4 Luglio 2013

Ora le associazioni guardano con speranza alle promozioni estive

Ora le associazioni guardano con speranza alle promozioni estive

 

«Considerato l’ andamento economico generale l’ auspicio è che la quota di consumi che hanno subito una contrazione in questi mesi, complice anche una stagione non favorevole agli acquisti estivi, possa essere recuperata grazie ai prezzi contenuti che verranno proposti dal settore distributivo, in particolare da quello dell’ abbigliamento». Lo afferma Confcommercio a proposito dei saldi che inizieranno sabato in tutta la regione. Secondo l’ associazione, nelle intenzioni delle famiglie modenesi verrebbero destinati «circa 150 euro agli acquisti in periodo di saldi, una cifra inferiore a quella registrata negli anni scorsi, ma che potrebbe subire un aumento se la stagione dovesse presentarsi favorevole». Il fatto che la crisi economica imponga a molti consumatori una drastica riduzione dei consumi cosiddetti superflui, «permane nella nostra provincia il desiderio di adeguare il proprio guardaroba ricorrendo ai capi estivi che da sabato verranno offerti in saldo». L’ accantonamento definitivo dell’ ipotesi di aumento dell’ Iva «costituirebbe senz’ altro un incoraggiamento per i consumatori. Un tale annuncio contribuirebbe ad un recupero almeno parziale della flessione media del 13% che secondo i sondaggi si prevede rispetto allo scorso anno». Un tale annuncio «contribuirebbe ad un recupero almeno parziale della flessione media del 13% che secondo i sondaggi si prevede rispetto allo scorso anno». E se Confesercenti è speranzosa – «i saldi estivi sono un’ importante opportunità per dare un po’ di respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti -, molto pessimista è invece Codacons. L’ assocazione di difesa dei consumatori prevede che le promozioni estive «faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei cittadini dell’ Emilia-Romagna». In regione il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 «raggiungerà quota -15%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie». I consumatori, «a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto». Questo al punto che «meno della metà delle famiglie potrà permettersi compere durante i saldi, e il valore medio dello scontrino scenderà a 98 euro».

 

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