RASSEGNA STAMPA DEL 31 AGOSTO
RASSEGNA STAMPA DEL 31 AGOSTO
| Ansa, 31/08/2014 20:36 |
Scuola: conto alla rovescia per la prima campanella Webtra recupero debiti, caro-libri e attesa della riforma. |
| Ancora una manciata di giorni e comincerà il nuovo anno scolastico . Per i docenti in realtà all’ ora X mancano soltanto poche ore dal momento che dovranno partecipare al Collegio dei docenti che quasi in tutti gli istituti si svolgerà domani. In attesa del rientro in classe un drappello di studenti affronterà in questi giorni le verifiche per recuperare le insufficienze (i cosiddetti debiti) che non hanno consentito la loro piena promozione a giugno mentre le famiglie dovranno cominciare a metter mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni, diari e quant’ altro serve ai propri figli per studiare. Sullo sfondo resta la Riforma della scuola che dovrebbe approdare mercoledì in consiglio dei ministri . Al suono della prima campanella – nella grande parte d’ Italia il 15 settembre – in classe entreranno quest’ anno – tra elementari, medie e superiori e secondo i dati, ancora provvisori, forniti dal ministero – 7.881.838 alunni, un numero in linea con quello dell’ anno precedente, quando a popolare le classi erano stati 7.878.661 studenti. Come al solito, a questi occorre aggiungere tutti gli alunni che frequenteranno le scuole paritarie e quelli di alcune regioni a statuto speciale, come Valle d’ Aosta e Trentino Alto Adige. Coloro che hanno trascorso l’ estate sui libri sono parecchi: la percentuale dei “rimandati” infatti ammonta al 25,9% a livello nazionale. L’ anno di studi con il maggior numero di debiti scolastici è il secondo delle Superiori che fa alzare la media al 27,2% mentre l’ indirizzo con il maggior numero di rimandati è quello tecnico che porta l’ asticella al 29,8%. Il ritorno tra i banchi si traduce spesso in un salasso per i genitori . Solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc. una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. Le stime sono del Codacons che sollecita viale Trastevere a intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. Se questo è l’ immediato, tante sono le aspettative per il Piano scuola annunciato da Renzi. Le Linee guida a cui ha lavorato il ministero di Stefania Giannini dovrebbero riguardare la revisione delle supplenze, la valorizzazione del merito e l’ abbandono del precariato. Ma si parla anche di sponsor privati, aperture alle scuole paritarie, organico funzionale. Un ricco carnet il cui piatto forte sono le assunzioni. Centomila è la cifra trapelata nei giorni scorsi. Renzi ha assicurato che le coperture ci sono e il Piano è pronto. Il mondo della scuola attende ora che venga varato. |
| corriere.it, 31/08/2014 18:57 |
| caro scuola. Quanto costa un figlio a scuola? 840 euro l’ anno fra libri e zaino Weble stime del codacons: 450-490 euro di cancelleria (penne, diari, quaderni e zaini), più 300-350 euro di libri. “una stangata che frena i consumi in altri settori” |
| In arrivo il consueto salasso di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per i propri figli. In base alle stime del Codacons solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il 2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. La denuncia del Codacons “Il Ministero dell’ istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il Presidente Carlo Rienzi -. La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| ilsecoloxix.com, 31/08/2014 16:31 |
| domenica sportiva. Paola Ferrari vs Sabrina Gandolfi: «Non permetterti mai di pronunciare il mio nome» Web |
| Leggi Abbonati Regala Il post di Sabrina Gandolfi su Facebook con la risposta di Paola Ferrari Articoli correlati Via Paola Ferrari dalla Domenica Sportiva, interviene anche il Codacons “Senza trucco, senza inganno” Paola Ferrari su Twitter Genova – Non è stato certo un passaggio di consegne privo di contraccolpi, quello fra Paola Ferrari e Sabrina Gandolfi alla guida della Domenica Sportiva , storica trasmissione di Rai Due dedicata al calcio. Della questione si era prima interessato il Codacons , vedendola sotto l’ aspetto “economico”: «È necessario capire come l’ azienda (la Rai, ndr) intenda affrontare la rimozione di Paola Ferrari da una trasmissione che ha sinora incontrato i gusti del pubblico televisivo – aveva scritto l’ associazione – La conduttrice è regolarmente sotto contratto con la Rai , questo significa che la rete deve necessariamente collocarla all’ interno del palinsesto» per non sprecare soldi pubblici pagando uno stipendio per niente. Con l’ avvicinarsi della prima puntata del programma, però, la vicenda sta toccando aspetti molto più “personali”, coinvolgendo anche Gene Gnocchi , storica “spalla” della conduttrice, anche lui “fatto fuori”, e ovviamente la stessa Gandolfi. Tutto è iniziato dopo che la Ferrari ha usato il suo account su Twitter per invitare i follower a chiedere spiegazioni circa la sua sostituzione direttamente al direttore di Rai Sport, Mauro Mazza , pubblicandone l’ indirizzo di posta elettronica. La Gandolfi non si è tirata indietro, e dalla sua pagina su Facebook ha scritto che «Twitter si sta svegliando… il social dei vip… sarà per questo che lo uso poco?», chiedendo poi l’ aiuto di « un bravo twittatore per capirci qualcosa ». A quel punto la Ferrari non ha certo mollato il colpo, ma anzi ha rilanciato, prima difendendo il social network dell’ uccellino azzurro (lo stesso cui 2 anni fa voleva fare causa per le troppe critiche ricevute) con un « Ecco come qualcuno insulta il popolo democratico e globale di Twitter . Scusate follower ma non lo accetto» e poi commentando così sulla pagina Facebook della collega: «Brava! Non usarlo e dormi bene. E domani mattina guardati allo specchio se hai il coraggio! Non aggiungo altro. E non permetterti mai di pronunciare il mio nome . Dimenticavo: complimenti per i denti rifatti». Questo ieri sera. Oggi pomeriggio, la retromarcia: «Guarda che la mia era una battuta! Non volevo offendere nessuno e se l’ ho fatto mi scuso! Non preoccupatevi! Sono altre cose che mi rendono poco serena. Lasciò la Ds con ascolti altissimi e sono convinta che anche quest’ anno sarà un grande successo Rai! In bocca al lupo!». Come si dice, la notte porta evidentemente consiglio … |
| e.cap. |
| ilgiornale.it, 31/08/2014 16:10 |
Stangata di inizio scuola: ogni famiglia spenderà in media 840 euro Webastucci, diari, zaini e i costosi libri di testo: arriva la mazzata settembrina. prezzi in aumento rispetto al 2013. |
| Inizia la scuola e arriva la solita mazzata settembrina: la riapertura delle scuole coincide con quella dei portafogli. Libri, zaini, diari, astucci e matite rischiano di trasformarsi in un salasso. Secondo le stime del Codacons il corredo scolastico quest’ anno costerà il duer pecento in più rispetto al 2013. Una famiglia media, dunque, dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, a cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro, a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1100 euro a ragazzo. “Il ministero dell’ Istruzione – attacca il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| luca romano |
| larepubblica.it, 31/08/2014 15:55 |
Scuola, in arrivo la stangata per le famiglie. Codacons: “La spesa media a 840 euro” Web |
| MILANO – In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Lo afferma il Codacons, che stima che solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci e altro una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, a cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro, a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1100 euro a ragazzo. “Il Ministero dell’ Istruzione – afferma il presidente Carlo Rienzi – deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| Rai News, 31/08/2014 15:52 |
Codacons:caro-libri,arriva la stangata Web |
| 15.37 Con la riapertura delle scuole è in arrivo “la stangata di settembre” per le famiglie italiane, che dovranno mettere mano al portafogli per libri, zaini, quaderni e corredo scolastico. E’ quanto sottolinea il Codacons spiepiegando che si va da diari e quaderni “low cost’ a zaini e astucci griffati, sempre più richieste dai giovanissimi e sempre più costose. “Il ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici” afferma il presidente Renzi. |
| Yahoo Notizie, 31/08/2014 13:52 |
Scuola, stangata in arrivo per le famiglie: tra libri, zaini e quaderni spesa media di 840 euro a studente Web |
| Scuola, stangata in arrivo per le famiglie: tra libri, zaini e quaderni spesa media … (AdnKronos) – “E’ in arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi e sempre più costose”. E’ quanto rileva il Codacons. In base alle stime dell’ associazione, “solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. ”Il Ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo Rienzi – La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| libero.it, 31/08/2014 13:26 |
Scuola, stangata in arrivo per le famiglie: tra libri, zaini e quaderni spesa media di 840 euro a studente Web |
| (AdnKronos) – “E’ in arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi e sempre più costose”. E’ quanto rileva il Codacons. In base alle stime dell’ associazione, “solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. “Il Ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo Rienzi – La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| Yahoo Notizie, 31/08/2014 12:53 |
Codacons, in arrivo stangata scuola per famiglie intervenga Miur Web |
| arrivo “la stangata di settembre” per le famiglie italiane, che dovranno mettere mano al portafogli per libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. E’ quanto sottolinea il Codacons spiegando che si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi, sempre piu’ richieste dai giovanissimi e sempre piu’ costose. “Il ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie ed impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo Rienzi – la stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minera’ i consumi in altri settori, perche’ le famiglie sempre piu’ in difficolta’ saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. In base alle stime del Codacons solo il corredo scolastico comportera’ un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente – spiega – cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello d’ istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che puo’ anche raggiungere i 1.100 euro. . |
| Agi, 31/08/2014 12:47 |
Codacons, in arrivo stangata scuola per famiglie intervenga Miur Web |
| (AGI) – Roma, 31 ago. – Con la riapertura delle scuole e’ in arrivo “la stangata di settembre” per le famiglie italiane, che dovranno mettere mano al portafogli per libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. E’ quanto sottolinea il Codacons spiegando che si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi, sempre piu’ richieste dai giovanissimi e sempre piu’ costose. “Il ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie ed impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo Rienzi – la stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minera’ i consumi in altri settori, perche’ le famiglie sempre piu’ in difficolta’ saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. In base alle stime del Codacons solo il corredo scolastico comportera’ un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente – spiega – cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello d’ istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che puo’ anche raggiungere i 1.100 euro. . |
| Adnkronos, 31/08/2014 12:25 |
Scuola, stangata in arrivo: tra libri, zaini e quaderni le famiglie spenderanno in media 840 euro Web |
| Secondo il Codacons è “in arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi e sempre più costose”. In base alle stime del Codacons “solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013, e per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente – spiega l’ associazione – cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo . ” Il Ministero dell’ Istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – afferma il presidente Carlo Rienzi – La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori , perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| Rai News, 31/08/2014 11:53 |
| dati codacons. Scuola, in arrivo la stangata per le famiglie: 840 euro a studente per il “corredo scolastico” Webla spesa media annua aumenterà del 2% rispetto al 2013: per libri, zaini e quaderni ci vorranno, in media, dai 750 agli 840 euro a studente; ma una famiglia potrà arrivare a spendere anche 1100 euro a ragazzo. |
| Per le famiglie è in arrivo la stangata di settembre: con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafoglio per acquistare il consueto corredo scolastico. Quaderni, penne, libri, zaini, quest’ anno il Codacons stima che la spesa media annua aumenterà del 2% rispetto al 2013: ci vorranno tra i 450 e i 490 euro a studente a cui vanno aggiunti i testi scolastici, una spesa media tra i 300 e i 350 euro, a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1100 euro a ragazzo. “Il ministero dell’ Istruzione – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale”. |
| Il Gazzettino (ed. Venezia-Mestre), 31/08/2014 06:54 |
| ames sotto accusa aperta da due settimane la nuova rivendita comunale. Farmacia all’ Auchan, parte l’ esposto PDFle associazioni: «sperpero di denaro pubblico, andremo alla corte dei conti» |
| Alla fine, nonostante 14 mila firme, prese di posizione bipartisan di tanti consiglieri comunali ed esposti e interventi di una decina di associazioni oltre alle categorie economiche, una farmacia comunale ha aperto dentro ad Auchan. Dalla vigilia di Ferragosto, per la prima volta, un centro commerciale ha una farmacia. «Ora manca che si apra una scuola, e poi si può anche chiudere il centro città e buttare via la chiave, con buona pace di chi ci vive e soprattutto delle categorie più deboli come gli anziani». Ne sono convinti i responsabili delle associazioni che stanno pensando di presentare un esposto alla Corte dei conti per sperpero di denaro pubblico (Anla, Anffas, Avulss, Legatumori, Humanitas Venetia, Agape, Amici del cuore, Codacons Veneto, Avapo e Sanvincenzo); l’ esposto si aggiunge al ricorso al Tar che si discuterà nell’ udienza di merito il prossimo 25 ottobre . Le stesse organizzazioni che hanno raccolto le firme, infine, avevano anche rivolto un appello al commissario prefettizio Vittorio Zappalorto, ma fino ad oggi non hanno ottenuto risposta. Le associazioni puntano a dimostrare non solo che non vi è alcun interesse pubblico ad avere una farmacia dentro al centro commerciale, ma che è pure un’ operazione in perdita per la società Ames e per il Comune che la possiede. La possibilità di aprire la nuova farmacia, però, è prevista da una Legge di stabilità del Governo Monti, e la prima richiesta era venuta non dal Comune ma dall’ Ulss 12. E lo scorso luglio l’ Azienda sanitaria ha risposto alle associazioni sostenendo che è comodo avere una farmacia aperta a tutte le ore quando si esce dal Pronto soccorso, dato che Auchan dista poche centinaia di metri. «A parte che per il momento la farmacia non è operativa 24 ore su 24, ma uno che esce dal Pronto soccorso non se ne fa niente di una farmacia dentro ad Auchan perché, prima, deve comunque passare dal medico di base – commenta Franco Conte, segretario di Codacons -. Ma al di là di questo devono spiegarci dove sta il beneficio pubblico dell’ apertura: n el nostro comune già ci sono 19 farmacie in soprannumero , e poi il Comune da un lato scrive nel Pat che bisogna difendere i negozi di vicinato del centro città per la loro funzione sociale, dall’ altro permette che uno degli ipermercati responsabili della morte di tanti negozi abbia anche una farmacia». E i conti? «Sono presto fatti – continuano quelli delle associazioni -. Nel piano industriale per la farmacia dentro Auchan Ames prevede un margine operativo di 38.504 euro l’ anno. Ebbene, Ames stava già pagando l’ affitto del negozio da ottobre/novembre scorsi, accumulando quindi un onere non preventivato di 60-70mila euro, quasi il margine di due anni. Senza contare altri 70mila euro per gli arredi». © riproduzione riservata. |
| Il Gazzettino (ed. Venezia-Mestre), 31/08/2014 06:54 |
IL SEGRETARIO DEL CODACONS «Scelta sbagliata, Comune responsabile» Franco Conte, segretario del … PDF |
| IL SEGRETARIO DEL CODACONS «Scelta sbagliata, Comune responsabile» Franco Conte, segretario del Codacons accusa: «Da un lato il Comune sostiene che bisogna difendere i negozi di vicinato, dall’ altro apre una farmacia in un ipermercato». |
| Il Gazzettino (ed. Pordenone), 31/08/2014 06:51 |
| i numeri. A luglio quasi 13% di senza lavoro PDF |
| PORDENONE – I nuovi dati sulla disoccupazione a luglio, balzata al 12,6%, sono «sconcertanti» e avranno ripercussioni pesanti sull’ economia italiana nei prossimi mesi. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri forniti nelle scorse ore dall’ Istat. «L’ aumento della disoccupazione dimostra come la classe politica abbia totalmente fallito sul fronte del lavoro, rendendosi incapace di adottare misure per arginare quello che è un vero e proprio ‘dramma sociale’ – afferma il Presidente Carlo Rienzi – L’ incremento del numero dei disoccupati si ripercuoterà sul benessere economico delle famiglie e sulla loro capacità di spesa, riducendo il potere d’ acquisto e determinando una ulteriore contrazione dei consumi nei prossimi mesi», conclude Rienzi. |
| Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 31/08/2014 06:28 |
Saldi cittadini: per il Codacons un vero flop ma i negozi del centro li salvano i crocieristi PDF |
| LE VENDITE Saldi cittadini, il Codacons tira le somme di una stagione a dir poco deludente. I dati raccolti dall’ associazione che tutela i consumatori parlano chiaro: le vendite di fine estate si sono rivelate un flop, con un calo che oscilla tra il 10% e il 30%, rispetto al 2013. Ben oltre le soglie della media nazionale. Che pure non ha registrato cifre esaltanti. «Dalle interviste raccolte tra i commercianti – ha spiegato la rappresentante locale, Sabrina De Paolis – gli acquisti di fine stagione, in cui la categoria aveva riposto molte speranze, sono stati deludenti. Gli operatori, infatti, hanno registrato un calo delle entrate che va dal 10% al 30%». E le motivazioni, secondo la De Paolis, sarebbero da ricercare nell’ aumento dell’ addizionale Irpef, operato dall’ amministrazione comunale, che ha, in effetti, assorbito le 80 euro di bonus, introdotti in busta paga dal Governo Renzi, e dalla conseguente riduzione del potere d’ acquisto dei salari. Ma in tutto questo, una nota positiva c’ è. Il trend negativo, infatti, è stato invertito dai commercianti di Corso Marconi e Corso Centocelle, che, grazie allo spostamento del punto di raccolta dei turisti, presso Largo della Pace, sono riusciti ad intercettare, per la prima volta, i tanti crocieristi che transitano in città. «I commercianti di queste due vie – ha continuato la De Paolis – sono riusciti a compensare, per lo meno in parte, il calo delle vendite di fine stagione, grazie ai maggiori incassi derivanti dagli acquisti effettuati dai crocieristi. L’ apertura di Largo della Pace, ha dimostrato che è possibile intercettare questa importante fetta di mercato, e ha sconfessato la credenza che la città non può beneficiare dei traffici turisti interni al porto». Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Corriere Adriatico, 31/08/2014 06:17 |
| fine settimana di controesodo. rallentamenti tra grottammare e porto san giorgio per traffico intenso; code a tratti tra ancona sud e senigallia. Torna il bollino rosso, carambola in autostrada PDF |
| Ancona Ancora un fine settimana da bollino rosso. Il controesodo non perdona. Finite le vacanze, gli italiani tornano in città e chi si è messo in viaggio anche stavolta ha dovuto fare i conti con il traffico intenso, soprattutto da Sud a Nord. Un copione che si replicherà anche oggi con gli ultimi rientri che potrebbero però venir segnati da un’ ondata di maltempo prevista al Nord. Sulle strade si rallenta Fatti salvi i vacanzieri dell’ ultima ora, che approfittano della prima settimana di settembre per un’ ultima fuga dalla città, i volumi di traffico ieri si sono concentrati in particolar modo verso le aree metropolitane. Traffico intenso anche sulla dorsale adriatica. Rallentamenti si sono registrati tra Grottammare e Porto San Giorgio per traffico intenso; code a tratti, invece, tra Ancona Sud e Senigallia. In mattinata un incidente senza gravi conseguenze è avvenuto in A14, poco prima del casello di Ancona Nord: ha causato disagi e tre chilometri di fila sulla carreggiata verso Bologna. Il tamponamento ha coinvolto tre auto, fortunatamente senza feriti. Dopo pranzo sulle strade e autostrade gestite da Anas si è registrato un lieve calo della circolazione: ma i volumi dovrebbero tornare a crescere oggi, soprattutto tra pomeriggio e sera, sia per le ultime fasi del controesodo, sia per gli spostamenti locali e i rientri dal fine settimana. Tra i vacanzieri che lasceranno la villeggiatura alcuni useranno il treno: 800 mila i viaggiatori stimati in questo fine settimana. C’ è chi torna e c’ è chi parte Sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le vacanze quest’ anno nel mese di settembre. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè dalla quale si evidenzia un aumento del 10% delle partenze rispetto allo scorso anno. Le ultime partenze degli italiani per le ferie sono spinte – sottolinea la Coldiretti – dalle offerte più convenienti per i viaggi, i soggiorni e anche gli svaghi, ma anche dall’ auspicio di migliori condizioni climatiche. La crisi non perdona “L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della crisi sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore turistico”. Lo afferma il Codacons, che spiega: “Due i fattori che hanno determinato il dramma del turismo nel nostro Paese: la crisi economica che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni a una progressiva riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura, e il maltempo, con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero enorme di cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti precedentemente acquistati. Al punto che solo un italiano su due è andato in vacanza tra giugno e agosto”. E ancora: “Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate del 30% rispetto allo scorso anno – aggiunge il presidente Codacons, Carlo Rienzi – e il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50 mila posti di lavoro stagionali”. L’ unica voce positiva in questa estate 2014 – conclude il Codacons – è quella relativa alle presenze dei turisti stranieri, presenze in leggero aumento rispetto il 2013 nonostante il brutto tempo. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| La Repubblica, 31/08/2014 05:56 |
| il turismo. Un italiano su due non ha fatto vacanze persi 1,5 miliardi PDF |
| L’ ESTATE 2014 sarà ricordata come quella della crisi sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore turistico. Secondo il Codacons, «due i fattori che hanno determinato il dramma del turismo nel nostro Paese: la crisi economica che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni ad una progressiva riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura; e il maltempo, con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero enorme di cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti precedentemente acquistati. Al punto che solo un italiano su due è andato in vacanza tra giugno e agosto». Un dato peggiore delle prime previsioni, aggravato dalle incerte condizioni meteorologiche che hanno inferto il definitivo colpo di grazia al turismo italiano già messo a dura prova dalla concorrenza di Paesi come Spagna, Grecia e Croazia. Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno e il danno complessivo, sempre secondo le stime del Codacons, è stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro nel periodo giugno-agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali. L’ unica voce positiva in questa estate 2014 è quella relativa alle presenze dei turisti stranieri, in leggero aumento rispetto il 2013. |
| Il Resto del Carlino, 31/08/2014 05:19 |
Addio estate tra pioggia e code «Ma a settembre sarà rivincita» PDFcoldiretti: per 4,9 milioni di persone le ferie cominciano solo adesso. |
| ROMA SI RACCONTA che Elettra, figura della mitologia greca tramutata in stella, perseguisse con scarsa fortuna l’ armonia. E infatti quella che col suo nome arriverà stasera sull’ Italia da nord-est sarà l’ ultima perturbazione di una strana estate, che fino a mercoledì provocherà temporali diffusi, grandinate, venti di bora e, in particolare sull’ Adriatico, trombe d’ aria estendendosi gradualmente al centro-sud. Il risultato, in termini climatici, sarà un brusco calo, anche di dieci gradi, delle temperature. Ma anche se nella seconda metà della settimana tornerà l’ alta pressione portando sole e bel tempo, i meteorologi non hanno dubbi sul fatto che Elettra deve essere considerata messaggera d’ autunno. TUTTO come previsto intanto nell’ ultimo weekend del grande controesodo estivo. Ieri prima giornata da bollino rosso: sull’ autostrada A22 del Brennero sin dalle prime ore lunghe code (fino a 8 chilometri) in direzione sud a causa del traffico sostenuto. Ma anche verso nord, il rientro dei vacanzieri, soprattutto tedeschi e olandesi, dalle località balneari ha provocato un notevole rallentamento. Una coda di quattro chilometri si è formata tra Bressanone e Vipiteno. Stesso spettacolo sulle principali strade dell’ Alto Adige, in particolare in Val Venosta e Val Pusteria. Ma la Coldiretti, dopo il grido di dolore lanciato per le ricadute negative sull’ agricoltura di un’ estate tiepida e incerta, adesso, in vista di settembre, preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno. Secondo i dati diffusi dall’ associazione di categoria, quest’ anno sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le vacanze nell’ ultimo mese «utile». Settembre, insomma, è particolarmente apprezzato non solo da quanti amano le vacanze all’ insegna del relax e della tranquillità, ma anche dai tanti delusi a causa delle ondate di maltempo a luglio e agosto. DA UN’ INDAGINE Coldiretti/Ixè risulta un aumento del 10 per cento delle partenze rispetto allo scorso anno con destinazione agriturismi, parchi, aree protette, siti culturali ed enogastronomici: sulla «spinta», particolarmente apprezzata in tempi di crisi, delle offerte più convenienti per viaggi, soggiorni, escursioni e divertimenti. Un’ altra nota positiva di un’ estate «pazza», dal punto di vista di Coldiretti, riguarda gli appassionati di funghi, per i quali si prevede a settembre una stagione da record: la stima è che si realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate. Allargando il discorso al settore turistico nel suo complesso, invece, vede «nero» più che mai il Codacons. «L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della crisi delle presenze e del fatturato. Le presenze presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto». B. Rug. |
| La Nazione, 31/08/2014 05:16 |
Addio estate tra pioggia e code «Ma a settembre sarà rivincita» PDFcoldiretti: per 4,9 milioni di persone le ferie cominciano solo adesso. |
| ROMA SI RACCONTA che Elettra, figura della mitologia greca tramutata in stella, perseguisse con scarsa fortuna l’ armonia. E infatti quella che col suo nome arriverà stasera sull’ Italia da nord-est sarà l’ ultima perturbazione di una strana estate, che fino a mercoledì provocherà temporali diffusi, grandinate, venti di bora e, in particolare sull’ Adriatico, trombe d’ aria estendendosi gradualmente al centro-sud. Il risultato, in termini climatici, sarà un brusco calo, anche di dieci gradi, delle temperature. Ma anche se nella seconda metà della settimana tornerà l’ alta pressione portando sole e bel tempo, i meteorologi non hanno dubbi sul fatto che Elettra deve essere considerata messaggera d’ autunno. TUTTO come previsto intanto nell’ ultimo weekend del grande controesodo estivo. Ieri prima giornata da bollino rosso: sull’ autostrada A22 del Brennero sin dalle prime ore lunghe code (fino a 8 chilometri) in direzione sud a causa del traffico sostenuto. Ma anche verso nord, il rientro dei vacanzieri, soprattutto tedeschi e olandesi, dalle località balneari ha provocato un notevole rallentamento. Una coda di quattro chilometri si è formata tra Bressanone e Vipiteno. Stesso spettacolo sulle principali strade dell’ Alto Adige, in particolare in Val Venosta e Val Pusteria. Ma la Coldiretti, dopo il grido di dolore lanciato per le ricadute negative sull’ agricoltura di un’ estate tiepida e incerta, adesso, in vista di settembre, preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno. Secondo i dati diffusi dall’ associazione di categoria, quest’ anno sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le vacanze nell’ ultimo mese «utile». Settembre, insomma, è particolarmente apprezzato non solo da quanti amano le vacanze all’ insegna del relax e della tranquillità, ma anche dai tanti delusi a causa delle ondate di maltempo a luglio e agosto. DA UN’ INDAGINE Coldiretti/Ixè risulta un aumento del 10 per cento delle partenze rispetto allo scorso anno con destinazione agriturismi, parchi, aree protette, siti culturali ed enogastronomici: sulla «spinta», particolarmente apprezzata in tempi di crisi, delle offerte più convenienti per viaggi, soggiorni, escursioni e divertimenti. Un’ altra nota positiva di un’ estate «pazza», dal punto di vista di Coldiretti, riguarda gli appassionati di funghi, per i quali si prevede a settembre una stagione da record: la stima è che si realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate. Allargando il discorso al settore turistico nel suo complesso, invece, vede «nero» più che mai il Codacons. «L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della crisi delle presenze e del fatturato. Le presenze presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto». B. Rug. |
| Il Giorno, 31/08/2014 05:16 |
Addio estate tra pioggia e code «Ma a settembre sarà rivincita» PDFcoldiretti: per 4,9 milioni di persone le ferie cominciano solo adesso. |
| ROMA SI RACCONTA che Elettra, figura della mitologia greca tramutata in stella, perseguisse con scarsa fortuna l’ armonia. E infatti quella che col suo nome arriverà stasera sull’ Italia da nord-est sarà l’ ultima perturbazione di una strana estate, che fino a mercoledì provocherà temporali diffusi, grandinate, venti di bora e, in particolare sull’ Adriatico, trombe d’ aria estendendosi gradualmente al centro-sud. Il risultato, in termini climatici, sarà un brusco calo, anche di dieci gradi, delle temperature. Ma anche se nella seconda metà della settimana tornerà l’ alta pressione portando sole e bel tempo, i meteorologi non hanno dubbi sul fatto che Elettra deve essere considerata messaggera d’ autunno. TUTTO come previsto intanto nell’ ultimo weekend del grande controesodo estivo. Ieri prima giornata da bollino rosso: sull’ autostrada A22 del Brennero sin dalle prime ore lunghe code (fino a 8 chilometri) in direzione sud a causa del traffico sostenuto. Ma anche verso nord, il rientro dei vacanzieri, soprattutto tedeschi e olandesi, dalle località balneari ha provocato un notevole rallentamento. Una coda di quattro chilometri si è formata tra Bressanone e Vipiteno. Stesso spettacolo sulle principali strade dell’ Alto Adige, in particolare in Val Venosta e Val Pusteria. Ma la Coldiretti, dopo il grido di dolore lanciato per le ricadute negative sull’ agricoltura di un’ estate tiepida e incerta, adesso, in vista di settembre, preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno. Secondo i dati diffusi dall’ associazione di categoria, quest’ anno sono 4,9 milioni gli italiani in partenza per le vacanze nell’ ultimo mese «utile». Settembre, insomma, è particolarmente apprezzato non solo da quanti amano le vacanze all’ insegna del relax e della tranquillità, ma anche dai tanti delusi a causa delle ondate di maltempo a luglio e agosto. DA UN’ INDAGINE Coldiretti/Ixè risulta un aumento del 10 per cento delle partenze rispetto allo scorso anno con destinazione agriturismi, parchi, aree protette, siti culturali ed enogastronomici: sulla «spinta», particolarmente apprezzata in tempi di crisi, delle offerte più convenienti per viaggi, soggiorni, escursioni e divertimenti. Un’ altra nota positiva di un’ estate «pazza», dal punto di vista di Coldiretti, riguarda gli appassionati di funghi, per i quali si prevede a settembre una stagione da record: la stima è che si realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate. Allargando il discorso al settore turistico nel suo complesso, invece, vede «nero» più che mai il Codacons. «L’ estate 2014 sarà ricordata come quella della crisi delle presenze e del fatturato. Le presenze presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno-agosto». B. Rug. |
| Il Mattino (ed. Salerno), 31/08/2014 05:14 |
La richiesta PDFcodacons: ecco come inoltrare la domanda. |
| Il Codacons invita i salernitani a effettuare una segnalazione, mediante la compilazione del modulo che da lunedì, 1° settembre, sarà disponibile sul sito del Codacons. L’ invito è rivolto dal legale anche ai salernitani che avevano una utenza relativa a pertinenze e che eventualmente l’ abbiano disdetta in questi anni. Il rimborso infatti, secondo l’ associazione dei consumatori deve partire dal 2008. Per ulteriori informazione si può telefonare al Codacons al numero 089252433. |
| Il Mattino (ed. Salerno), 31/08/2014 05:13 |
Salerno Sistemi, occhio alle bollette via ai rimborsi sull’«errore-garage» PDF |
| Antonella Barone Occhio alle prossime bollette emesse da Salerno Sistemi. La società, concessionaria del servizio idrico a Salerno, dopo la recente sentenza della Corte d’ Appello di Salerno, deve modificare le modalità di calcolo dei consumi per le utenze idriche dei locali di pertinenza degli immobili. A tirare un sospiro di sollievo sono i salernitani fino a ora tartassati e costretti a pagare somme sproporzionate rispetto agli effettivi consumi di acqua nei locali di pertinenza delle abitazioni. Proprio per discutere le modalità di esecuzione della pronuncia d’ appello il Codacons ha chiesto a Salerno Sistemi un incontro finalizzato a discutere dell’ esecuzione di questa storica decisione dopo l’ avvenuta pubblicazione. La data della riunione non è stata ancora fissata ma i tempi sono stretti in quanto già dalla prossima bolletta la società dovrà uniformarsi alla decisione della Corte d’ Appello. Si prevede quindi che nella prima decade di settembre, alla ripresa dopo la pausa estiva, i rappresentati del Codacons e di Salerno Sistemi si siederanno attorno a un tavolo per concordare l’ attuazione della pronuncia d’ appello. La sentenza n. 437, depositata il 30 luglio scorso dai giudici della Corte d’ Appello, presieduta da Marina Ferrante, a latere Licia Tomaj (relatrice) e Sofia Rotunno, rappresenta una vittoria per gli utenti salernitani per anni costretti a pagare somme ingenti per i consumi idrici di garage e di altri locali di pertinenza delle abitazioni. Salerno Sistemi calcolava infatti i consumi idrici dei locali di pertinenza degli immobili applicando sempre i coefficienti delle utenze non domestiche, senza valutare in concreto la natura e la destinazione del bene principale, cioè senza distinguere se si trattava di pertinenze relative ad abitazioni oppure ad attività commerciali. E’ iniziata così nel 2008 una battaglia sul piano giudiziario portata avanti dai legali del Codacons, che si è conclusa con la recente sentenza che ha scritto la parola fine a una vicenda costosa per i salernitani. «Il comportamento adottato fino a oggi da Salerno Sistemi è stato contrario alla normativa vigente in materia di pertinenze», afferma Raffaella D’ Angelo, legale del Codacons, che ha difeso gli utenti salernitani in giudizio. Il legale spiega: «La tariffazione utilizzata per le pertinenze considerate da Salerno Sistemi sempre come non domestiche ha comportato un aggravio di spesa non giustificato per un duplice motivo. Anzitutto il costo del servizio per uso non domestico è più elevato, inoltre per questo tipo di utenze è prevista anche una quota fissa, consistente in una somma dovuta a prescindere dal consumo effettivo di acqua. Quota fissa che invece è stata abolita per le utenze domestiche da una delibera del Cipe del 2001». In base alla recente sentenza quindi Salerno Sistemi non solo dovrà effettuare già nelle prossime bollette il calcolo dei consumi, considerando in concreto l’ uso domestico o non domestico della pertinenza, ma dovrà anche restituire le somme eccedenti, versate dagli utenti in base alle errate fatturazioni degli anni precedenti. Dal 2008, anno in cui è iniziata l’ azione legale, secondo il Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Giornale di Sicilia, 31/08/2014 04:37 |
| soldi e malavita. indagine della cgia di mestre che mette ai primi posti lombardia, lazio, campania, veneto ed emilia romagna. codacons: numeri da inserire nel pil. Economia criminale, «affare» da 170 miliardi PDF0 a sorpresa la sicilia è al nono posto tra le regioni italiane colpite dal fenomeno del riciclaggio. le mafie puntano al nord. |
| Nell’ isola, l’ anno scorso segnalati 3.215 casi di riciclaggio. Il «Pil malavitoso», oltre a derivare da attività illegali, spesso viene riversato sul mercato finendo per inquinarlo e stravolgerlo. …Pil criminale, riciclaggio. Guardando a questi fenomeni, c’ è chi scommetterebbe subito che la Sicilia possa essere la regione d’ Italia a soffrire di più questi fattori. In Italia l’ economia criminale vale 170 miliardi di euro all’ anno e, come rivela uno studio della Cgia di Mestre, invece, l’ Isola non figura neanche tra le prime cinque regioni più colpite, che sono nell’ ordine Lombardia, Lazio, Campania, Veneto ed Emilia Romagna. Ben quattro regioni su cinque fanno parte del Centro -Nord dello Stivale. Probabile segno di come negli anni le organizzazioni criminali abbiano spostato i propri interessi e affari al Nord, cuore pulsante dell’ economia del Paese, dopo aver spremuto il Sud. Questa graduatoria è stata stilata in base alle segnalazioni di riciclaggio arrivate nel 2013. Le Regioni più «colpite» sono state la Lombardia (11.575), il Lazio (9.188), la Campania (7.174), il Veneto (4.959) e l’ Emilia Romagna (4.947). Quasi il 60 per cento delle segnalazioni registrate a livello nazionale è concentrato in queste cinque Regioni. Dopo queste cinque regioni abbiamo la Toscana, la Puglia, il Piemonte e la Sicilia al nono posto. La Sicilia lo scorso anno ne ha contate 3.215. La Valle d’ Aosta è la regione che accusa meno il peso dell’ economia criminale con 112 segnalazioni ricevute nel 2013. Un «Pil malavitoso» che, oltre a derivare da attività illegali, secondo la Cgia spesso viene riversata sul mercato finendo per inquinarlo e stravolgerlo. La conferma dell’ escalation del giro d’ affari in capo alle organizzazioni criminali emerge anche dal numero di segnalazioni pervenute in questi ultimi anni all’ Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’ Italia. Si tratta delle operazioni sospette «denunciate» alla Uif da parte di intermediari finanziari (per l’ 80% banche, ma anche uffici postali, società finanziarie o assicurazioni). Tra il 2009 ed il 2013 sono aumentate di quasi il 212%. Se nel 2009 erano 20.660, nel 2013 hanno raggiunto quota 64.415, anche se va detto che il livello record è stato toccato nel 2012, con 66.855 segnalazioni. Su questi dati si è espresso il Codacons che ha ribadito la necessità di inserire droga, contrabbando e prostituzione nel calcolo del Pil, cir costanza che nelle ultime settimane ha scatenato delle polemiche. «I numeri della Cgia dimostrano come la ricchezza prodotta da tali attività sia tale da non poter più essere nascosta sotto il tappeto, ma debba essere valutata in modo statistico per rendere il dato del Pil strettamente attinente alla realtà del Paese- afferma il presidente Carlo Rienzi -. I 170 miliardi di euro di ricchezza prodotti da attività illecite fanno apparire in modo chiaro la necessità, sottolineata dall’ Europa e dalla comunità internazionale, di valutare tali voci ai fini di un Pil reale e preciso». Prima dei dati sull’ influenza dell’ economia criminale, la Cgia di Mestre negli ultimi giorni ha elaborato anche i numeri del rischio di usura in Italia. Negli ultimi 2 anni le banche hanno erogato a famiglie e imprese quasi 100 miliardi di euro in meno. Con meno soldi a disposizione e la disoccupazione in aumento, è emerso che il rischio usura assume dimensioni sempre più preoccupanti al Sud: soprattutto in Campania, Calabria, Abruzzo e Sicilia. La situazione più critica si presenta in Campania: l’ indice del rischio usura è pari a 164,3 (pari al 64,3% in più della media Italia), in Calabria a 146,6 (46,6% in più rispetto alla media nazionale), in Abruzzo si ferma a 144,6 (44,6% in più della media Italia), in Puglia a 139,4 (39,4% in più della media nazionale) e in Sicilia il livello raggiunge quota 136,2 (36,2% in più della media Italia). Mentre la realtà meno «esposta» a questo fenomeno è il Trentino Alto Adige, con un indice del rischio usura pari a 51,8 (48,2 punti in meno della media nazionale). (*GILE*) |
| La Padania, 31/08/2014 03:00 |
Vacanze estive solo per un italiano su due In fumo 50mila posti PDF |
| Mentre la politica degli annunci continua ad ammaliare tutti gli italiani, quando dalle slide si passa a fare i conti con la vita reale, ci si accorge che la crisi è più grave di quanto la politica riesca ad immaginare e tocca anche il settore delle vacanze. L’ estate 2014, infatti, sarà ricordata come quella della crisi anche sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del drammatico fatturato registrato dal settore turistico. Lo afferma il Codacons, che spiega: «Due i fattori che hanno determinato il dramma del turismo nel nostro Paese: la crisi economica che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni ad una progressiva riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura, e il maltempo, con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero enorme di cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti precedentemente acquistati». Secondo lo studio del Codacons, «solo un italiano su due è andato in vacanza tra giugno e agosto. Un dato peggiore delle prime previsioni, aggravato dalle incerte condizioni meteorologiche che hanno inferto il definitivo colpo di grazia al turismo italiano già messo a dura prova dalla concorrenza di paesi come Spagna, Grecia e Croazia». Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari, aggiunge il presidente dell’ associazio ne di consumatori Carlo Rienzi, «sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno – e il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi nel periodo giugno -agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali». L’ unica voce positiva in questa estate 2014 è quella relativa alle presenze dei turisti stranieri nelle città d’ arte e pres so alberghi e strutture varie del paese, presenze in leggero aumento rispetto il 2013 nonostante il brutto tempo. Anche per Federconsumatori non c’ è alcun dubbio: anche se mancano ovviamente ancora i dati di settembre quest’ anno solo una percentuale esigua di italiani si è concesso la tradizionale vacanza estiva (di almeno una settimana). I primi dati a consuntivo rilevati dall’ O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori attestano infatti che solo il 31% degli italiani (pari a circa 18,6 milioni di cittadini) sono partiti per le vacanze estive. Dati confermati da Federturismo-Confindustria e da Federalberghi. «Una riduzione drammatica, a maggior ragione se si pensa che il turismo è un settore chiave per l’ eco nomia del nostro Paese. Il rilancio di tale comparto rappresenta un’ enorme opportunità di crescita occupazionale e di sviluppo», dichiarano Rosario Tre filetti ed Elio Lannutti. Per questo è fondamentale favorire il miglioramento dell’ offerta turistica in Italia ed avviare, di pari passo, un serio piano di rilancio del potere di acquisto delle famiglie, indicano i due rappresentati delle associazioni di consumatori. |
| di toni mirabile |
| Libero, 31/08/2014 01:31 |
| protesta bipartisan, codacons annuncia ricorso. La stangata di Marino sui parcheggi PDF |
| BRUNELLA BOLLOLI ROMA nnnIl sindaco ciclista, Ignazio Marino, ha dichiarato guerra agli automobilisti romani. Strisce blu aumentate da 1 euro a 1,50 e fine degli abbonamenti giornalieri e mensili. Morale: un salasso per i cittadini e per chiunque, specie i pendolari, debba usare la macchina per recarsi al lavoro. Mano al portafoglio e pagare. L’ ex senatore e chirurgo che vive in pieno centro, ha una Panda rossa per mesi mollata gratis nel parcheggio della “casta” di Palazzo Madama, e si mostra sempre a pedalare per dare il buon esempio, è riuscito nell’ ardua impresa di mettere d’ accordo destra e sinistra. Alleanza trasversale contro il tartassatore Marino. Lui lo fa perché vuole la Capitale eco-friendly (oltre che gay-friendly), è sempre lì a mettere varchi della Ztl e a impedire il passaggio dei veicoli privati in centro. Ha cominciato con la pedonalizzazione dei Fori Imperiali e ha proseguito con Piazza di Spagna, ma se alcuni interventi possono perfino essere condivisi, se servono a riportare più vivibilità e ordine a Roma, l’ ultima trovata, ossia l’ aumento spropositato delle strisce blu è una mossa che grida vendetta. Contro la decisione della giunta capitolina, infatti, si stanno già organizzando comitati di romani inferociti e associazioni di consumatori, tra cui il Codacons che ha già presentato ricorso contro gli aumenti della Ztl (zona a traffico limitato). Al grido: «C’ è la crisi e Marino ci stanga», sono partiti gli attacchi di politici (perfino Pd) e di gente comune contro un piano parcheggi che non decolla e una situazione del trasporto pubblico che vede la Città Eterna fanalino di coda rispetto ad altre capitali europee. Fatti due calcoli, non c’ è raziocinio nel rincaro partito nel vuoto agostano. E dal Campidoglio le spiegazioni languono. Caro Marino, non è solo questione dei 50 centesimi, che comunque rappresentano un rincaro del 50%. Il vero problema per tanti lavoratori e pendolari è la scellerata sospensione degli abbonamenti. Prima per una sosta dalle 8 alle 16 bastavano 4 euro. Ora, a parità di tempo, ne occorrono ben 12, quasi quanto il costo di una multa da 25 euro ridotta a 17 se pagata entro 5 giorni. Insomma, il Campidoglio ha trovato il modo di rimpinguare le casse, vessando ogni possessore di auto che tenti di avvicinarsi al centro e non abbia il lato B di trovare un posto sulle strisce bianche, peraltro ormai gestite da parcheggiatori abusivi, gli unici a godere di questa situazione. Sorpresa amarissima, poi, per chi era abituato ai 70 euro mensili e ora ne deve sborsare 250 se vuole scansare gli ausiliari del traffico: dopo anni di onorato servizio, l’ abbonamento è stato eliminato, spiegano dal Campidoglio, «perché lo spirito delle strisce blu è quello della sosta breve e quei tagliandi non rispondono a tale criterio». In sintesi: se sei residente a Roma, fai il permesso e te la cavi, gli altri, a meno che non siano nababbi o non vogliano sfidare la sorte, è meglio vadano altrove. Protesta bipartisan, Codacons annuncia ricorso Il sindaco capitolino rincara le soste sulle strisce blu (tanto lui lasciava l’ auto gratis al Senato) La stangata di Marino sui parcheggi Ignazio Marino \ |
| brunella bolloli |
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