Crisi, la metà dei pensionati vive in povertà
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fonte:
- La Padania
La crisi economica colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione. E, così, sembra non esserci speranza per quel 46,2% di pensionati italiani che faticano ad arrivare alla fine del mese e si ritrovano costretti a rimandare pagamenti, ad intaccare i propri risparmi, a chiedere prestiti e aiuti ad altri. L’ impietosa realtà emerge da un’ analisi realizzata dallo SpiCgil in collaborazione con Ipsos. Solo il 24,3% ci arriva senza troppi problemi ma spende quasi tutto quello che prende di pensione. Il periodo di difficoltà è talmente pesante che il 21% degli anziani, è stato costretto a tagliare consumi importanti e 111,8% quelli necessari. Il dato peggiore, però, riguarda quel 37% della fascia più colpita, costretta a dover ridurre addirittura i consumi alimentari. Quasi la metà di loro (il 42,6%), nonostante tutto, sostiene economicamente anche i propri congiunti, segno che la crisi è allargata a ogni contesto familiare. Dati drammatici che, per il Codacons, derivano oltre che dall’ aumento della pressione fiscale, anche dal fatto che dal 2002 ad oggi i pensionati hanno avuto un’ inflazione da doppia a tripla rispetto a quella ufficiale. «Aver bloccato con il decreto Salva Italia la rivalutazione delle pensioni sopra 1400 euro lorde – osserva l’ associazionecome se si trattasse di milionari, è stato a dir poco vergognoso». «Per questosostiene dunque il Codacons- il governo deve sbloccare immediatamente l’ adeguamento delle pensioni all’ inflazione, rivalutando al 100% quelle fino a 6 volte il trattamento minimo».
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