13 Marzo 2013

Prezzi in frenata ma non nel carrello della spesa: +3,1% Impresa donna, istruzioni per l’ uso

Prezzi in frenata ma non nel carrello della spesa: +3,1% Impresa donna, istruzioni per l’ uso

TRENTO – A febbraio i prezzi a Trento aumentano di appena lo 0,1% e il tasso di inflazione tendenziale su base annua scende al 2,1% dal 2,3% di gennaio. Ma la frenata non riguarda tutti i listini. Il «carrello della spesa», cioè l’ insieme dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, registra un aumento mensile dello 0,2%, portando il tasso tendenziale al 3,1%. I prezzi dei prodotti a media frequenza di acquisto sono rimasti fermi, con un tasso annuo dell’ 1,4%. I prodotti a bassa frequenza di acquisto hanno visto invece a Trento un calo dei prezzi dello 0,1%, con un tasso di inflazione annuo dell’ 1,2%. L’ inflazione in Trentino resta superiore a quella nazionale. Secondo l’ Istat, a febbraio in Italia l’ indice dei prezzi è aumentato dell’ 1,8% rispetto a dodici mesi prima. Nel caso dei prodotti ad alta frequenza di acquisto il tasso annuo nazionale è pari al 2,4%. «L’ ulteriore rallentamento dell’ inflazione a febbraio – scrive l’ Istat – è in parte imputabile alla frenata della crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati». Dai campi quindi, hanno commentato le organizzazioni agricole, arriva un freno alla corsa dei prezzi. Secondo le associazioni dei consumatori, però, il rallentamento dell’ inflazione certifica il crollo dei consumi. È quanto afferma il Codacons, aggiungendo che «se fossimo in un libero mercato e valesse la legge della domanda e dell’ offerta, l’ inflazione avrebbe dovuto essere negativa». La frenata dei prezzi di febbraio a Trento dipende soprattutto dai prodotti alimentari e dalle comunicazioni. Alimenti e bevande analcoliche costano lo 0,3% in meno del mese precedente, con un tasso annuo diminuito dal 4,5% di gennaio al 3,3%. Le comunicazioni, dai telefonini ai tablet, costano addirittura il 3,8% in meno di gennaio. Il calo annuo dei prezzi è del 4,2%. Viceversa, come si era cominciato a vedere alla pompa, i prezzi dei carburanti aumentano nel mese dello 0,4% dopo il calo di gennaio. Il trend annuale, tuttavia, continua a scendere e il tasso di inflazione dei trasporti si ferma al 2,5%. La crescita più consistente su base annua rimane invece quella della voce abitazione, acqua, elettricità e combustibili, cioè affitti e bollette: l’ incremento mensile è dello 0,1%, quello annuale del 4,8%. Salgono a febbraio dello 0,3% i prezzi di ricreazione e cultura, ma rispetto a dodici mesi prima sono ancora in calo dell’ 1,1%. Alberghi e pubblici esercizi aumentano dello 0,2% e del 2,5% in un anno. Bevande alcoliche e tabacchi dello 0,1% e del 2,9%. I servizi sanitari vedono i prezzi fermi, con un tasso annuo del 3,5%, così come l’ istruzione (tasso annuo 2,2%). Inflazione ai minimi invece per abbigliamento e calzature (1,4%) e mobili (1,2%). F. Ter. Lucia Facchinelli TRENTO – Sei disoccupata, in cerca di primo impiego o magari hai bisogno di rientrare nel mondo del lavoro dopo esserti occupata per anni di figli e genitori anziani? Temi di non avere più l’ età giusta o le competenze necessarie? Scegli di metterti in proprio, avviando un’ attività imprenditoriale su misura. Nonostante possa suonare come tale, questo non è uno slogan pubblicitario: sono invece i temi trattati nella mini guida presentata ieri in Provincia dall’ assessore alle pari opportunità Lia Giovanazzi Beltrami e da Antonella Chiusole dell’ Agenzia del Lavoro, intitolata «Fare impresa in quattro quadri». Se è vero che oggi, sia a livello nazionale dove il 23,5% delle aziende sono guidate da donne che a livello provinciale dove la percentuale scende al 19,6%, le donne sono sempre più orientate (o costrette) a mettersi in gioco dal punto di vista professionale, è altrettanto vero che sono necessari strumenti agili e nuovi per accompagnare le future imprenditrici verso questo traguardo. La crisi economica ha evidenziato le criticità vissute dall’ universo femminile: le statistiche indicano come sia diverso il trattamento loro riservato sia dagli istituti di credito che dalle aziende private presenti sul territorio, fatte salve alcune eccezioni. L’ occupazione femminile è in costante calo, nonostante il tasso di scolarizzazione sia maggiore rispetto a quello maschile e nonostante le donne dimostrino di avere maggiori capacità organizzative ed elasticità mentale. Sono molte le proposte attivate in Trentino, ma talvolta non sono di facile accesso o semplicemente non sono conosciute. La neo guida in formato tascabile, in distribuzione presso l’ Agenzia del Lavoro gratuitamente, cerca invece di illustrare in modo chiaro e sintetico quali sono i passi da compiere partendo da quattro parole chiave: ordine, organizzazione, concretezza e tenacia, capacità prettamente femminili. Quattro sono anche i passi fondamentali per avviare un’ impresa: in primis l’ elaborazione di un’ idea imprenditoriale, seguita dalla redazione di un piano d’ impresa, per il quale sono attive molte realtà sia private che pubbliche che aiutano nella stesura del business plan, poi le autorizzazioni necessarie e infine tutta una serie di informazioni specifiche per ogni attività che si intende avviare. «Essere donna e imprenditrice contemporaneamente – ha sottolineato l’ assessore Beltrami – non è più impossibile. Esistono strumenti e agevolazioni studiate proprio per le neo imprenditrici, a prescindere dall’ età. Le assunzioni sono difficili e una risposta può venire dal lavoro autonomo». Durante il confronto è emerso inoltre come l’ occupazione femminile sia strettamente correlata al tasso di fertilità: più le donne sono occupate e maggiore è il contributo in termini demografici.

 

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