Tutti a caccia di sconti ma con poco entusiasmo
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fonte:
- Il Gazzettino
Il conto alla rovescia per i saldi estivi 2013 è scattato anche nella Marca: da domani via ufficiale alle svendite di fine stagione. I cacciatori di affari avranno tempo quasi due mesi per acquistare il proprio oggetto del desiderio a prezzo scontato. Per i commercianti, la speranza di svuotare il magazzino e di imprimere un’ inversione ad un’ annata (l’ ennesima tra quelle recenti) finora quantomai sottotono per gran parte delle attività, a causa della crisi e del crollo dei consumi. Ben pochi, tuttavia, si attendono realisticamente di poter raddrizzare i bilanci aziendali. «Le prospettive per i saldi sono in linea con quanto si legge sui giornali – conferma Stefano Mazzoli, presidente del mandamento di Treviso dell’ Ascom Confcommercio -. La stagione è stata molto difficile, sia per il maltempo, sia per la ben nota situazione economica nazionale. I saldi mantengono sicuramente ancora una loro attrattiva, ma sarà un appeal un po’ ridotto, per la limitata disponibilità economica delle persone». Secondo le stime dell’ associazione di consumatori, Codacons, del resto, ogni cliente, nel corso delle svendite, spenderà in media non più di 65 – 70 euro a testa. La data di avvio dei ribassi è comune in tutte le regioni d’ Italia, tranne Campania e Basilicata, dove si è anticipato al 2 luglio. La partenza unica risolve il fenomeno del «pendolarismo da saldo», che negli anni scorsi aveva penalizzato, ad esempio, i negozi dell’ opitergino – mottense, nei confronti del confinante Friuli, dove gli sconti cominciavano alcuni giorni prima. Per molti imprenditori del settore, tuttavia, il periodo scelto è troppo precoce, di fatto ancora nel pieno della stagione: «È un mio parere personale, anche se condiviso da molti all’ interno dell’ Ascom, ma ritengo che i saldi dovrebbero partire ad agosto e concentrarsi in poco tempo – argomenta Mazzoli -. La situazione economica è quella che è, ed effettivamente i negozi abbiano bisogno di ossigeno per far fronte agli impegni». E la pressante esigenza di liquidità, secondo il rappresentante dei commercianti di Treviso, trova conferma anche nei numerosi casi di svendite e promozioni, più o meno sotto banco, già cominciate in questi giorni, prima dello start ufficiale.
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