2 Dicembre 2012

Meno regali, più abeti finti ma al cibo non si rinuncia

Meno regali, più abeti finti ma al cibo non si rinuncia

 

ROMA Meno regali, con un budget procapite che dimagrisce del 15%, più alberi finti e di taglia ridotta, ma niente rinunce a tavola anche se i prezzi sugli scaffali per molti prodotti della tradizione, dal torrone alle lenticchie e spumanti sono in rialzo. È questa la fotografia che scattano associazioni dei consumatori, organizzazioni agricole ed economisti sui consumi del prossimo Natale. La crisi morde sotto l’ albero, osserva il Codacons, e taglierà la spesa procapite per le festività, prevista in calo del 15%, a quota 187 euro. In altalena i prezzi dei prodotti simbolo del Natale: si spenderà di più per torrone (+2,7%), lenticchie (+2,2%) e vino (+3,5%), ma si risparmierà sullo zampone (-0,9%) e sul panettone di marca (-0,5%). La vera nota dolente riguarda però i giocattoli, per i quali si registrano sensibili aumenti. In discesa invece i prezzi dei libri (-4,6%) e dei cd (-5%). L’ unica voce che tiene è quella alimentare, per cui Coldiretti, stima un +2,1% di spesa. I regali subiranno un drastico crollo dell’ 8,6% Gli italiani in queste festività tireranno fuori dalla cantina l’ albero di plastica dell’ anno prima, in otto casi su dieci provenienti dalla Cina. È quanto osserva la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sottolineando che nel 50% dei casi l’ albero finto sostituisce quello vero, per cui si stima un calo di vendite del 15%. L’ osservatorio economico vini (Ovse) rileva infine che ci sarà anche qualche risparmio sul brindisi, un 2% in meno sull’ acquisto di spumanti, per un giro d’ affari al consumo di 690 milioni di euro.

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