8 Luglio 2013

Saldi, parte la caccia all’ acquisto intelligente Code davanti alle vetrine delle grandi griffe

Saldi, parte la caccia all’ acquisto intelligente Code davanti alle vetrine delle grandi griffe

PROMOZIONI IN VIGORE PER DUE MESI Saldi, parte la caccia all’ acquisto intelligente Code davanti alle vetrine delle grandi griffe Partenza positiva (il 9% in più secondo il Codacons), ma nei prossimi mesi si stima un calo del 5,5% (Fotogramma) Partenza positiva per i saldi, in controtendenza rispetto ad altre città italiane. A Milano, secondo il Codacons, sabato la stagione degli sconti è iniziata con il segno più: vendite in crescita del 9% rispetto all’ anno scorso e affluenza nei negozi superiore del 13%. Debutto positivo, dunque, mentre nel resto del Paese si è registrato un calo tra il 12 e il 17%. A spiegare l’ eccezione meneghina è, in parte, la diversa strategia rispetto al 2012, quando si erano lanciati i pre-saldi con inizio il 9 giugno. I clienti, invogliati dal battage pubblicitario, si erano così spalmati tra le promozioni anticipate e i saldi veri e propri. Ma a pesare era stato anche il crollo vertiginoso, ai minimi storici, con affluenza ridotta del 20% e contrazione delle vendite del 15%. LE PREVISIONI RESTANO NEGATIVE – Se il bilancio del primo giorno è positivo, per i prossimi due mesi l’ associazione dei consumatori stima vendite in calo del 9% rispetto al 2012. Meno buie, ma comunque negative, le previsioni di Confcommercio: il 5% in meno rispetto all’ anno scorso, con un tetto di spesa medio a persone di 144 euro. IN FILA PER GLI SCONTI – Malgrado le prospettive, nel medio periodo, non siano entusiasmanti, sabato è scattata comunque la caccia all’ affare. Con gli irriducibili dell’ acquisto intelligente, come al solito, divisi tra colossi del retail e grandi griffe. Target eterogeneo, anche in base al budget disponibile per rinnovare il guardaroba in vista delle vacanze. Code per i saldi davanti alle grandi griffe TURISTI IN VIA MONTENAPOLEONE – Affluenza vivace, dunque, in Galleria Vittorio Emanuele e nel quadrilatero della moda: tra i clienti in attesa fuori dai negozi, anche molti turisti. Russi, cinesi, sauditi hanno puntato dritto alle boutique di via Montenapoleone per riempire le valigie di capi “made in Italy”. I milanesi si sono orientati su acquisti mirati, con un budget limitato (no allo shopping sfrenato): chi per il piacere di assecondare un capriccio fashion a prezzi accessibili, chi per rinnovare il guardaroba. Se il superfluo ha tenuto, in molti casi si è trattato di spese necessarie: rinviate, in attesa delle promozioni.

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