicurezza alla mobilità, dall’ ambiente alla scuola e alla cultura, fino alle pari opportunità, allo sport e alle politiche giovanili. Tra le organizzazioni che hanno sottoscritto il documento ci sono tutte le principali associazioni economiche (da Confindustria, pur non presente per motivi organizzativi, fino a Apmi, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Lapam, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Copagri) ) e le centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative, Agci); i sindacati Cgil, Cisl e Uil; l’ Università, la Camera di commercio e i principali istituti di credito che operano sul territorio (Banca popolare dell’ Emilia Romagna, Banco Popolare-BSGSP, Unicredit spa); Modena Fiere e Fondazione Democenter Sipe; il Forum del Terzo settore e il Centro Servizi Volontariato; le Consulte comunali (Ambiente, Cultura, Politiche familiari, Sport); i Movimenti consumatori (Federconsumatori, Movimento consumatori, Codacons, Unione difesa consumatori) e la Rete Studenti medi.
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Tags: Gian Carlo Muzzarelli, Modena
