Confcommercio: «Per Natale niente acquisti per il 14%»
ROMA Manca un mese ma tutto sembra prefigurare un Natale più che mai zavorrato dalla crisi. A pensarlo sono 7 italiani su 10, come emerge da un’ indagine Confcommercio-Format che può essere consultata sul sito della confederaziojne al link www.confcommercio.it secondo la quale quasi il 14% degli italiani (13,7%) non ha intenzione di fare acquisti per i regali, percentuale in aumento rispetto all’ 11,8 che era stato registrato nel 2011. L’ indagine è stata effettuata telefonicamente su un campione di 1.057 persone. «C’ è poco da festeggiare, con le tredicesime sempre più in calo (-1,4% rispetto all’ anno scorso, su un totale di 34,5 miliardi di euro), falcidiate per il 90% da tasse, mutui e bolli di fine anno», avvertono Adusbef e Federconsumatori, così che resterà ben poco per le spese voluttuarie, soltanto il 9,3%, vale a dire 3,2 miliardi di euro in totale. «Sarà un Natale durissimo, il governo eviti almeno l’ Iva», chiedono le due organizzazioni dei consumatori stimando una flessione del 12% dei consumi natalizi. A bruciare un’ ampia fetta delle tredicesime (il 13%) sarà la seconda rata dell’ Imu, novità di quest’ anno, alla quale si affiancano anche bollette, ratei e prestiti per un valore compessivo di 10,3 miliardi. I 3,2 miliardi che rimarranno, non serviranno a rilanciare i consumi e nemmeno ad alleviare le preoccupazioni delle famiglie», affermano Adusbef e Federconsumatori. Secondo i calcoli della Coldiretti, ogni famiglia spenderà 197 euro in cibi e bevande per i pranzi e le cene delle feste (+2,1%, unica spesa che tiene in tempo di crisi). E le tavole tavola saranno imbandite soprattutto con prodotti made in Italy, mentre subiranno un deciso crollo, valutato in un -12% i prodotti esotici. Per la metà degli italiani i regali di Natale rappresentano comunque una spesa piacevole da affrontare, dice ancora la ricerca Confcommercio-Format, anche se i soldi non ci sono. E se i familiari restano saldamente al primo posto tra i destinatari (50,2%), subito dopo, prima di amici, parenti e colleghi di lavoro, il 41,4% dichiara che il regalo lo farà a se stesso. Sotto l’ albero quest’ anno ci sarà più Internet (+15%), diminuisce invece, sempre secondo la Confcommercio, il ricorso all’ outlet (-13,9%). Riguardo agli acquisti, l’ aumento della percentuale di coloro che hanno deciso di non spendere per i regali, è più accentuata presso i residenti nelle regioni del Nord-Est e nelle regioni del Mezzogiorno. «Poco meno di un terzo di coloro che effettueranno i regali di Natale», si legge nell’ indagine Confcommercio Format, «faranno i propri acquisti nel mese di novembre, ovvero o li hanno già fatti o li stanno facendo in questo momento. Si tratta del 28,9% del campione, una percentuale in aumento rispetto allo scorso anno, quando era risultata pari al 19,8%. Del restante 71,1%, ovvero coloro che effettueranno gli acquisti nel mese di dicembre, più della metà (il 37,5%) lo farà nei primi 15 giorni del mese, in diminuzione rispetto al 2011 (erano il 46,6%)». Per «permettere alle famiglie di fare acquisti senza dissanguarsi e senza troppe rinunce», il Codacons propone anche in Italia un «black friday», come si dice nel mondo angolassone, prima di Natale, il 14 dicembre, con sconti e promozioni.
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