6 Luglio 2013

La crisi dei consumi alla prova dei Saldi. Via alle promozioni in tutta Italia

La crisi dei consumi alla prova dei Saldi. Via alle promozioni in tutta Italia

 

MILANO – I Saldi prendono oggi il via in tutta Italia e provano a ridare slancio a consumi sempre più asfittici e ottimismo ai commercianti alla presa con chiusure a raffica per mancanza di clienti. Dopo gli anticipi in Basilicata, Campania e Molise – dove sono già iniziati il 2 luglio -, oggi è la volta del resto delle Penisola. Per i commercianti e i consumatori si tratta di una sorta di prova del nove. L’ anno scorso, infatti, è andato in archivio con la maggiore diminuzione delle spese da parte delle famiglie italiane mai registrata dall’ Istat dall’ inizio delle sue serie storiche, cioè dal 1997: -2,8%. Tra i vari settori colpiti dalle sforbiciate di budget, quello dell’ abbigliamento e delle calzature è stato il più investito: nel 2012 le spese in questo settore sono crollate di oltre 10 punti percentuali. Considerando la continua stretta ai redditi e le persistenti difficoltà economiche, però, non sarà facile vedere chiari segni di inversione di tendenza. Non a caso, anche i vari attori in campo sono in profondo disaccordo sulle stime di questa stagione di promozioni. Le prime indicazioni, a poche ore dal via dei ribassi, arrivano dal Codacons , che registra una “partenza sottotono per i saldi estivi nelle principali città italiane” con note positive solo per le boutique di alta moda grazie all’ afflusso dei turisti stranieri. “Complice il bel tempo e le alte temperature in quasi tutta la penisola – spiega l’ associazione in una nota – si sta registrando una diminuzione del numero di cittadini a caccia d’ affari nelle vie dello shopping e nei centri commerciali. Quantitativamente – afferma il Codacons – le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano nelle principali città dal 12% al 17%”. L’ associazione vede i piccoli negozi tra i più colpiti, mentre il budget a disposizione degli italiani è descritto come “dimezzato”. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio , invece, ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro – meno di 100 euro a testa – per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si è ridotta costantemente in linea con il calo del reddito disponibile, ricordano i commercianti. Ben diverso il quadro tratteggiato da Federconsumatori e Adusbef , che giudicano “decisamente sovrastimate le stime di Confcommercio sulla spesa che le famiglie italiane effettueranno durante la stagione estiva dei saldi”. In una nota si rileva come “emerso dall’ indagine a campione effettuata dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, le vendite a saldo quest’ anno registreranno un calo dell’ 8-9%. Solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 euro a famiglia, con un giro di affari di circa 1 miliardo (per la precisione 936 milioni di euro)”. Un quarto, dunque, di quanto stimato dai commercianti.

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