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9 Ottobre 2014

«Solito pasticcio all’ italiana, contribuenti in difficoltà»

«Solito pasticcio all’ italiana, contribuenti in difficoltà»

– PERUGIA – A UNA SETTIMANA dalla scadenza del pagamento dell’ acconto (o dell’ intera rata) sulla Tasi regna un vero e proprio caos in Umbria. Ogni Comune infatti ha stabilito regole diverse e sono ben 74 su 92 i territori che dovranno fare i conti con l’ imminente incombenza. In queste ore i Caaf e le associazioni dei consumatori stanno ricevendo centinaia di segnalazioni e richieste d’ aiuto da parte dei contribuenti che sono in chiara difficoltà. «A SETTE giorni dalla scadenza – denuncia il Codacons Umbria – per il pagamento dell’ acconto sono ancora numerosi i cittadini che non sanno se e quanto pagare. Questo perché la tassa sui servizi indivisibili rappresenta il solito ‘pasticcio all’ italiana’, con Comuni ritardatari che non hanno deliberato le aliquote e disparità tra contribuenti, alcuni dei quali sono stati chiamati a versare la tassa entro il 16 giugno scorso, altri entro il 16 di questo mese. A tale diversificazione temporale si aggiunge la selva di aliquote – aggiunge l’ associazione dei consumatori -, detrazioni, esenzioni che rendono la Tasi una ‘giungla fiscale’ generando incertezza tra i contribuenti». ANCHE il Codacons mette in evidenza il problema delle detrazioni. “La tassa sui servizi indivisibili – continua l’ associazione – oltre ad essere pasticciata, appare anche fortemente iniqua perché, per effetto delle minori detrazioni e inciderà anche in Umbria in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato, e chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’ Imu, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta». VALE LA PENA ricordare che l’ imposta può essere calcolata on line (avendo a disposizione la rendita catastale) oppure ci si può rivolgere all’ Ufficio tributi del proprio Comune. In alternativa è naturalmente possibile delegare il commercialista o andare in uno sportello Caf dei sindacati o recarsi in una associazione dei consumatori. L’ importante è chiudere la pratica entro giovedì 16.

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