21 Ottobre 2014

Telefoni cellulari e cancro Levis: «Si rischia grosso»

Telefoni cellulari  e cancro Levis: «Si rischia grosso»

Continua a raccogliere consensi la battaglia di Angelo Gino Levis, professore ordinario di Mutagenesi ambientale all’ Università di Padova, e dell’ Associazione Apple (l’ associazione per la prevenzione e la lotta all’ elettrosmog). Che hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio nei confronti di quattro ministeri (Salute, Ambiente, Sviluppo e Industria) in merito ai rischi connessi all’ uso dei telefoni cellulari e dei cordless. Dopo Codacons e Medicina Democratica anche l’ Associazione medici per l’ ambiente (Isde) si è schierata a supporto di Apple: «Per noi avere il sostegno di queste realtà è importante – spiega Levis -. È un appoggio che consente di dare visibilità alla nostra battaglia». Levis è stato il primo presidente di Apple e come perito ha promosso e vinto alcune delle prime cause sulla relazione tra uso prolungato dei telefoni senza fili e tumori. «La legge quadro del 2001 sul tema – continua il professore – prevedeva non solo dei decreti attuativi sui limiti, ma anche che fossero indette una serie di iniziative per informare in maniera capillare sui rischi e su come ridurli con il corretto uso di questi telefoni. Informazione che dovrebbe partire dalle scuole e magari prevedere il divieto di uso fino ai 14 anni. Per altro anche i decreti sui limiti, che dovrebbero basarsi sul principio di precauzione, non sono davvero cautelativi». Levis sottolinea come informare le persone sia fondamentale per limitare i rischi, come è stato fatto con gli avvisi sui pacchetti di sigarette. «Anche per il tabacco ci sono voluti cinquant’ anni per rendersi conto dei rischi. In un certo senso la pericolosità dei campi elettromagnetici è addirittura superiore a quella del tabacco, che riguarda comunque una fetta molto ampia della popolazione mondiale. I rischi dei campi elettromagnetici, tra telefoni, wireless e altro, riguarda invece praticamente il cento per cento della popolazione mondiale». L’ azione legale promossa dall’ associazione Apple raccogliendo consensi si fa dunque più forte: «Oltre a dare visibilità a questi rischi – conclude il Angelo Gino Levis – quello che ci preme soprattutto è fare in modo che finalmente vengano emanati tutti i decreti attuativi». © riproduzione riservata.

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