13 Agosto 2013

Miele «allungato» con prodotto extracomunitario

Miele «allungato» con prodotto extracomunitario

Sessantotto tonnellate di miele, parte del quale di presunta provenienza extracomunitaria, sono state sequestrate dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione) di Catania a un’ azienda di Zafferana perchè risultate positive alle analisi di laboratorio alla presenza, oltre i limiti di legge, di idrossimetilfurfurale, una sostanza che, assente nel miele fresco, si forma con il trascorrere del tempo e rappresenta un indice di prodotto stantio. Il sequestro è stato effettuato nell’ ambito dell’ operazione “Ferie in sicurezza”, scattata su tutto il territorio nazionale e durante cui sono stati fatti controlli nel settore della sicurezza alimentare. Nelle oltre 3.400 ispezioni effettuate i militari hanno rilevato irregolarità nel 30% delle strutture controllate, accertando 1.700 violazioni alle normative nazionali e comunitarie, segnalando oltre 1.100 persone alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie ed elevando sanzioni amministrative per 1 milione e 300 mila euro. Preso atto dell’ operazione, il Codacons ha emesso una nota in cui il segretario nazionale Francesco Tanasi plaude all’ operazione dei Nas: «Non si tratta, dunque, di eccezioni – sottolinea Tanasi – ma di una prassi diffusa quella di mettere in vendita cibarie di dubbia provenienza, mal conservate o addirittura scadute e pericolose per la salute dei cittadini. Si tratta dell’ ennesimo caso di attentato alla salute degli ignari consumatori». Il Codacons chiede ai Nas «di estendere i controlli a tappeto in tutta Italia su tutte le attività commerciali e gli stabilimenti, per evitare spiacevoli sorprese ai consumatori che rischiamo a volte anche gravi intossicazioni alimentari a causa della cattiva conservazione dei cibi».
 

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