Commercianti favorevoli, con riserva
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fonte:
- La Città di Salerno
di Barbara Cangiano Favorevoli ma con riserva. Si può sintetizzare così la risposta dei commercianti salernitani alla proposta lanciata dal presidente nazionale del Codacons. Carlo Rienzi ha suggerito al Comune di tagliare il budget per Luci d’ Artista e, in considerazione della crisi, destinare parte di quei soldi ad un fondo per incentivare gli esercenti ad operare maggiori percentuali di sconto, in modo da rimettere velocemente in moto l’ economia. «La proposta è valida ed autorevole – spiega Sabatino Senatore dell’ Ascom Confcommercio – Ma se ne può discutere ora per l’ anno prossimo. La macchina organizzativa del Comune è già partita da tempo e non credo che adesso si possa bloccare tutto. Sicuramente sarà utile ragionare su iniziative tese a sostenere il commercio che vive un momento difficilissimo». Sulla stessa lunghezza d’ onda anche Enrico Bottiglieri di Confesercenti: «Luci d’ Artista è indubbiamente una manifestazione bella e capace di portare visitatori in città. Il punto è capire se i costi così ingenti sostenuti per la sua realizzazione, abbiano un ritorno adeguato. Come associazione siamo favorevoli a rivedere il capitolo di spesa, ma più che un fondo per gli sconti, sarebbe necessario adoperare quel denaro per ridurre la pressione fiscale, che oggi è la nostra principale nemica». Antonio Ventre, presidente dell’ associazione I mercanti del centro storico, ricorda i dati di un sondaggio fatto tra i commercianti due anni fa: «Tutti orgogliosi per l’ importanza della kermesse, ma ben il 90 per cento del settore no food, chiarì di non aver tratto alcun beneficio economico da una iniziativa che polarizza un turismo mordi e fuggi. Luci d’ artista favorisce alcuni, ma mette i bastoni tra le ruote a molti altri, a causa del traffico e del caos parcheggi. Noi siamo pronti a valutare eventuali ipotesi e correttivi». Secondo Patrizia Caputo del Consorzio Torrione, «Luci d’ Artista va sostenuta, ma nel confronto con i commercianti, che non possono subìre decisioni assunte unilateralmente. Non siamo contrari alle luminarie, ma è innegabile che occorrano delle modifiche all’ organizzazione». Molti chiedono di essere coinvolti. Per Antonio Vitale, presidente Asia e Francesco Rainis, referente provinciale B&B, è necessario «cambiare modo di decidere, affinchè gli eventi siano espressione delle esigenze degli imprenditori». Unica voce fuori dal coro, la Cidec: «Più che una proposta, quella di Rienzi mi sembra una provocazione – ha sottolineato Matteo Caputo – Gli sconti li dobbiamo fare, perchè altrimenti la gente non acquista. Luci d’ Artista è una manifestazione da cui la città trae benefici, ed è assurdo pensare di smantellarla». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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