SARDEGNA: SUI FONDI REGIONALI IL TRIBUNALE DI CAGLIARI ACCOGLIE LA RICHIESTA DEL CODACONS CHE ENTRA NEL PROCEDIMENTO COME PARTE OFFESA
RICHIESTA DEL CODACONS CHE ENTRA NEL PROCEDIMENTO COME PARTE OFFESA
ORA TUTTI I CITTADINI SARDI POSSONO COSTITUIRSI PARTE CIVILE CON IL CODACONS E CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI
A BREVE SUL SITO DELL’ASSOCIAZIONE I MODULI PER LA COSTITUZIONE
Il gip del Tribunale di Cagliari, Giampaolo Casula, nel decidere il rito immediato per i consiglieri regionali Mario Diana, Carlo Sanjust e Onorio Petrini, ha accolto la richiesta del Codacons, che aveva presentato istanza per entrare nel procedimento come parte offesa.
La vicenda – spiega l’associazione – è quella relativa all’illecito utilizzo dei fondi che il consiglio regionale destina ai gruppi consiliari della Regione, per la quale i consiglieri sono chiamati a rispondere di peculato aggravato.
Grazie alla costituzione del Codacons come parte offesa in rappresentanza dei cittadini, ora tutti gli utenti sardi possono avviare azioni in merito al danno subito – spiega l’associazione – Nello specifico, il riconoscimento di parte offesa permette ai cittadini di costituirsi parte civile nella vicenda attraverso il Codacons, e chiedere il risarcimento dei danni in relazione allo scorretto utilizzo dei soldi pubblici.
In tal senso l’associazione sta predisponendo dei moduli, che saranno pubblicati sul sito www.codacons.it, attraverso i quali i cittadini della Sardegna potranno far valere la propria posizione nel procedimento penale.
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