A Genova, aumenti tra i più alti d’ Italia Rincaro di 245 euro per ogni famiglia
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fonte:
- Corriere Mercantile
«sono i prodotti a maggiore frequenza di acquisto a diventare più salati» zo di telefoni e fax (-17,2%) e dei servizi di telefonia (-8,8). minimo calo anche per “altri beni e servizi” (0,5%), in particolare per il calo dei prezzi di gioielleria ed orologeria (17,7) e assicurazioni (-1,9) mentre aumentano parrucchiere ed estetista (+1,1), prodotti per la cura della persona (+1,6), servizi finanziari (2,3) e assistenza sociale (1%). rincari, invece, per alimentari e bevande analcoliche (1,2%); bevande alcoliche e tabacchi (1,6%); abbigliamento e calzature (+0,7% nonostante i saldi, soprattutto a causa del rincaro delle calzature); abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili (1,6%); mobili, articoli e servizi per la casa (2,3%); servizi sanitari e spese per la salute (0,4%); trasporti (1,9%); ricreazione, spettacoli e cultura (1,4%) e istruzione (1%).
MONICA DI CARLO Ogni famiglia genovese spende in media 245 euro in più l’ anno a causa degli aumenti di prezzi e costi dei servizi. L’ inflazione è allo 0,9% ed è una delle più alte d’ Italia. Peggio che agli abitanti della nostra città è andata solo a quelli di Bolzano (+1,3%, pari ad un aggravio di spesa di 487 euro). L’ inflazione secondo il Codacons dovrebbe essere «negativa» e non solo «bassa» visto il «crollo dei consumi in atto». Infatti, anche se solo allo 0,7% (dato nazionale, inferiore a quello genovese), come registrato dall’ Istat, l’ aumento dei prezzi determina comunque una «stangata annua pari a 234 euro per una famiglia di tre persone», sempre su base nazionale. I dati diffusi ieri dall’ Istat, si attestano sui valori più bassi da oltre quattro anni. «Si attesterebbe invece all’ 1,2% il tasso relativo al cosiddetto “carrello della spesa”, che contiene i prodotti a più alta frequenza di acquisto» dicono a Federconsumatori, secondo la quale l’ aggravio di spesa per le famiglie sarebbe ancora più alto e toccherebbe i +368 euro annui. «In ogni caso – continuano all’ associazione – un aumento simile dei prezzi si conferma inammissibile e del tutto ingiustificato, a maggior ragione se si osserva l’ andamento dei consumi nel corso degli ultimi anni». Secondo quanto rilevato dall’ Onf, Osservatorio nazionale Federconsumatori, la contrazione dei consumi è stata del 4,7% nel 2012, del 3,4% nel 2013, mentre nel 2014 si prevede da parte dello stesso Osservatorio un’ ulteriore frenata del -1,1%. «Nell’ ultimo triennio, così, la contrazione dei consumi delle famiglie toccherà un livello drammatico, pari a -9,2% – spiegano all’ associazione che tutela deii consumatori -. Una diminuzione impressionante, che equivale ad una caduta della spesa di queste ultime di circa 65,4 miliardi di euro». A Genova, la variazione rispetto al mese precedente è dello 0,1% ed è composta dal rialzo di molte divisioni di prodotto, bilanciate dal crollo (10,1) delle Comunicazioni, riguardante, in particolare il calo del prezzo.
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