Tredicesime sempre più leggere E una famiglia su quattro resta senza
Tredicesime sempre più leggere E una famiglia su quattro resta senza
Achille Perego MILANO UN NATALE magro. Anzi, magrissimo. Con sette italiani su dieci che, rivela un sondaggio Confesercenti-Swg, spenderanno meno rispetto all’ anno scorso. Tanto che il budget a disposizione per i regali, secondo Confcommercio , è crollato dai 250 euro del 2010 e dai 181 del 2011 a 164 euro. A far lanciare previsioni nere sui consumi delle feste (10,7 miliardi con un meno 2,7% avverte Confesercenti, ma la spesa per regali subirà una caduta del 13,2% a 1,446 miliardi) non solo è il taglio del monte-tredicesime (34,5 miliardi, l’ 1,4% in meno) ma il fatto che quasi il 90% di questa cifra servirà per pagare tasse, mutui, prestiti, bollette. Tutta colpa della crisi, che ha drasticamente ridotto il potere d’ acquisto degli italiani, tagliato i posti di lavoro e quindi le tredicesime (la percentuale di famiglie dove non entrerà la gratifica di fine anno è salita dal 23 al 28%). E di un costo della vita che, dalla benzina alle bollette di luce e gas al carrello della spesa continua a salire. MA IL COLPO finale al crollo dei consumi natalizi è arrivato dal saldo dell’ Imu. La nuova tassa sulle case (compresa la prima) inciderà addirittura, dicono Adusbef e Federconsumatori, per il 13% sul monte tredicesime: ovvero quasi 4,7 miliardi serviranno per saldare i conti con l’ Imu. Altri 10,3 se ne andranno per bollette, ratei e prestiti. Ma poi ci sono mutui, polizze assicurative e previdenziali, spese sanitarie e una parte (il 12%) da risparmiare per affrontare le emergenze del nuovo anno. COSÌ UNA quota tra l’ 80 e il 90% delle tredicesime se ne andrà per spese e risparmi obbligati. Da destinare agli acquisti voluttuari resteranno solo 3,2 miliardi. E visto che la situazione economica, secondo un’ indagine Cgia di Mestre-Panel Data, influenzerà le spese natalizie di otto italiani su dieci, si cercherà di spenderli al meglio, con un occhio orientato al risparmio e al dono utile. Il regalo low cost, secondo Andrea Cinosi, presidente di Assolowcost, sarà il must del Natale 2012. Molti preferirano l’ online, come faranno, secondo Netcomm, 5,3 milioni di italiani. Se in tempo di crisi il libro sarà uno dei regali più gettonati (preferito in un caso su due) a risentire meno del calo dei consumi, oltre all’ hi-tech (smartphone e tablet in testa) sarà la tavola, che registrerà, segnala Coldiretti, un aumento del 2,1% con 197 euro a testa. I prodotti tipici italiani, ricorda Toni De Amicis, direttore di Campagna Amica di Coldiretti possono essere acquistati direttamente dai produttori in oltre 7mila punti vendita compresi 1.100 mercati e centinaia di aziende agricole. In mercati e mercatini, più ancora che negli outlet, si andrà alla ricerca degli sconti per contrastare il caro-prezzi che, avverte il Codacons, colpirà anche quest’ anno alcuni prodotti del Natale, dal torrone ai giocattoli. E COSÌ SI RISPARMIA e si ricicla, togliendo il vecchio albero di plastica dalla cantina e comprando meno abeti veri (-27%). Aspettando il via ai saldi il 5 gennaio e, perché no, anche di barattare o vendere dopo le Feste negli swap party o su eBay i regali che non servono.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: bollette, Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti, imu, mutui, regali, tasse, tredicesime
