Meno regali sotto l’ albero Ci rimettono amici e parenti
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fonte:
- Il Messaggero
L’ inchiesta nazionale di Confcommercio indica una propensione «al non acquisto natalizio» in salita di due punti: ne consegue che il 13,7% dei consumatori non farà compere. «I dati regionali sono in linea – spiega Giorgio Mencaroni, presidente provinciale Confcommercio Perugia – e, anzi, spesso l’ Umbria eccelle per la sua medianità rispetto ai valori nazionali. Ne consegue una proiezione dei consumi natalizi scarsa in assoluto anche qui, condizionata dalla generale debolezza della domanda interna». Eppure, nonostante consumi dati in calo del 13,2% a causa dell’ effetto-Imu, la volontà di rispettare la tradizione è forte. «La situazione è complessa e anche chi ha lo slancio di fare un regalo agli affetti più vicini è condizionato dall’ andamento economico». I principali destinatari sono i familiari (50,2%) mentre le categorie che subiranno le contrazioni maggiori sono quelle degli amici e dei parenti (-15%). Un altro volto della crisi è quello dei regali aziendali. «Le forniture hanno subito una contrazione sia a livello numerico, sia a livello di entità con le strenne che stanno acquisendo ormai un valore puramente simbolico». Tra le tendenze positive di questo Natale, gli affari online. «Il regalo via internet sta prendendo piede – aggiunge Mencaroni – anche per la possibilità di operare una miglior analisi del rapporto utilità-spesa». Un trend abbinato a una riduzione di appeal verso gli outlet, «anche per un problema prezzo-qualità». «Sul non alimentare l’ incidenza dell’ acquisto su internet cresce – aggiunge Alfredo Renzetti di Trade Marketing Lab – e chi ad esempio deve comprare una scarpa sportiva, va in un punto vendita e la prova ma rinvia l’ acquisto sapendo che in rete la può trovare a un prezzo più basso del 30%. In tanti hanno tale vocazione a navigare per confrontare i prezzi: per questo per i negozianti dovrebbero porsi sempre più il problema di come convincere le persone che entrano ad acquistare nel proprio punto vendita». Tra i settori no food, è dato stabile l’ hi-tech. «IPad e iPhone reggeranno il mercato – aggiunge Renzetti – anche se per il resto si prevedono regali votati alla sobrietà, puntando anche sul gastronomico che ha valore, è utile e ben accetto». Anche il rito del giocattolo sembra a rischio. «Abbiamo notato riduzioni anche sui giocattoli – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – con la crisi che sta minando la tradizione: non ci si lascia andare più molto all’ acquisto facile». Un Natale sobrio e più controllato. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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