Fiumicino, è ancora caos bagagli Rimangono a terra 13mila valigie
FIUMICINO (Roma) UNA TASK FORCE di 200 uomini è stata messa in campo a partire dall’ altra notte a Fiumicino, per risolvere l’ emergenza bagagli di Alitalia. Da lunedì la società di handling della compagnia di bandiera non svolge infatti il regolare servizio di imbarco. O meglio, non lo garantisce a tutti i voli. Gli operatori di terra applicano alla lettera le disposizioni contenute nella legge sulla sicurezza nei posti di lavoro, con controlli minuziosi e spostamenti in pista a passo di lumaca. Così, gli inevitabili ritardi nei decolli oscillano tra i 30 e i 50 minuti, ma hanno punte oltre le due ore. «UNA VERGOGNA e uno scandalo» ha tuonato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che ha rincarato: «Lo sciopero, proprio mentre noi cerchiamo di salvare l’ azienda, è inaccettabile e incomprensibile». Dichiarazione definita «sconcertante» dall’ Usb, che ha parlato di «situazione potenzialmente esplosiva, perché il personale che sarà collocato in mobilità comincia a essere individuato e identidficato». Il ritorno ad una situazione di normalità – in un periodo in cui a Fiumicino si registra una media di circa 140mila transiti al giorno – non avverrà certo in tempi brevi. Ieri mattina erano 14mila le valigie in giacenza all’ aeroporto, e parte del personale reclutato dalla società di gestione Aeroporti di Roma proprio per far fronte alla situazione, in giornata è riuscito a preparare soltanto un migliaio di bagagli da caricare sui voli per restituirli ai viaggiatori. Alitalia ha attivato anche un servizio di trasporto via terra per i voli nazionali, tramite corrieri espresso. Il lavoro proseguirà a oltranza, fino al totale smaltimento dei bagagli arretrati. I VACANZIERI che hanno raggiunto le mete di villeggiatura di tutto il mondo a bordo di un migliaio di velivoli (con la stiva vuota), rimangono infatti in attesa di ricevere gli oggetti personali rimasti a terra. «Stiamo ricevendo segnalazioni da parte di quanti hanno visto la propria vacanza completamente rovinata – fa sapere il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Una situazione di evidente disagio materiale e morale, che legittima i viaggiatori a chiedere il risarcimento dei danni. Valutiamo ogni fattibilità di azione». Sulla questione, hanno preso posizione anche Federconsumatori e Adusbef, che hanno sottolineato «il rispetto massimo per le ragioni di chi lotta per il posto di lavoro», ma che «non possono giustificare il disagio causato a cittadini incolpevoli, che spesso si sentono ostaggio di uno scontro che non comprendono». L’ auspicio delle due associazioni è dunque che «l’ Authority svolga velocemente il suo compito e accerti se ci sono state irregolarità». Va detto che rispetto ai giorni precedenti, non si sono registrati ulteriori accumuli sui bagagli in giacenza. E proprio per consentire il ritorno ad una situazuione di normalità, la Filt Cgil ha sospeso due assemblee dei lavoratori già programmate. Andrea Bergamo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: aeroporto, Alitalia, bagagli, Carlo Rienzi, fiumicino, Maurizio Lupi, passeggeri, viaggiatori
