Ester, portavoce degli universitari «I test d’ ingresso? Non hanno senso»
«I TEST d’ ingresso? Non hanno senso». Ester Peruffo (foto) , eletta nel Consiglio nazionale studenti universitari (Cnsu) con la lista Udu (Unione degli universitari) riassume il punto di vista della maggior parte dei ragazzi. Vicentina, 21 anni, è iscritta alla facoltà di Lettere moderne a Padova. Il Codacons annuncia un ricorso contro il test medicina, considerato una ?lotteria’. Siete d’ accordo? «Come Udu siamo contrari al numero chiuso e al test ingresso per come è impostato ora: non mette in luce le capacità di uno studente. Che un futuro medico conosca l’ ingrediente segreto della grattachecca, una delle domande passate, è determinante? Come Udu abbiamo vinto centinaia di ricorsi per irregolarità nelle domande lo scorso anno». Ieri il ministro Carrozza ha detto che il fondo universitario per il diritto allo studio è a secco e occorrono 160 milioni di euro… «Quello del diritto allo studio è uno dei problemi che sta più a cuore al Cnsu. La prospettiva è di un ulteriore innalzamento delle tasse regionali: come al solito sono le famiglie a rimetterci di più. L’ Italia spende per il diritto allo studio 407 milioni (117 derivano dalla tassa regionale e i rimenenti da altre imposte e fondi statali) mentre in Germania 2,8 miliardi e in Francia 3,7. È pazzesco». E del bonus maturità, cosa ne pensate? «È privo di senso. Perché tenere conto della carriera pregressa dello studente? Noi speravamo che il decreto proposto dalla Carrozza lo abolisse. Ora c’ è una commissione che lo sta ripensando». m. c.
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