DOMANI sarà una giornata difficile per il settore dei trasporti.
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fonte:
- Il Giorno
DOMANI sarà una giornata difficile per il settore dei trasporti. Francamente non sentivamo il bisogno di questo ennesimo sciopero. In particolare se questa astensione finirà per coinvolgere i mezzi pubblici della città. Mesi fa, quando gli autoferrotranvieri attendevano da 5 anni il rinnovo contrattuale, lo avremmo capito, ma oggi, dopo che hanno finalmente siglato un accordo, non ha alcun senso. È ancora vivo, poi, il ricordo dello sciopero del 2 ottobre 2012, quando non fu garantito ai viaggiatori di poter arrivare a destinazione nelle fasce protette. Su quel disastro il Codacons ha depositato una class action e nel mese di ottobre ci sarà finalmente la prima udienza per valutare l’ ammissibilità dell’ azione legale. Il punto vero, però, è che la legge che regolamenta lo sciopero, che nel 1990 era all’ avanguardia, oggi, a distanza di oltre 20 anni, richiede una revisione, a cominciare dalle sanzioni per i trasgressori, che sono troppo basse e non rappresentano più un efficace deterrente, per finire con l’ allargamento delle fasce protette. Occorre siglare un nuovo patto tra tutti i soggetti in campo partendo dal presupposto che uno sciopero dovrebbe avere come obiettivo primario danneggiare economicamente il datore di lavoro e non i consumatori. *Presidente Codacons.
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