Saldi, parte la caccia all’ acquisto intelligente Code davanti alle vetrine delle grandi griffe
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fonte:
- Corriere.it
PROMOZIONI IN VIGORE PER DUE MESI Saldi, parte la caccia all’ acquisto intelligente Code davanti alle vetrine delle grandi griffe Partenza positiva (il 9% in più secondo il Codacons), ma nei prossimi mesi si stima un calo del 5,5% (Fotogramma) Partenza positiva per i saldi, in controtendenza rispetto ad altre città italiane. A Milano, secondo il Codacons, sabato la stagione degli sconti è iniziata con il segno più: vendite in crescita del 9% rispetto all’ anno scorso e affluenza nei negozi superiore del 13%. Debutto positivo, dunque, mentre nel resto del Paese si è registrato un calo tra il 12 e il 17%. A spiegare l’ eccezione meneghina è, in parte, la diversa strategia rispetto al 2012, quando si erano lanciati i pre-saldi con inizio il 9 giugno. I clienti, invogliati dal battage pubblicitario, si erano così spalmati tra le promozioni anticipate e i saldi veri e propri. Ma a pesare era stato anche il crollo vertiginoso, ai minimi storici, con affluenza ridotta del 20% e contrazione delle vendite del 15%. LE PREVISIONI RESTANO NEGATIVE – Se il bilancio del primo giorno è positivo, per i prossimi due mesi l’ associazione dei consumatori stima vendite in calo del 9% rispetto al 2012. Meno buie, ma comunque negative, le previsioni di Confcommercio: il 5% in meno rispetto all’ anno scorso, con un tetto di spesa medio a persone di 144 euro. IN FILA PER GLI SCONTI – Malgrado le prospettive, nel medio periodo, non siano entusiasmanti, sabato è scattata comunque la caccia all’ affare. Con gli irriducibili dell’ acquisto intelligente, come al solito, divisi tra colossi del retail e grandi griffe. Target eterogeneo, anche in base al budget disponibile per rinnovare il guardaroba in vista delle vacanze. Code per i saldi davanti alle grandi griffe TURISTI IN VIA MONTENAPOLEONE – Affluenza vivace, dunque, in Galleria Vittorio Emanuele e nel quadrilatero della moda: tra i clienti in attesa fuori dai negozi, anche molti turisti. Russi, cinesi, sauditi hanno puntato dritto alle boutique di via Montenapoleone per riempire le valigie di capi “made in Italy”. I milanesi si sono orientati su acquisti mirati, con un budget limitato (no allo shopping sfrenato): chi per il piacere di assecondare un capriccio fashion a prezzi accessibili, chi per rinnovare il guardaroba. Se il superfluo ha tenuto, in molti casi si è trattato di spese necessarie: rinviate, in attesa delle promozioni.
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