La crisi dei consumi alla prova dei Saldi. Via alle promozioni in tutta Italia
-
fonte:
- Repubblica.it
MILANO – I Saldi prendono oggi il via in tutta Italia e provano a ridare slancio a consumi sempre più asfittici e ottimismo ai commercianti alla presa con chiusure a raffica per mancanza di clienti. Dopo gli anticipi in Basilicata, Campania e Molise – dove sono già iniziati il 2 luglio -, oggi è la volta del resto delle Penisola. Per i commercianti e i consumatori si tratta di una sorta di prova del nove. L’ anno scorso, infatti, è andato in archivio con la maggiore diminuzione delle spese da parte delle famiglie italiane mai registrata dall’ Istat dall’ inizio delle sue serie storiche, cioè dal 1997: -2,8%. Tra i vari settori colpiti dalle sforbiciate di budget, quello dell’ abbigliamento e delle calzature è stato il più investito: nel 2012 le spese in questo settore sono crollate di oltre 10 punti percentuali. Considerando la continua stretta ai redditi e le persistenti difficoltà economiche, però, non sarà facile vedere chiari segni di inversione di tendenza. Non a caso, anche i vari attori in campo sono in profondo disaccordo sulle stime di questa stagione di promozioni. Le prime indicazioni, a poche ore dal via dei ribassi, arrivano dal Codacons , che registra una “partenza sottotono per i saldi estivi nelle principali città italiane” con note positive solo per le boutique di alta moda grazie all’ afflusso dei turisti stranieri. “Complice il bel tempo e le alte temperature in quasi tutta la penisola – spiega l’ associazione in una nota – si sta registrando una diminuzione del numero di cittadini a caccia d’ affari nelle vie dello shopping e nei centri commerciali. Quantitativamente – afferma il Codacons – le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano nelle principali città dal 12% al 17%”. L’ associazione vede i piccoli negozi tra i più colpiti, mentre il budget a disposizione degli italiani è descritto come “dimezzato”. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio , invece, ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro – meno di 100 euro a testa – per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si è ridotta costantemente in linea con il calo del reddito disponibile, ricordano i commercianti. Ben diverso il quadro tratteggiato da Federconsumatori e Adusbef , che giudicano “decisamente sovrastimate le stime di Confcommercio sulla spesa che le famiglie italiane effettueranno durante la stagione estiva dei saldi”. In una nota si rileva come “emerso dall’ indagine a campione effettuata dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, le vendite a saldo quest’ anno registreranno un calo dell’ 8-9%. Solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 euro a famiglia, con un giro di affari di circa 1 miliardo (per la precisione 936 milioni di euro)”. Un quarto, dunque, di quanto stimato dai commercianti.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
