24 Agosto 2013

Ester, portavoce degli universitari «I test d’ ingresso? Non hanno senso»

Ester, portavoce degli universitari «I test d’ ingresso? Non hanno senso»

«I TEST d’ ingresso? Non hanno senso». Ester Peruffo (foto) , eletta nel Consiglio nazionale studenti universitari (Cnsu) con la lista Udu (Unione degli universitari) riassume il punto di vista della maggior parte dei ragazzi. Vicentina, 21 anni, è iscritta alla facoltà di Lettere moderne a Padova. Il Codacons annuncia un ricorso contro il test medicina, considerato una ?lotteria’. Siete d’ accordo? «Come Udu siamo contrari al numero chiuso e al test ingresso per come è impostato ora: non mette in luce le capacità di uno studente. Che un futuro medico conosca l’ ingrediente segreto della grattachecca, una delle domande passate, è determinante? Come Udu abbiamo vinto centinaia di ricorsi per irregolarità nelle domande lo scorso anno». Ieri il ministro Carrozza ha detto che il fondo universitario per il diritto allo studio è a secco e occorrono 160 milioni di euro… «Quello del diritto allo studio è uno dei problemi che sta più a cuore al Cnsu. La prospettiva è di un ulteriore innalzamento delle tasse regionali: come al solito sono le famiglie a rimetterci di più. L’ Italia spende per il diritto allo studio 407 milioni (117 derivano dalla tassa regionale e i rimenenti da altre imposte e fondi statali) mentre in Germania 2,8 miliardi e in Francia 3,7. È pazzesco». E del bonus maturità, cosa ne pensate? «È privo di senso. Perché tenere conto della carriera pregressa dello studente? Noi speravamo che il decreto proposto dalla Carrozza lo abolisse. Ora c’ è una commissione che lo sta ripensando». m. c.

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