Meno regali, più abeti finti ma al cibo non si rinuncia
ROMA Meno regali, con un budget procapite che dimagrisce del 15%, più alberi finti e di taglia ridotta, ma niente rinunce a tavola anche se i prezzi sugli scaffali per molti prodotti della tradizione, dal torrone alle lenticchie e spumanti sono in rialzo. È questa la fotografia che scattano associazioni dei consumatori, organizzazioni agricole ed economisti sui consumi del prossimo Natale. La crisi morde sotto l’ albero, osserva il Codacons, e taglierà la spesa procapite per le festività, prevista in calo del 15%, a quota 187 euro. In altalena i prezzi dei prodotti simbolo del Natale: si spenderà di più per torrone (+2,7%), lenticchie (+2,2%) e vino (+3,5%), ma si risparmierà sullo zampone (-0,9%) e sul panettone di marca (-0,5%). La vera nota dolente riguarda però i giocattoli, per i quali si registrano sensibili aumenti. In discesa invece i prezzi dei libri (-4,6%) e dei cd (-5%). L’ unica voce che tiene è quella alimentare, per cui Coldiretti, stima un +2,1% di spesa. I regali subiranno un drastico crollo dell’ 8,6% Gli italiani in queste festività tireranno fuori dalla cantina l’ albero di plastica dell’ anno prima, in otto casi su dieci provenienti dalla Cina. È quanto osserva la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sottolineando che nel 50% dei casi l’ albero finto sostituisce quello vero, per cui si stima un calo di vendite del 15%. L’ osservatorio economico vini (Ovse) rileva infine che ci sarà anche qualche risparmio sul brindisi, un 2% in meno sull’ acquisto di spumanti, per un giro d’ affari al consumo di 690 milioni di euro.
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