Il premier: farò di tutto per evitare l’ aumento dell’ Iva
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Genova «Farò di tutto per evitare l’ aumento dell’ Iva», ha detto ieri il presidente del Consiglio Enrico Letta alla festa nazionale del Pd a Genova. Intanto il centro studi della Cgia di Mestre fa i conti. Da circa 30 a 120 euro in più da sborsare ogni anno se l’ Iva aumenterà a ottobre dal 21 al 22%. La Cgia di Mestre ha preso in esame i casi di tre tipologie familiari: single, lavoratore dipendente con moglie e un figlio a carico e il nucleo di un lavoratore dipendente con moglie e 2 figli a carico. Per ciascun nucleo sono state prese in esame 7 fasce retributive e in relazione alla spesa media risultante su ognuna di quest’ ultime è stato misurato l’ aggravio di imposta in termini assoluti e l’ incidenza percentuale dell’ aumento dell’ Iva su ogni livello retributivo. Le simulazioni tengono in considerazione le detrazioni e gli assegni familiari per i figli a carico, le aliquote Irpef e le addizionali regionali e comunali medie nazionali. Si è ipotizzato che a fronte dell’ aumento dei prezzi di beni e servizi a ridurre le spese saranno principalmente le fasce di reddito medio-alte anche se secondo altri studi, come quello degli analisti de LaVoce.info a rimetterci di più saranno le fasce con redditi più consistenti. Anche le associazioni dei consumatori dicono la loro: «L’ aumento dell’ Iva sarebbe ancora peggio dell’ Imu. Meglio ripristinare l’ Imu che aumentare l’ Iva che avrebbe effetti nefasti su consumi e inflazione», afferma il Codacons. Il ragionamento è il seguente: «L’ Iva è un’ imposta proporzionale a differenza dell’ Imu, che, grazie alle rendite catastali, ha un barlume di progressività. Proprio per questo un aumento dell’ imposta sui consumi farebbe molto più male a quelle famiglie che non arrivano a fine mese». Sempre secondo l’ associazione dei consumatori, «se l’ Iva aumentasse ci sarebbe, a regime, un aumento dei prezzi dello 0,6% e una stangata, per una famiglia composta da tre persone, di 209 euro». Un eventuale aumento dell’ Iva dal 21 al 22% avrebbe «un effetto deprimente che peserebbe per oltre 100 euro sulle tasche delle famiglie», rincara la dose il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini.
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