7 Marzo 2014

Consumi ancora giù: «La ripresa è un’ utopia»

Consumi ancora giù: «La ripresa è un’ utopia»

ROMA. Comincia male il 2014 sul fronte dei consumi. A gennaio l’ indicatore dei consumi Confcommercio (Icc) registra un calo dell’ 1,6% su base annua e dello 0,3% rispetto a dicembre, “evidenziando con chiarezza tutte le difficoltà dell’ economia italiana, dopo due anni di recessione”. E la Cgil lancia l’ allarme: se non ci saranno interventi a favore di lavoratori, dipendenti e pensionati i consumi diminuiranno anche quest’ anno. Il consueto indice di Confcommercio evidenzia anche a gennaio un nuovo calo un po’ per tutti i tipi di consumi: aumenta solo la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+4,6% in un anno); e le riduzioni più ampie per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-2,3%), beni e servizi per la casa (2,2%) e abbigliamento e calzature (-2,1%). “Il ridimensionamento registrato a gennaio, dopo un trimestre di stabilizzazione dei consumi – rileva Confcommercio – si aggiunge ad altri indicatori dell’ economia reale che sottolineano la complessità del quadro congiunturale italiano che, dopo un quarto trimestre in cui si erano registrati timidi segnali di miglioramento, sembra essersi instradata più in una fase di stagnazione che di ripresa”. Una situazione che rischia anche di peggiorare. “Il calo dei consumi, senza interventi di carattere fiscale a favore di lavoratori e pensionati è destinato non solo a continuare, ma addirittura a peggiorare”, afferma la Cgil, che stima una riduzione dei consumi delle famiglie operaie di 212 euro nel 2014 e di 404 euro nel biennio 2015-2016; per gli impiegati il calo stimato nello stesso periodo è di 837 euro. Tra il 2007 e il 2013, secondo i calcoli dall’ Associazione Bruno Trentin, la riduzione cumulata del potere di acquisto ha raggiunto l’ 11% e per il biennio 2014-15 si prevede un’ ulteriore flessione dell’ 1%. E infatti secondo Adusbef e Federconsumatori, la contrazione dei consumi nel 2014 si attesterà tra l’ 1,3 e l’ 1,4 per cento e l’ impatto sul mercato sarà pari a una riduzione complessiva della spesa di circa 67,8 miliardi di euro. “Sono dati – affermano le due associazioni di consumatori – che, di giorno in giorno, si fanno sempre più impressionanti e incidono in maniera estremamente pesante sull’ andamento dell’ intera economia. Per questo è indispensabile uno sforzo urgente del governo per il rilancio dell’ occupazione e del potere di acquisto delle famiglie” “Inoltre – concludono Federconsumatori e Adusbef – bisogna chiarire al più presto la definizione delle detrazioni per la Tasi, che si prospetta come un’ ulteriore stangata sui bilanci delle famiglie”. E il Codacons rincara la dose: “Lo scorso anno – commenta il presidente Carlo Rienzi – i consumi delle famiglie sono calati di 21,6 miliardi rispetto all’ anno precedente; addirittura per il settore alimentare sono stati spesi 3,6 miliardi in meno. Sono numeri abnormi che segnano la strada anche per l’ anno in corso, e che dimostrano come una ripresa nell’ immediato sia una mera utopia.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this