Ballaman patteggia per le spese pazze
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fonte:
- Il Piccolo
di Corrado Barbacini TRIESTE L’ ex presidente del Consiglio regionale, ed ex leghista Edouard Ballaman, conquista un nuovo primato. È stato il primo nel 2011 a finire nella bufera giudiziaria delle spese pazze causa uso disinvolto dell’ auto blu e ieri è stato ancora il primo a chiedere tramite il difensore, l’ avvocato Giovanni Borgna, il patteggiamento, concordando la pena di nove mesi di reclusione (sospesa con la condizionale) e 250 euro di multa. Così è andata la maxiudienza o meglio l’ affollato appuntamento davanti al gup Raffaele Morvay al quale il pm Federico Frezza a fine maggio aveva inoltrato l’ istanza di rinvio a giudizio di 22 indagati per le spese pazze in gran parte per peculato. Nella lista compaiono gli ex Pdl Piero Tononi, Maurizio Bucci, Piero Camber, Antonio Pedicini, Massimo Blasoni e Gaetano Valenti con l’ ex capogruppo Daniele Galasso. Ma anche l’ attuale forzista Elio De Anna. E gli ex Pd Alessandro Tesini, Sandro Dalla Mea e Daniele Gerolin con l’ ex capogruppo Gianfranco Moretton. Ancora, ci sono gli ex leghisti Enore Picco, Ugo De Mattia e Federico Razzini con l’ ex capogruppo Danilo Narduzzi. Ma anche l’ attuale consigliera della Lega Mara Piccin. E l’ ex capogruppo del Misto Roberto Asquini. Nella lista, infine, ci sono il consigliere comunale triestino di Fi Everest Bertoli, l’ elicotterista Paolo Iuri e il tour operator Matteo Caldieraro, finiti sotto inchiesta perché coinvolti direttamente nei presunti reati. Nutrita la schiera di avvocati: oltre a Borgna, tra gli altri, Luca Ponti, Paolo Pacileo, Claudio Giacomelli, Caterina Belletti e Carlotta Campeis. A loro il compito di decidere che strada far percorrere agli imputati: quella del patteggiamento, quella del rito abbreviato o addirittura quella del dibattimento. Hanno meno di due mesi a disposizione. Il giudice Morvay si è infatti impegnato davanti agli avvocati a chiudere la “partita” il 18 novembre riservandosi di decidere entro quella data anche sulla doppia istanza di costituzione di parte civile da parte del Codacons nazionale e regionale avanzata dall’ avvocato Iacopo Cimenti. Nell’ occasione lo stesso giudice ha disposto anche l’ accorpamento di altri due procedimenti paralleli, sempre istruiti dal pm Frezza. Riguardano altre spese pazze. E sono relativi alla mancata restituzione dei cosiddetti beni strumentali. Questi procedimenti paralleli sono riferiti ai pidiellini Antonio Pedicini e Gaetano Valenti e ai leghisti Danilo Narduzzi, Enore Picco, Federico Razzini e Ugo De Mattia. Sotto inchiesta per ricettazione negli stessi fascicoli paralleli anche Gilberto Coppini, il genero di De Mattia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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