31 Agosto 2013

Il premier: farò di tutto per evitare l’ aumento dell’ Iva

Il premier: farò di tutto per evitare l’ aumento dell’ Iva

 

Genova «Farò di tutto per evitare l’ aumento dell’ Iva», ha detto ieri il presidente del Consiglio Enrico Letta alla festa nazionale del Pd a Genova. Intanto il centro studi della Cgia di Mestre fa i conti. Da circa 30 a 120 euro in più da sborsare ogni anno se l’ Iva aumenterà a ottobre dal 21 al 22%. La Cgia di Mestre ha preso in esame i casi di tre tipologie familiari: single, lavoratore dipendente con moglie e un figlio a carico e il nucleo di un lavoratore dipendente con moglie e 2 figli a carico. Per ciascun nucleo sono state prese in esame 7 fasce retributive e in relazione alla spesa media risultante su ognuna di quest’ ultime è stato misurato l’ aggravio di imposta in termini assoluti e l’ incidenza percentuale dell’ aumento dell’ Iva su ogni livello retributivo. Le simulazioni tengono in considerazione le detrazioni e gli assegni familiari per i figli a carico, le aliquote Irpef e le addizionali regionali e comunali medie nazionali. Si è ipotizzato che a fronte dell’ aumento dei prezzi di beni e servizi a ridurre le spese saranno principalmente le fasce di reddito medio-alte anche se secondo altri studi, come quello degli analisti de LaVoce.info a rimetterci di più saranno le fasce con redditi più consistenti. Anche le associazioni dei consumatori dicono la loro: «L’ aumento dell’ Iva sarebbe ancora peggio dell’ Imu. Meglio ripristinare l’ Imu che aumentare l’ Iva che avrebbe effetti nefasti su consumi e inflazione», afferma il Codacons. Il ragionamento è il seguente: «L’ Iva è un’ imposta proporzionale a differenza dell’ Imu, che, grazie alle rendite catastali, ha un barlume di progressività. Proprio per questo un aumento dell’ imposta sui consumi farebbe molto più male a quelle famiglie che non arrivano a fine mese». Sempre secondo l’ associazione dei consumatori, «se l’ Iva aumentasse ci sarebbe, a regime, un aumento dei prezzi dello 0,6% e una stangata, per una famiglia composta da tre persone, di 209 euro». Un eventuale aumento dell’ Iva dal 21 al 22% avrebbe «un effetto deprimente che peserebbe per oltre 100 euro sulle tasche delle famiglie», rincara la dose il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this