31 Agosto 2014

RASSEGNA STAMPA DEL 31 AGOSTO

RASSEGNA STAMPA DEL 31 AGOSTO

Ansa, 31/08/2014 20:36
Scuola: conto alla rovescia per la prima campanellaWeb Web
tra recupero debiti, caro-libri e attesa della riforma.
Ancora
una manciata di giorni e comincerà il nuovo anno scolastico . Per i
docenti in realtà all’ ora X mancano soltanto poche ore dal momento che
dovranno partecipare al Collegio dei docenti che quasi in tutti gli
istituti si svolgerà domani. In attesa del rientro in classe un
drappello di studenti affronterà in questi giorni le verifiche per
recuperare le insufficienze (i cosiddetti debiti) che non hanno
consentito la loro piena promozione a giugno mentre le famiglie dovranno
cominciare a metter mano al portafogli per acquistare libri, zaini,
quaderni, diari e quant’ altro serve ai propri figli per studiare. Sullo
sfondo resta la Riforma della scuola che dovrebbe approdare mercoledì
in consiglio dei ministri . Al suono della prima campanella – nella
grande parte d’ Italia il 15 settembre – in classe entreranno quest’
anno – tra elementari, medie e superiori e secondo i dati, ancora
provvisori, forniti dal ministero – 7.881.838 alunni, un numero in linea
con quello dell’ anno precedente, quando a popolare le classi erano
stati 7.878.661 studenti. Come al solito, a questi occorre aggiungere
tutti gli alunni che frequenteranno le scuole paritarie e quelli di
alcune regioni a statuto speciale, come Valle d’ Aosta e Trentino Alto
Adige. Coloro che hanno trascorso l’ estate sui libri sono parecchi: la
percentuale dei “rimandati” infatti ammonta al 25,9% a livello
nazionale. L’ anno di studi con il maggior numero di debiti scolastici è
il secondo delle Superiori che fa alzare la media al 27,2% mentre l’
indirizzo con il maggior numero di rimandati è quello tecnico che porta
l’ asticella al 29,8%. Il ritorno tra i banchi si traduce spesso in un
salasso per i genitori . Solo il corredo scolastico comporterà un
maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di
penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc. una famiglia media dovrà
mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a
studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i
300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per
un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche
raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. Le stime sono del Codacons che
sollecita viale Trastevere a intervenire per contenere la spesa delle
famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei
tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. Se questo è l’ immediato,
tante sono le aspettative per il Piano scuola annunciato da Renzi. Le
Linee guida a cui ha lavorato il ministero di Stefania Giannini
dovrebbero riguardare la revisione delle supplenze, la valorizzazione
del merito e l’ abbandono del precariato. Ma si parla anche di sponsor
privati, aperture alle scuole paritarie, organico funzionale. Un ricco
carnet il cui piatto forte sono le assunzioni. Centomila è la cifra
trapelata nei giorni scorsi. Renzi ha assicurato che le coperture ci
sono e il Piano è pronto. Il mondo della scuola attende ora che venga
varato.
 
 
corriere.it, 31/08/2014 18:57
caro scuola.
Quanto costa un figlio a scuola? 840 euro l’ anno fra libri e zainoWeb Web
le
stime del codacons: 450-490 euro di cancelleria (penne, diari, quaderni
e zaini), più 300-350 euro di libri. “una stangata che frena i consumi
in altri settori”
In arrivo il
consueto salasso di settembre per le famiglie italiane, che con la
riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per
acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per i
propri figli. In base alle stime del Codacons solo il corredo scolastico
comporterà un maggior esborso di circa il 2% rispetto al 2013, e per l’
acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media
dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a
studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i
300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per
un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche
raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. La denuncia del Codacons “Il
Ministero dell’ istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle
famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei
tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il Presidente
Carlo Rienzi -. La stangata che attende gli italiani sul fronte della
scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie
sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri
acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni
per il commercio e l’ economia nazionale”.
 
 
ilsecoloxix.com, 31/08/2014 16:31
domenica sportiva.
Paola Ferrari vs Sabrina Gandolfi: «Non permetterti mai di pronunciare il mio nome»Web Web
Leggi
Abbonati Regala Il post di Sabrina Gandolfi su Facebook con la risposta
di Paola Ferrari Articoli correlati Via Paola Ferrari dalla Domenica
Sportiva, interviene anche il Codacons “Senza trucco, senza inganno”
Paola Ferrari su Twitter Genova – Non è stato certo un passaggio di
consegne privo di contraccolpi, quello fra Paola Ferrari e Sabrina
Gandolfi alla guida della Domenica Sportiva , storica trasmissione di
Rai Due dedicata al calcio. Della questione si era prima interessato il
Codacons , vedendola sotto l’ aspetto “economico”: «È necessario capire
come l’ azienda (la Rai, ndr) intenda affrontare la rimozione di Paola
Ferrari da una trasmissione che ha sinora incontrato i gusti del
pubblico televisivo – aveva scritto l’ associazione – La conduttrice è
regolarmente sotto contratto con la Rai , questo significa che la rete
deve necessariamente collocarla all’ interno del palinsesto» per non
sprecare soldi pubblici pagando uno stipendio per niente. Con l’
avvicinarsi della prima puntata del programma, però, la vicenda sta
toccando aspetti molto più “personali”, coinvolgendo anche Gene Gnocchi ,
storica “spalla” della conduttrice, anche lui “fatto fuori”, e
ovviamente la stessa Gandolfi. Tutto è iniziato dopo che la Ferrari ha
usato il suo account su Twitter per invitare i follower a chiedere
spiegazioni circa la sua sostituzione direttamente al direttore di Rai
Sport, Mauro Mazza , pubblicandone l’ indirizzo di posta elettronica. La
Gandolfi non si è tirata indietro, e dalla sua pagina su Facebook ha
scritto che «Twitter si sta svegliando… il social dei vip… sarà per
questo che lo uso poco?», chiedendo poi l’ aiuto di « un bravo
twittatore per capirci qualcosa ». A quel punto la Ferrari non ha certo
mollato il colpo, ma anzi ha rilanciato, prima difendendo il social
network dell’ uccellino azzurro (lo stesso cui 2 anni fa voleva fare
causa per le troppe critiche ricevute) con un « Ecco come qualcuno
insulta il popolo democratico e globale di Twitter . Scusate follower ma
non lo accetto» e poi commentando così sulla pagina Facebook della
collega: «Brava! Non usarlo e dormi bene. E domani mattina guardati allo
specchio se hai il coraggio! Non aggiungo altro. E non permetterti mai
di pronunciare il mio nome . Dimenticavo: complimenti per i denti
rifatti». Questo ieri sera. Oggi pomeriggio, la retromarcia: «Guarda che
la mia era una battuta! Non volevo offendere nessuno e se l’ ho fatto
mi scuso! Non preoccupatevi! Sono altre cose che mi rendono poco serena.
Lasciò la Ds con ascolti altissimi e sono convinta che anche quest’
anno sarà un grande successo Rai! In bocca al lupo!». Come si dice, la
notte porta evidentemente consiglio …
e.cap.
 
 
ilgiornale.it, 31/08/2014 16:10
Stangata di inizio scuola: ogni famiglia spenderà in media 840 euroWeb Web
astucci, diari, zaini e i costosi libri di testo: arriva la mazzata settembrina. prezzi in aumento rispetto al 2013.
Inizia
la scuola e arriva la solita mazzata settembrina: la riapertura delle
scuole coincide con quella dei portafogli. Libri, zaini, diari, astucci e
matite rischiano di trasformarsi in un salasso. Secondo le stime del
Codacons il corredo scolastico quest’ anno costerà il duer pecento in
più rispetto al 2013. Una famiglia media, dunque, dovrà mettere in conto
una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, a cui va
aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro, a
seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va
dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1100
euro a ragazzo. “Il ministero dell’ Istruzione – attacca il presidente
del Codacons, Carlo Rienzi – deve intervenire per contenere la spesa
delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento
dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. La stangata che
attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi
in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno
costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri
figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia
nazionale”.
luca romano
 
 
larepubblica.it, 31/08/2014 15:55
Scuola, in arrivo la stangata per le famiglie. Codacons: “La spesa media a 840 euro”Web Web
MILANO
– In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con
la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per
acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli
studenti. Lo afferma il Codacons, che stima che solo il corredo
scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al
2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci e
altro una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa
tra i 450 e i 490 euro a studente, a cui va aggiunta una spesa media
per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro, a seconda della scuola e
del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a
studente, ma che può anche raggiungere i 1100 euro a ragazzo. “Il
Ministero dell’ Istruzione – afferma il presidente Carlo Rienzi – deve
intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari
dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo
stesso dicastero. La stangata che attende gli italiani sul fronte della
scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie
sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri
acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni
per il commercio e l’ economia nazionale”.
 
 
Rai News, 31/08/2014 15:52
Codacons:caro-libri,arriva la stangataWeb Web
15.37
Con la riapertura delle scuole è in arrivo “la stangata di settembre”
per le famiglie italiane, che dovranno mettere mano al portafogli per
libri, zaini, quaderni e corredo scolastico. E’ quanto sottolinea il
Codacons spiepiegando che si va da diari e quaderni “low cost’ a zaini e
astucci griffati, sempre più richieste dai giovanissimi e sempre più
costose. “Il ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere
la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici”
afferma il presidente Renzi.
 
 
Yahoo Notizie, 31/08/2014 13:52
Scuola, stangata in arrivo per le famiglie: tra libri, zaini e quaderni spesa media di 840 euro a studenteWeb Web
Scuola,
stangata in arrivo per le famiglie: tra libri, zaini e quaderni spesa
media … (AdnKronos) – “E’ in arrivo la stangata di settembre per le
famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere
mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo
scolastico vario per gli studenti. Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a
zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più
richieste dai giovanissimi e sempre più costose”. E’ quanto rileva il
Codacons. In base alle stime dell’ associazione, “solo il corredo
scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al
2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una
famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450
e i 490 euro a studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi
scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello
di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma
che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. ”Il Ministero dell’
Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e
impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti
massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo
Rienzi – La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola,
infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre
più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per
poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il
commercio e l’ economia nazionale”.
 
 
libero.it, 31/08/2014 13:26
Scuola, stangata in arrivo per le famiglie: tra libri, zaini e quaderni spesa media di 840 euro a studenteWeb Web
(AdnKronos)
– “E’ in arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che
con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per
acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli
studenti. Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci
griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai
giovanissimi e sempre più costose”. E’ quanto rileva il Codacons. In
base alle stime dell’ associazione, “solo il corredo scolastico
comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’
acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media
dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a
studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i
300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per
un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche
raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. “Il Ministero dell’ Istruzione deve
intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari
dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo
stesso dicastero – afferma il presidente Carlo Rienzi – La stangata che
attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi
in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno
costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri
figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia
nazionale”.
 
 
Yahoo Notizie, 31/08/2014 12:53
Codacons, in arrivo stangata scuola per famiglie intervenga MiurWeb Web
arrivo
“la stangata di settembre” per le famiglie italiane, che dovranno
mettere mano al portafogli per libri, zaini, quaderni e corredo
scolastico vario per gli studenti. E’ quanto sottolinea il Codacons
spiegando che si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci
griffatissimi, sempre piu’ richieste dai giovanissimi e sempre piu’
costose. “Il ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere
la spesa delle famiglie ed impedire i rincari dei testi scolastici e lo
sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il
presidente Carlo Rienzi – la stangata che attende gli italiani sul
fronte della scuola, infatti, minera’ i consumi in altri settori,
perche’ le famiglie sempre piu’ in difficolta’ saranno costrette a
rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola,
con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. In base
alle stime del Codacons solo il corredo scolastico comportera’ un
maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di
penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovra’
mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a
studente – spiega – cui va aggiunta una spesa media per i testi
scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello
d’ istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma
che puo’ anche raggiungere i 1.100 euro. .
 
 
Agi, 31/08/2014 12:47
Codacons, in arrivo stangata scuola per famiglie intervenga MiurWeb Web
(AGI)
– Roma, 31 ago. – Con la riapertura delle scuole e’ in arrivo “la
stangata di settembre” per le famiglie italiane, che dovranno mettere
mano al portafogli per libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario
per gli studenti. E’ quanto sottolinea il Codacons spiegando che si va
da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi, sempre
piu’ richieste dai giovanissimi e sempre piu’ costose. “Il ministero
dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie
ed impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti
massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo
Rienzi – la stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola,
infatti, minera’ i consumi in altri settori, perche’ le famiglie sempre
piu’ in difficolta’ saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per
poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il
commercio e l’ economia nazionale”. In base alle stime del Codacons solo
il corredo scolastico comportera’ un maggior esborso di circa il +2%
rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini,
astucci, una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua
compresa tra i 450 e i 490 euro a studente – spiega – cui va aggiunta
una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda
della scuola e del livello d’ istruzione, per un totale che va dai 750
agli 840 euro a studente, ma che puo’ anche raggiungere i 1.100 euro. .
 
 
Adnkronos, 31/08/2014 12:25
Scuola, stangata in arrivo: tra libri, zaini e quaderni le famiglie spenderanno in media 840 euroWeb Web
Secondo
il Codacons è “in arrivo la stangata di settembre per le famiglie
italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al
portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico
vario per gli studenti. Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e
astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste
dai giovanissimi e sempre più costose”. In base alle stime del Codacons
“solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il
+2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni,
zaini, astucci, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa
annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente – spiega l’
associazione – cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici
tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di
istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma
che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo . ” Il Ministero dell’
Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e
impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti
massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo
Rienzi – La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola,
infatti, minerà i consumi in altri settori , perché le famiglie sempre
più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per
poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il
commercio e l’ economia nazionale”.
 
 
Rai News, 31/08/2014 11:53
dati codacons.
Scuola, in arrivo la stangata per le famiglie: 840 euro a studente per il “corredo scolastico”Web Web
la
spesa media annua aumenterà del 2% rispetto al 2013: per libri, zaini e
quaderni ci vorranno, in media, dai 750 agli 840 euro a studente; ma
una famiglia potrà arrivare a spendere anche 1100 euro a ragazzo.
Per
le famiglie è in arrivo la stangata di settembre: con la riapertura
delle scuole dovranno mettere mano al portafoglio per acquistare il
consueto corredo scolastico. Quaderni, penne, libri, zaini, quest’ anno
il Codacons stima che la spesa media annua aumenterà del 2% rispetto al
2013: ci vorranno tra i 450 e i 490 euro a studente a cui vanno aggiunti
i testi scolastici, una spesa media tra i 300 e i 350 euro, a seconda
della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750
agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1100 euro a
ragazzo. “Il ministero dell’ Istruzione – afferma il presidente del
Codacons Carlo Rienzi – deve intervenire per contenere la spesa delle
famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei
tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. La stangata che attende
gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri
settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a
rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola,
con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”.
 
 
Il Gazzettino (ed. Venezia-Mestre), 31/08/2014 06:54
ames sotto accusa aperta da due settimane la nuova rivendita comunale.
Farmacia all’ Auchan, parte l’ espostoPDF PDF
le associazioni: «sperpero di denaro pubblico, andremo alla corte dei conti»
Alla
fine, nonostante 14 mila firme, prese di posizione bipartisan di tanti
consiglieri comunali ed esposti e interventi di una decina di
associazioni oltre alle categorie economiche, una farmacia comunale ha
aperto dentro ad Auchan. Dalla vigilia di Ferragosto, per la prima
volta, un centro commerciale ha una farmacia. «Ora manca che si apra una
scuola, e poi si può anche chiudere il centro città e buttare via la
chiave, con buona pace di chi ci vive e soprattutto delle categorie più
deboli come gli anziani». Ne sono convinti i responsabili delle
associazioni che stanno pensando di presentare un esposto alla Corte dei
conti per sperpero di denaro pubblico (Anla, Anffas, Avulss,
Legatumori, Humanitas Venetia, Agape, Amici del cuore, Codacons Veneto,
Avapo e Sanvincenzo); l’ esposto si aggiunge al ricorso al Tar che si
discuterà nell’ udienza di merito il prossimo 25 ottobre . Le stesse
organizzazioni che hanno raccolto le firme, infine, avevano anche
rivolto un appello al commissario prefettizio Vittorio Zappalorto, ma
fino ad oggi non hanno ottenuto risposta. Le associazioni puntano a
dimostrare non solo che non vi è alcun interesse pubblico ad avere una
farmacia dentro al centro commerciale, ma che è pure un’ operazione in
perdita per la società Ames e per il Comune che la possiede. La
possibilità di aprire la nuova farmacia, però, è prevista da una Legge
di stabilità del Governo Monti, e la prima richiesta era venuta non dal
Comune ma dall’ Ulss 12. E lo scorso luglio l’ Azienda sanitaria ha
risposto alle associazioni sostenendo che è comodo avere una farmacia
aperta a tutte le ore quando si esce dal Pronto soccorso, dato che
Auchan dista poche centinaia di metri. «A parte che per il momento la
farmacia non è operativa 24 ore su 24, ma uno che esce dal Pronto
soccorso non se ne fa niente di una farmacia dentro ad Auchan perché,
prima, deve comunque passare dal medico di base – commenta Franco Conte,
segretario di Codacons -. Ma al di là di questo devono spiegarci dove
sta il beneficio pubblico dell’ apertura: n el nostro comune già ci sono
19 farmacie in soprannumero , e poi il Comune da un lato scrive nel Pat
che bisogna difendere i negozi di vicinato del centro città per la loro
funzione sociale, dall’ altro permette che uno degli ipermercati
responsabili della morte di tanti negozi abbia anche una farmacia». E i
conti? «Sono presto fatti – continuano quelli delle associazioni -. Nel
piano industriale per la farmacia dentro Auchan Ames prevede un margine
operativo di 38.504 euro l’ anno. Ebbene, Ames stava già pagando l’
affitto del negozio da ottobre/novembre scorsi, accumulando quindi un
onere non preventivato di 60-70mila euro, quasi il margine di due anni.
Senza contare altri 70mila euro per gli arredi». © riproduzione
riservata.
 
 
Il Gazzettino (ed. Venezia-Mestre), 31/08/2014 06:54
IL SEGRETARIO DEL CODACONS «Scelta sbagliata, Comune responsabile» Franco Conte, segretario del …PDF PDF
IL
SEGRETARIO DEL CODACONS «Scelta sbagliata, Comune responsabile» Franco
Conte, segretario del Codacons accusa: «Da un lato il Comune sostiene
che bisogna difendere i negozi di vicinato, dall’ altro apre una
farmacia in un ipermercato».
 
 
Il Gazzettino (ed. Pordenone), 31/08/2014 06:51
i numeri.
A luglio quasi 13% di senza lavoroPDF PDF
PORDENONE
– I nuovi dati sulla disoccupazione a luglio, balzata al 12,6%, sono
«sconcertanti» e avranno ripercussioni pesanti sull’ economia italiana
nei prossimi mesi. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri forniti
nelle scorse ore dall’ Istat. «L’ aumento della disoccupazione dimostra
come la classe politica abbia totalmente fallito sul fronte del lavoro,
rendendosi incapace di adottare misure per arginare quello che è un vero
e proprio ‘dramma sociale’ – afferma il Presidente Carlo Rienzi – L’
incremento del numero dei disoccupati si ripercuoterà sul benessere
economico delle famiglie e sulla loro capacità di spesa, riducendo il
potere d’ acquisto e determinando una ulteriore contrazione dei consumi
nei prossimi mesi», conclude Rienzi.
 
 
Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 31/08/2014 06:28
Saldi cittadini: per il Codacons un vero flop ma i negozi del centro li salvano i crocieristiPDF PDF
LE
VENDITE Saldi cittadini, il Codacons tira le somme di una stagione a
dir poco deludente. I dati raccolti dall’ associazione che tutela i
consumatori parlano chiaro: le vendite di fine estate si sono rivelate
un flop, con un calo che oscilla tra il 10% e il 30%, rispetto al 2013.
Ben oltre le soglie della media nazionale. Che pure non ha registrato
cifre esaltanti. «Dalle interviste raccolte tra i commercianti – ha
spiegato la rappresentante locale, Sabrina De Paolis – gli acquisti di
fine stagione, in cui la categoria aveva riposto molte speranze, sono
stati deludenti. Gli operatori, infatti, hanno registrato un calo delle
entrate che va dal 10% al 30%». E le motivazioni, secondo la De Paolis,
sarebbero da ricercare nell’ aumento dell’ addizionale Irpef, operato
dall’ amministrazione comunale, che ha, in effetti, assorbito le 80 euro
di bonus, introdotti in busta paga dal Governo Renzi, e dalla
conseguente riduzione del potere d’ acquisto dei salari. Ma in tutto
questo, una nota positiva c’ è. Il trend negativo, infatti, è stato
invertito dai commercianti di Corso Marconi e Corso Centocelle, che,
grazie allo spostamento del punto di raccolta dei turisti, presso Largo
della Pace, sono riusciti ad intercettare, per la prima volta, i tanti
crocieristi che transitano in città. «I commercianti di queste due vie –
ha continuato la De Paolis – sono riusciti a compensare, per lo meno in
parte, il calo delle vendite di fine stagione, grazie ai maggiori
incassi derivanti dagli acquisti effettuati dai crocieristi. L’ apertura
di Largo della Pace, ha dimostrato che è possibile intercettare questa
importante fetta di mercato, e ha sconfessato la credenza che la città
non può beneficiare dei traffici turisti interni al porto». Giulia Amato
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Corriere Adriatico, 31/08/2014 06:17
fine
settimana di controesodo. rallentamenti tra grottammare e porto san
giorgio per traffico intenso; code a tratti tra ancona sud e senigallia.

Torna il bollino rosso, carambola in autostradaPDF PDF
Ancona
Ancora un fine settimana da bollino rosso. Il controesodo non perdona.
Finite le vacanze, gli italiani tornano in città e chi si è messo in
viaggio anche stavolta ha dovuto fare i conti con il traffico intenso,
soprattutto da Sud a Nord. Un copione che si replicherà anche oggi con
gli ultimi rientri che potrebbero però venir segnati da un’ ondata di
maltempo prevista al Nord. Sulle strade si rallenta Fatti salvi i
vacanzieri dell’ ultima ora, che approfittano della prima settimana di
settembre per un’ ultima fuga dalla città, i volumi di traffico ieri si
sono concentrati in particolar modo verso le aree metropolitane.
Traffico intenso anche sulla dorsale adriatica. Rallentamenti si sono
registrati tra Grottammare e Porto San Giorgio per traffico intenso;
code a tratti, invece, tra Ancona Sud e Senigallia. In mattinata un
incidente senza gravi conseguenze è avvenuto in A14, poco prima del
casello di Ancona Nord: ha causato disagi e tre chilometri di fila sulla
carreggiata verso Bologna. Il tamponamento ha coinvolto tre auto,
fortunatamente senza feriti. Dopo pranzo sulle strade e autostrade
gestite da Anas si è registrato un lieve calo della circolazione: ma i
volumi dovrebbero tornare a crescere oggi, soprattutto tra pomeriggio e
sera, sia per le ultime fasi del controesodo, sia per gli spostamenti
locali e i rientri dal fine settimana. Tra i vacanzieri che lasceranno
la villeggiatura alcuni useranno il treno: 800 mila i viaggiatori
stimati in questo fine settimana. C’ è chi torna e c’ è chi parte Sono
4,9 milioni gli italiani in partenza per le vacanze quest’ anno nel mese
di settembre. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè dalla
quale si evidenzia un aumento del 10% delle partenze rispetto allo
scorso anno. Le ultime partenze degli italiani per le ferie sono spinte –
sottolinea la Coldiretti – dalle offerte più convenienti per i viaggi, i
soggiorni e anche gli svaghi, ma anche dall’ auspicio di migliori
condizioni climatiche. La crisi non perdona “L’ estate 2014 sarà
ricordata come quella della crisi sul fronte delle presenze presso lidi,
stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore
turistico”. Lo afferma il Codacons, che spiega: “Due i fattori che hanno
determinato il dramma del turismo nel nostro Paese: la crisi economica
che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni a una progressiva
riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura, e il maltempo,
con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero enorme di
cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti
precedentemente acquistati. Al punto che solo un italiano su due è
andato in vacanza tra giugno e agosto”. E ancora: “Le presenze di
cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate del 30%
rispetto allo scorso anno – aggiunge il presidente Codacons, Carlo
Rienzi – e il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in
almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto, con ripercussioni pesanti
per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50 mila
posti di lavoro stagionali”. L’ unica voce positiva in questa estate
2014 – conclude il Codacons – è quella relativa alle presenze dei
turisti stranieri, presenze in leggero aumento rispetto il 2013
nonostante il brutto tempo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
La Repubblica, 31/08/2014 05:56
il turismo.
Un italiano su due non ha fatto vacanze persi 1,5 miliardiPDF PDF
L’
ESTATE 2014 sarà ricordata come quella della crisi sul fronte delle
presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato
registrato dal settore turistico. Secondo il Codacons, «due i fattori
che hanno determinato il dramma del turismo nel nostro Paese: la crisi
economica che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni ad una
progressiva riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura; e il
maltempo, con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero
enorme di cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti
precedentemente acquistati. Al punto che solo un italiano su due è
andato in vacanza tra giugno e agosto». Un dato peggiore delle prime
previsioni, aggravato dalle incerte condizioni meteorologiche che hanno
inferto il definitivo colpo di grazia al turismo italiano già messo a
dura prova dalla concorrenza di Paesi come Spagna, Grecia e Croazia. Le
presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate
mediamente del 30% rispetto allo scorso anno e il danno complessivo,
sempre secondo le stime del Codacons, è stimabile in almeno 1,5 miliardi
di euro nel periodo giugno-agosto, con ripercussioni pesanti per l’
occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di
lavoro stagionali. L’ unica voce positiva in questa estate 2014 è quella
relativa alle presenze dei turisti stranieri, in leggero aumento
rispetto il 2013.
 
 
Il Resto del Carlino, 31/08/2014 05:19
Addio estate tra pioggia e code «Ma a settembre sarà rivincita»PDF PDF
coldiretti: per 4,9 milioni di persone le ferie cominciano solo adesso.
ROMA
SI RACCONTA che Elettra, figura della mitologia greca tramutata in
stella, perseguisse con scarsa fortuna l’ armonia. E infatti quella che
col suo nome arriverà stasera sull’ Italia da nord-est sarà l’ ultima
perturbazione di una strana estate, che fino a mercoledì provocherà
temporali diffusi, grandinate, venti di bora e, in particolare sull’
Adriatico, trombe d’ aria estendendosi gradualmente al centro-sud. Il
risultato, in termini climatici, sarà un brusco calo, anche di dieci
gradi, delle temperature. Ma anche se nella seconda metà della settimana
tornerà l’ alta pressione portando sole e bel tempo, i meteorologi non
hanno dubbi sul fatto che Elettra deve essere considerata messaggera d’
autunno. TUTTO come previsto intanto nell’ ultimo weekend del grande
controesodo estivo. Ieri prima giornata da bollino rosso: sull’
autostrada A22 del Brennero sin dalle prime ore lunghe code (fino a 8
chilometri) in direzione sud a causa del traffico sostenuto. Ma anche
verso nord, il rientro dei vacanzieri, soprattutto tedeschi e olandesi,
dalle località balneari ha provocato un notevole rallentamento. Una coda
di quattro chilometri si è formata tra Bressanone e Vipiteno. Stesso
spettacolo sulle principali strade dell’ Alto Adige, in particolare in
Val Venosta e Val Pusteria. Ma la Coldiretti, dopo il grido di dolore
lanciato per le ricadute negative sull’ agricoltura di un’ estate
tiepida e incerta, adesso, in vista di settembre, preferisce guardare al
bicchiere mezzo pieno. Secondo i dati diffusi dall’ associazione di
categoria, quest’ anno sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le
vacanze nell’ ultimo mese «utile». Settembre, insomma, è particolarmente
apprezzato non solo da quanti amano le vacanze all’ insegna del relax e
della tranquillità, ma anche dai tanti delusi a causa delle ondate di
maltempo a luglio e agosto. DA UN’ INDAGINE Coldiretti/Ixè risulta un
aumento del 10 per cento delle partenze rispetto allo scorso anno con
destinazione agriturismi, parchi, aree protette, siti culturali ed
enogastronomici: sulla «spinta», particolarmente apprezzata in tempi di
crisi, delle offerte più convenienti per viaggi, soggiorni, escursioni e
divertimenti. Un’ altra nota positiva di un’ estate «pazza», dal punto
di vista di Coldiretti, riguarda gli appassionati di funghi, per i quali
si prevede a settembre una stagione da record: la stima è che si
realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate. Allargando il
discorso al settore turistico nel suo complesso, invece, vede «nero» più
che mai il Codacons. «L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della
crisi delle presenze e del fatturato. Le presenze presso lidi e
stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo
scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile
in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto». B. Rug.
 
 
La Nazione, 31/08/2014 05:16
Addio estate tra pioggia e code «Ma a settembre sarà rivincita»PDF PDF
coldiretti: per 4,9 milioni di persone le ferie cominciano solo adesso.
ROMA
SI RACCONTA che Elettra, figura della mitologia greca tramutata in
stella, perseguisse con scarsa fortuna l’ armonia. E infatti quella che
col suo nome arriverà stasera sull’ Italia da nord-est sarà l’ ultima
perturbazione di una strana estate, che fino a mercoledì provocherà
temporali diffusi, grandinate, venti di bora e, in particolare sull’
Adriatico, trombe d’ aria estendendosi gradualmente al centro-sud. Il
risultato, in termini climatici, sarà un brusco calo, anche di dieci
gradi, delle temperature. Ma anche se nella seconda metà della settimana
tornerà l’ alta pressione portando sole e bel tempo, i meteorologi non
hanno dubbi sul fatto che Elettra deve essere considerata messaggera d’
autunno. TUTTO come previsto intanto nell’ ultimo weekend del grande
controesodo estivo. Ieri prima giornata da bollino rosso: sull’
autostrada A22 del Brennero sin dalle prime ore lunghe code (fino a 8
chilometri) in direzione sud a causa del traffico sostenuto. Ma anche
verso nord, il rientro dei vacanzieri, soprattutto tedeschi e olandesi,
dalle località balneari ha provocato un notevole rallentamento. Una coda
di quattro chilometri si è formata tra Bressanone e Vipiteno. Stesso
spettacolo sulle principali strade dell’ Alto Adige, in particolare in
Val Venosta e Val Pusteria. Ma la Coldiretti, dopo il grido di dolore
lanciato per le ricadute negative sull’ agricoltura di un’ estate
tiepida e incerta, adesso, in vista di settembre, preferisce guardare al
bicchiere mezzo pieno. Secondo i dati diffusi dall’ associazione di
categoria, quest’ anno sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le
vacanze nell’ ultimo mese «utile». Settembre, insomma, è particolarmente
apprezzato non solo da quanti amano le vacanze all’ insegna del relax e
della tranquillità, ma anche dai tanti delusi a causa delle ondate di
maltempo a luglio e agosto. DA UN’ INDAGINE Coldiretti/Ixè risulta un
aumento del 10 per cento delle partenze rispetto allo scorso anno con
destinazione agriturismi, parchi, aree protette, siti culturali ed
enogastronomici: sulla «spinta», particolarmente apprezzata in tempi di
crisi, delle offerte più convenienti per viaggi, soggiorni, escursioni e
divertimenti. Un’ altra nota positiva di un’ estate «pazza», dal punto
di vista di Coldiretti, riguarda gli appassionati di funghi, per i quali
si prevede a settembre una stagione da record: la stima è che si
realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate. Allargando il
discorso al settore turistico nel suo complesso, invece, vede «nero» più
che mai il Codacons. «L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della
crisi delle presenze e del fatturato. Le presenze presso lidi e
stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo
scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile
in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto». B. Rug.
 
 
Il Giorno, 31/08/2014 05:16
Addio estate tra pioggia e code «Ma a settembre sarà rivincita»PDF PDF
coldiretti: per 4,9 milioni di persone le ferie cominciano solo adesso.
ROMA
SI RACCONTA che Elettra, figura della mitologia greca tramutata in
stella, perseguisse con scarsa fortuna l’ armonia. E infatti quella che
col suo nome arriverà stasera sull’ Italia da nord-est sarà l’ ultima
perturbazione di una strana estate, che fino a mercoledì provocherà
temporali diffusi, grandinate, venti di bora e, in particolare sull’
Adriatico, trombe d’ aria estendendosi gradualmente al centro-sud. Il
risultato, in termini climatici, sarà un brusco calo, anche di dieci
gradi, delle temperature. Ma anche se nella seconda metà della settimana
tornerà l’ alta pressione portando sole e bel tempo, i meteorologi non
hanno dubbi sul fatto che Elettra deve essere considerata messaggera d’
autunno. TUTTO come previsto intanto nell’ ultimo weekend del grande
controesodo estivo. Ieri prima giornata da bollino rosso: sull’
autostrada A22 del Brennero sin dalle prime ore lunghe code (fino a 8
chilometri) in direzione sud a causa del traffico sostenuto. Ma anche
verso nord, il rientro dei vacanzieri, soprattutto tedeschi e olandesi,
dalle località balneari ha provocato un notevole rallentamento. Una coda
di quattro chilometri si è formata tra Bressanone e Vipiteno. Stesso
spettacolo sulle principali strade dell’ Alto Adige, in particolare in
Val Venosta e Val Pusteria. Ma la Coldiretti, dopo il grido di dolore
lanciato per le ricadute negative sull’ agricoltura di un’ estate
tiepida e incerta, adesso, in vista di settembre, preferisce guardare al
bicchiere mezzo pieno. Secondo i dati diffusi dall’ associazione di
categoria, quest’ anno sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le
vacanze nell’ ultimo mese «utile». Settembre, insomma, è particolarmente
apprezzato non solo da quanti amano le vacanze all’ insegna del relax e
della tranquillità, ma anche dai tanti delusi a causa delle ondate di
maltempo a luglio e agosto. DA UN’ INDAGINE Coldiretti/Ixè risulta un
aumento del 10 per cento delle partenze rispetto allo scorso anno con
destinazione agriturismi, parchi, aree protette, siti culturali ed
enogastronomici: sulla «spinta», particolarmente apprezzata in tempi di
crisi, delle offerte più convenienti per viaggi, soggiorni, escursioni e
divertimenti. Un’ altra nota positiva di un’ estate «pazza», dal punto
di vista di Coldiretti, riguarda gli appassionati di funghi, per i quali
si prevede a settembre una stagione da record: la stima è che si
realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate. Allargando il
discorso al settore turistico nel suo complesso, invece, vede «nero» più
che mai il Codacons. «L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della
crisi delle presenze e del fatturato. Le presenze presso lidi e
stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo
scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile
in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto». B. Rug.
 
 
Il Mattino (ed. Salerno), 31/08/2014 05:14
La richiestaPDF PDF
codacons: ecco come inoltrare la domanda.
Il
Codacons invita i salernitani a effettuare una segnalazione, mediante
la compilazione del modulo che da lunedì, 1° settembre, sarà disponibile
sul sito del Codacons. L’ invito è rivolto dal legale anche ai
salernitani che avevano una utenza relativa a pertinenze e che
eventualmente l’ abbiano disdetta in questi anni. Il rimborso infatti,
secondo l’ associazione dei consumatori deve partire dal 2008. Per
ulteriori informazione si può telefonare al Codacons al numero
089252433.
 
 
Il Mattino (ed. Salerno), 31/08/2014 05:13
Salerno Sistemi, occhio alle bollette via ai rimborsi sull’«errore-garage»PDF PDF
Antonella
Barone Occhio alle prossime bollette emesse da Salerno Sistemi. La
società, concessionaria del servizio idrico a Salerno, dopo la recente
sentenza della Corte d’ Appello di Salerno, deve modificare le modalità
di calcolo dei consumi per le utenze idriche dei locali di pertinenza
degli immobili. A tirare un sospiro di sollievo sono i salernitani fino a
ora tartassati e costretti a pagare somme sproporzionate rispetto agli
effettivi consumi di acqua nei locali di pertinenza delle abitazioni.
Proprio per discutere le modalità di esecuzione della pronuncia d’
appello il Codacons ha chiesto a Salerno Sistemi un incontro finalizzato
a discutere dell’ esecuzione di questa storica decisione dopo l’
avvenuta pubblicazione. La data della riunione non è stata ancora
fissata ma i tempi sono stretti in quanto già dalla prossima bolletta la
società dovrà uniformarsi alla decisione della Corte d’ Appello. Si
prevede quindi che nella prima decade di settembre, alla ripresa dopo la
pausa estiva, i rappresentati del Codacons e di Salerno Sistemi si
siederanno attorno a un tavolo per concordare l’ attuazione della
pronuncia d’ appello. La sentenza n. 437, depositata il 30 luglio scorso
dai giudici della Corte d’ Appello, presieduta da Marina Ferrante, a
latere Licia Tomaj (relatrice) e Sofia Rotunno, rappresenta una vittoria
per gli utenti salernitani per anni costretti a pagare somme ingenti
per i consumi idrici di garage e di altri locali di pertinenza delle
abitazioni. Salerno Sistemi calcolava infatti i consumi idrici dei
locali di pertinenza degli immobili applicando sempre i coefficienti
delle utenze non domestiche, senza valutare in concreto la natura e la
destinazione del bene principale, cioè senza distinguere se si trattava
di pertinenze relative ad abitazioni oppure ad attività commerciali. E’
iniziata così nel 2008 una battaglia sul piano giudiziario portata
avanti dai legali del Codacons, che si è conclusa con la recente
sentenza che ha scritto la parola fine a una vicenda costosa per i
salernitani. «Il comportamento adottato fino a oggi da Salerno Sistemi è
stato contrario alla normativa vigente in materia di pertinenze»,
afferma Raffaella D’ Angelo, legale del Codacons, che ha difeso gli
utenti salernitani in giudizio. Il legale spiega: «La tariffazione
utilizzata per le pertinenze considerate da Salerno Sistemi sempre come
non domestiche ha comportato un aggravio di spesa non giustificato per
un duplice motivo. Anzitutto il costo del servizio per uso non domestico
è più elevato, inoltre per questo tipo di utenze è prevista anche una
quota fissa, consistente in una somma dovuta a prescindere dal consumo
effettivo di acqua. Quota fissa che invece è stata abolita per le utenze
domestiche da una delibera del Cipe del 2001». In base alla recente
sentenza quindi Salerno Sistemi non solo dovrà effettuare già nelle
prossime bollette il calcolo dei consumi, considerando in concreto l’
uso domestico o non domestico della pertinenza, ma dovrà anche
restituire le somme eccedenti, versate dagli utenti in base alle errate
fatturazioni degli anni precedenti. Dal 2008, anno in cui è iniziata l’
azione legale, secondo il Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Giornale di Sicilia, 31/08/2014 04:37
soldi
e malavita. indagine della cgia di mestre che mette ai primi posti
lombardia, lazio, campania, veneto ed emilia romagna. codacons: numeri
da inserire nel pil.

Economia criminale, «affare» da 170 miliardiPDF PDF
0 a sorpresa la sicilia è al nono posto tra le regioni italiane colpite dal fenomeno del riciclaggio. le mafie puntano al nord.
Nell’
isola, l’ anno scorso segnalati 3.215 casi di riciclaggio. Il «Pil
malavitoso», oltre a derivare da attività illegali, spesso viene
riversato sul mercato finendo per inquinarlo e stravolgerlo. …Pil
criminale, riciclaggio. Guardando a questi fenomeni, c’ è chi
scommetterebbe subito che la Sicilia possa essere la regione d’ Italia a
soffrire di più questi fattori. In Italia l’ economia criminale vale
170 miliardi di euro all’ anno e, come rivela uno studio della Cgia di
Mestre, invece, l’ Isola non figura neanche tra le prime cinque regioni
più colpite, che sono nell’ ordine Lombardia, Lazio, Campania, Veneto ed
Emilia Romagna. Ben quattro regioni su cinque fanno parte del Centro
-Nord dello Stivale. Probabile segno di come negli anni le
organizzazioni criminali abbiano spostato i propri interessi e affari al
Nord, cuore pulsante dell’ economia del Paese, dopo aver spremuto il
Sud. Questa graduatoria è stata stilata in base alle segnalazioni di
riciclaggio arrivate nel 2013. Le Regioni più «colpite» sono state la
Lombardia (11.575), il Lazio (9.188), la Campania (7.174), il Veneto
(4.959) e l’ Emilia Romagna (4.947). Quasi il 60 per cento delle
segnalazioni registrate a livello nazionale è concentrato in queste
cinque Regioni. Dopo queste cinque regioni abbiamo la Toscana, la
Puglia, il Piemonte e la Sicilia al nono posto. La Sicilia lo scorso
anno ne ha contate 3.215. La Valle d’ Aosta è la regione che accusa meno
il peso dell’ economia criminale con 112 segnalazioni ricevute nel
2013. Un «Pil malavitoso» che, oltre a derivare da attività illegali,
secondo la Cgia spesso viene riversata sul mercato finendo per
inquinarlo e stravolgerlo. La conferma dell’ escalation del giro d’
affari in capo alle organizzazioni criminali emerge anche dal numero di
segnalazioni pervenute in questi ultimi anni all’ Unità di informazione
finanziaria (Uif) della Banca d’ Italia. Si tratta delle operazioni
sospette «denunciate» alla Uif da parte di intermediari finanziari (per
l’ 80% banche, ma anche uffici postali, società finanziarie o
assicurazioni). Tra il 2009 ed il 2013 sono aumentate di quasi il 212%.
Se nel 2009 erano 20.660, nel 2013 hanno raggiunto quota 64.415, anche
se va detto che il livello record è stato toccato nel 2012, con 66.855
segnalazioni. Su questi dati si è espresso il Codacons che ha ribadito
la necessità di inserire droga, contrabbando e prostituzione nel calcolo
del Pil, cir costanza che nelle ultime settimane ha scatenato delle
polemiche. «I numeri della Cgia dimostrano come la ricchezza prodotta da
tali attività sia tale da non poter più essere nascosta sotto il
tappeto, ma debba essere valutata in modo statistico per rendere il dato
del Pil strettamente attinente alla realtà del Paese- afferma il
presidente Carlo Rienzi -. I 170 miliardi di euro di ricchezza prodotti
da attività illecite fanno apparire in modo chiaro la necessità,
sottolineata dall’ Europa e dalla comunità internazionale, di valutare
tali voci ai fini di un Pil reale e preciso». Prima dei dati sull’
influenza dell’ economia criminale, la Cgia di Mestre negli ultimi
giorni ha elaborato anche i numeri del rischio di usura in Italia. Negli
ultimi 2 anni le banche hanno erogato a famiglie e imprese quasi 100
miliardi di euro in meno. Con meno soldi a disposizione e la
disoccupazione in aumento, è emerso che il rischio usura assume
dimensioni sempre più preoccupanti al Sud: soprattutto in Campania,
Calabria, Abruzzo e Sicilia. La situazione più critica si presenta in
Campania: l’ indice del rischio usura è pari a 164,3 (pari al 64,3% in
più della media Italia), in Calabria a 146,6 (46,6% in più rispetto alla
media nazionale), in Abruzzo si ferma a 144,6 (44,6% in più della media
Italia), in Puglia a 139,4 (39,4% in più della media nazionale) e in
Sicilia il livello raggiunge quota 136,2 (36,2% in più della media
Italia). Mentre la realtà meno «esposta» a questo fenomeno è il Trentino
Alto Adige, con un indice del rischio usura pari a 51,8 (48,2 punti in
meno della media nazionale). (*GILE*)
 
 
La Padania, 31/08/2014 03:00
Vacanze estive solo per un italiano su due In fumo 50mila postiPDF PDF
Mentre
la politica degli annunci continua ad ammaliare tutti gli italiani,
quando dalle slide si passa a fare i conti con la vita reale, ci si
accorge che la crisi è più grave di quanto la politica riesca ad
immaginare e tocca anche il settore delle vacanze. L’ estate 2014,
infatti, sarà ricordata come quella della crisi anche sul fronte delle
presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del drammatico
fatturato registrato dal settore turistico. Lo afferma il Codacons, che
spiega: «Due i fattori che hanno determinato il dramma del turismo nel
nostro Paese: la crisi economica che non accenna a placarsi e che ha
portato negli anni ad una progressiva riduzione delle partenze e dei
giorni di villeggiatura, e il maltempo, con condizioni meteo eccezionali
che hanno spinto un numero enorme di cittadini a rinunciare alle
vacanze o disdire i pacchetti precedentemente acquistati». Secondo lo
studio del Codacons, «solo un italiano su due è andato in vacanza tra
giugno e agosto. Un dato peggiore delle prime previsioni, aggravato
dalle incerte condizioni meteorologiche che hanno inferto il definitivo
colpo di grazia al turismo italiano già messo a dura prova dalla
concorrenza di paesi come Spagna, Grecia e Croazia». Le presenze di
cittadini presso lidi e stabilimenti balneari, aggiunge il presidente
dell’ associazio ne di consumatori Carlo Rienzi, «sono calate mediamente
del 30% rispetto allo scorso anno – e il danno complessivo per il
settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno
-agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che
ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali». L’ unica
voce positiva in questa estate 2014 è quella relativa alle presenze dei
turisti stranieri nelle città d’ arte e pres so alberghi e strutture
varie del paese, presenze in leggero aumento rispetto il 2013 nonostante
il brutto tempo. Anche per Federconsumatori non c’ è alcun dubbio:
anche se mancano ovviamente ancora i dati di settembre quest’ anno solo
una percentuale esigua di italiani si è concesso la tradizionale vacanza
estiva (di almeno una settimana). I primi dati a consuntivo rilevati
dall’ O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori attestano infatti
che solo il 31% degli italiani (pari a circa 18,6 milioni di cittadini)
sono partiti per le vacanze estive. Dati confermati da
Federturismo-Confindustria e da Federalberghi. «Una riduzione
drammatica, a maggior ragione se si pensa che il turismo è un settore
chiave per l’ eco nomia del nostro Paese. Il rilancio di tale comparto
rappresenta un’ enorme opportunità di crescita occupazionale e di
sviluppo», dichiarano Rosario Tre filetti ed Elio Lannutti. Per questo è
fondamentale favorire il miglioramento dell’ offerta turistica in
Italia ed avviare, di pari passo, un serio piano di rilancio del potere
di acquisto delle famiglie, indicano i due rappresentati delle
associazioni di consumatori.
di toni mirabile
 
 
Libero, 31/08/2014 01:31
protesta bipartisan, codacons annuncia ricorso.
La stangata di Marino sui parcheggiPDF PDF
BRUNELLA
BOLLOLI ROMA nnnIl sindaco ciclista, Ignazio Marino, ha dichiarato
guerra agli automobilisti romani. Strisce blu aumentate da 1 euro a 1,50
e fine degli abbonamenti giornalieri e mensili. Morale: un salasso per i
cittadini e per chiunque, specie i pendolari, debba usare la macchina
per recarsi al lavoro. Mano al portafoglio e pagare. L’ ex senatore e
chirurgo che vive in pieno centro, ha una Panda rossa per mesi mollata
gratis nel parcheggio della “casta” di Palazzo Madama, e si mostra
sempre a pedalare per dare il buon esempio, è riuscito nell’ ardua
impresa di mettere d’ accordo destra e sinistra. Alleanza trasversale
contro il tartassatore Marino. Lui lo fa perché vuole la Capitale
eco-friendly (oltre che gay-friendly), è sempre lì a mettere varchi
della Ztl e a impedire il passaggio dei veicoli privati in centro. Ha
cominciato con la pedonalizzazione dei Fori Imperiali e ha proseguito
con Piazza di Spagna, ma se alcuni interventi possono perfino essere
condivisi, se servono a riportare più vivibilità e ordine a Roma, l’
ultima trovata, ossia l’ aumento spropositato delle strisce blu è una
mossa che grida vendetta. Contro la decisione della giunta capitolina,
infatti, si stanno già organizzando comitati di romani inferociti e
associazioni di consumatori, tra cui il Codacons che ha già presentato
ricorso contro gli aumenti della Ztl (zona a traffico limitato). Al
grido: «C’ è la crisi e Marino ci stanga», sono partiti gli attacchi di
politici (perfino Pd) e di gente comune contro un piano parcheggi che
non decolla e una situazione del trasporto pubblico che vede la Città
Eterna fanalino di coda rispetto ad altre capitali europee. Fatti due
calcoli, non c’ è raziocinio nel rincaro partito nel vuoto agostano. E
dal Campidoglio le spiegazioni languono. Caro Marino, non è solo
questione dei 50 centesimi, che comunque rappresentano un rincaro del
50%. Il vero problema per tanti lavoratori e pendolari è la scellerata
sospensione degli abbonamenti. Prima per una sosta dalle 8 alle 16
bastavano 4 euro. Ora, a parità di tempo, ne occorrono ben 12, quasi
quanto il costo di una multa da 25 euro ridotta a 17 se pagata entro 5
giorni. Insomma, il Campidoglio ha trovato il modo di rimpinguare le
casse, vessando ogni possessore di auto che tenti di avvicinarsi al
centro e non abbia il lato B di trovare un posto sulle strisce bianche,
peraltro ormai gestite da parcheggiatori abusivi, gli unici a godere di
questa situazione. Sorpresa amarissima, poi, per chi era abituato ai 70
euro mensili e ora ne deve sborsare 250 se vuole scansare gli ausiliari
del traffico: dopo anni di onorato servizio, l’ abbonamento è stato
eliminato, spiegano dal Campidoglio, «perché lo spirito delle strisce
blu è quello della sosta breve e quei tagliandi non rispondono a tale
criterio». In sintesi: se sei residente a Roma, fai il permesso e te la
cavi, gli altri, a meno che non siano nababbi o non vogliano sfidare la
sorte, è meglio vadano altrove. Protesta bipartisan, Codacons annuncia
ricorso Il sindaco capitolino rincara le soste sulle strisce blu (tanto
lui lasciava l’ auto gratis al Senato) La stangata di Marino sui
parcheggi Ignazio Marino \
brunella bolloli
 
 
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