7 Maggio 2014

CONSUMI: CONFCOMMERCIO, MARZO IN CALO 2,1%, SOTTO PREVISIONI

CONSUMI: CONFCOMMERCIO, MARZO IN CALO 2,1%, SOTTO PREVISIONI

CODACONS: ANCHE I COMMERCIANTI SMENTISCONO PREVISIONI ROSEE DELL’ISTAT. NESSUNA RIPRESA DEI CONSUMI NEL 2014

SERVE UN MIRACOLO PER RIPORTARE LE FAMIGLIE A SPENDERE

Anche i commercianti smentiscono le previsioni “sballate” dell’Istat sulle spese delle famiglie italiane. In base infatti all’Indicatore di Confcommercio Icc, i consumi a marzo sono calati del 2,1% rispetto al 2013 e dello 0,1% su febbraio. Solo due giorni fa l’Istat aveva invece previsto un aumento delle spese delle famiglie dello 0,2% su base annua.
“Di fronte ai dati negativi diffusi oggi, è evidente che nel 2014 non potrà esserci alcuna ripresa dei consumi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Lo scorso anno gli acquisti delle famiglie sono calati di 21,6 miliardi di euro rispetto all’anno precedente. Numeri abnormi che segnano la strada anche per l’anno in corso, e che dimostrano come una ripresa nell’immediato sia una mera utopia. Non basta certo un bonus da 80 euro in busta paga a recuperare la forte perdita del potere d’acquisto subita dai cittadini, e per riportare le famiglie italiane a spendere servirebbe, a questo punto, solo un miracolo” – conclude Rienzi.

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