14 Dicembre 2013

Crisi, la metà dei pensionati vive in povertà

Crisi, la metà dei pensionati vive in povertà

La crisi economica colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione. E, così, sembra non esserci speranza per quel 46,2% di pensionati italiani che faticano ad arrivare alla fine del mese e si ritrovano costretti a rimandare pagamenti, ad intaccare i propri risparmi, a chiedere prestiti e aiuti ad altri. L’ impietosa realtà emerge da un’ analisi realizzata dallo SpiCgil in collaborazione con Ipsos. Solo il 24,3% ci arriva senza troppi problemi ma spende quasi tutto quello che prende di pensione. Il periodo di difficoltà è talmente pesante che il 21% degli anziani, è stato costretto a tagliare consumi importanti e 111,8% quelli necessari. Il dato peggiore, però, riguarda quel 37% della fascia più colpita, costretta a dover ridurre addirittura i consumi alimentari. Quasi la metà di loro (il 42,6%), nonostante tutto, sostiene economicamente anche i propri congiunti, segno che la crisi è allargata a ogni contesto familiare. Dati drammatici che, per il Codacons, derivano oltre che dall’ aumento della pressione fiscale, anche dal fatto che dal 2002 ad oggi i pensionati hanno avuto un’ inflazione da doppia a tripla rispetto a quella ufficiale. «Aver bloccato con il decreto Salva Italia la rivalutazione delle pensioni sopra 1400 euro lorde – osserva l’ associazionecome se si trattasse di milionari, è stato a dir poco vergognoso». «Per questosostiene dunque il Codacons- il governo deve sbloccare immediatamente l’ adeguamento delle pensioni all’ inflazione, rivalutando al 100% quelle fino a 6 volte il trattamento minimo».

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