«Solito pasticcio all’ italiana, contribuenti in difficoltà»
-
fonte:
- La Nazione
– PERUGIA – A UNA SETTIMANA dalla scadenza del pagamento dell’ acconto (o dell’ intera rata) sulla Tasi regna un vero e proprio caos in Umbria. Ogni Comune infatti ha stabilito regole diverse e sono ben 74 su 92 i territori che dovranno fare i conti con l’ imminente incombenza. In queste ore i Caaf e le associazioni dei consumatori stanno ricevendo centinaia di segnalazioni e richieste d’ aiuto da parte dei contribuenti che sono in chiara difficoltà. «A SETTE giorni dalla scadenza – denuncia il Codacons Umbria – per il pagamento dell’ acconto sono ancora numerosi i cittadini che non sanno se e quanto pagare. Questo perché la tassa sui servizi indivisibili rappresenta il solito ‘pasticcio all’ italiana’, con Comuni ritardatari che non hanno deliberato le aliquote e disparità tra contribuenti, alcuni dei quali sono stati chiamati a versare la tassa entro il 16 giugno scorso, altri entro il 16 di questo mese. A tale diversificazione temporale si aggiunge la selva di aliquote – aggiunge l’ associazione dei consumatori -, detrazioni, esenzioni che rendono la Tasi una ‘giungla fiscale’ generando incertezza tra i contribuenti». ANCHE il Codacons mette in evidenza il problema delle detrazioni. “La tassa sui servizi indivisibili continua l’ associazione oltre ad essere pasticciata, appare anche fortemente iniqua perché, per effetto delle minori detrazioni e inciderà anche in Umbria in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato, e chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’ Imu, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta». VALE LA PENA ricordare che l’ imposta può essere calcolata on line (avendo a disposizione la rendita catastale) oppure ci si può rivolgere all’ Ufficio tributi del proprio Comune. In alternativa è naturalmente possibile delegare il commercialista o andare in uno sportello Caf dei sindacati o recarsi in una associazione dei consumatori. L’ importante è chiudere la pratica entro giovedì 16.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- CAF/PATRONATO CODACONS
- ECONOMIA & FINANZA
