13 Giugno 2013

DOMANI sarà una giornata difficile per il settore dei trasporti.

DOMANI sarà una giornata difficile per il settore dei trasporti.

DOMANI sarà una giornata difficile per il settore dei trasporti. Francamente non sentivamo il bisogno di questo ennesimo sciopero. In particolare se questa astensione finirà per coinvolgere i mezzi pubblici della città. Mesi fa, quando gli autoferrotranvieri attendevano da 5 anni il rinnovo contrattuale, lo avremmo capito, ma oggi, dopo che hanno finalmente siglato un accordo, non ha alcun senso. È ancora vivo, poi, il ricordo dello sciopero del 2 ottobre 2012, quando non fu garantito ai viaggiatori di poter arrivare a destinazione nelle fasce protette. Su quel disastro il Codacons ha depositato una class action e nel mese di ottobre ci sarà finalmente la prima udienza per valutare l’ ammissibilità dell’ azione legale. Il punto vero, però, è che la legge che regolamenta lo sciopero, che nel 1990 era all’ avanguardia, oggi, a distanza di oltre 20 anni, richiede una revisione, a cominciare dalle sanzioni per i trasgressori, che sono troppo basse e non rappresentano più un efficace deterrente, per finire con l’ allargamento delle fasce protette. Occorre siglare un nuovo patto tra tutti i soggetti in campo partendo dal presupposto che uno sciopero dovrebbe avere come obiettivo primario danneggiare economicamente il datore di lavoro e non i consumatori. *Presidente Codacons.
 

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