24 Settembre 2014

Ballaman patteggia per le spese pazze

Ballaman patteggia per le spese pazze

di Corrado Barbacini TRIESTE L’ ex presidente del Consiglio regionale, ed ex leghista Edouard Ballaman, conquista un nuovo primato. È stato il primo nel 2011 a finire nella bufera giudiziaria delle spese pazze causa uso disinvolto dell’ auto blu e ieri è stato ancora il primo a chiedere tramite il difensore, l’ avvocato Giovanni Borgna, il patteggiamento, concordando la pena di nove mesi di reclusione (sospesa con la condizionale) e 250 euro di multa. Così è andata la maxiudienza o meglio l’ affollato appuntamento davanti al gup Raffaele Morvay al quale il pm Federico Frezza a fine maggio aveva inoltrato l’ istanza di rinvio a giudizio di 22 indagati per le spese pazze in gran parte per peculato. Nella lista compaiono gli ex Pdl Piero Tononi, Maurizio Bucci, Piero Camber, Antonio Pedicini, Massimo Blasoni e Gaetano Valenti con l’ ex capogruppo Daniele Galasso. Ma anche l’ attuale forzista Elio De Anna. E gli ex Pd Alessandro Tesini, Sandro Dalla Mea e Daniele Gerolin con l’ ex capogruppo Gianfranco Moretton. Ancora, ci sono gli ex leghisti Enore Picco, Ugo De Mattia e Federico Razzini con l’ ex capogruppo Danilo Narduzzi. Ma anche l’ attuale consigliera della Lega Mara Piccin. E l’ ex capogruppo del Misto Roberto Asquini. Nella lista, infine, ci sono il consigliere comunale triestino di Fi Everest Bertoli, l’ elicotterista Paolo Iuri e il tour operator Matteo Caldieraro, finiti sotto inchiesta perché coinvolti direttamente nei presunti reati. Nutrita la schiera di avvocati: oltre a Borgna, tra gli altri, Luca Ponti, Paolo Pacileo, Claudio Giacomelli, Caterina Belletti e Carlotta Campeis. A loro il compito di decidere che strada far percorrere agli imputati: quella del patteggiamento, quella del rito abbreviato o addirittura quella del dibattimento. Hanno meno di due mesi a disposizione. Il giudice Morvay si è infatti impegnato davanti agli avvocati a chiudere la “partita” il 18 novembre riservandosi di decidere entro quella data anche sulla doppia istanza di costituzione di parte civile da parte del Codacons nazionale e regionale avanzata dall’ avvocato Iacopo Cimenti. Nell’ occasione lo stesso giudice ha disposto anche l’ accorpamento di altri due procedimenti paralleli, sempre istruiti dal pm Frezza. Riguardano altre spese pazze. E sono relativi alla mancata restituzione dei cosiddetti beni strumentali. Questi procedimenti paralleli sono riferiti ai pidiellini Antonio Pedicini e Gaetano Valenti e ai leghisti Danilo Narduzzi, Enore Picco, Federico Razzini e Ugo De Mattia. Sotto inchiesta per ricettazione negli stessi fascicoli paralleli anche Gilberto Coppini, il genero di De Mattia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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