25 Novembre 2012

Consumi, un Natale sobrio

Consumi, un Natale sobrio

 

Manca appena un mese, ma tutto sembra prefigurare un Natale più che mai zavorrato dalla crisi. A pensarlo sono 7 italiani su 10, dice un’ indagine Confcommercio -Format secondo la quale quasi il14% degli italiani (13,7%) non ha intenzione di fare acquisti per i regali, percentuale in aumento rispetto all’ 11,8% del 2011. “C’ è poco da festeggiare, con le tredicesime sempre più in calo (-1,4% rispetto all’ anno scorso, su un totale di 34,5 miliardi di euro), falcidiate per il 90% da tasse, mutui e bolli di fine anno” avvertono Adusbef e Federconsumatori, così che resterà ben poco per le spese voluttuarie, soltanto il 9,3%, vale a dire 3,2 miliardi di euro. “Sarà un Natale durissimo, il governo eviti almeno l’ I va” chiedono le due organizzazioni stimando una flessione del 12% dei consumi natalizi. A “bruciare” u n’ ampia fetta delle tredicesime (il 13%) sarà la seconda rata dell’ Imu, novità di quest’ anno, a cui si affiancano bollette, ratei e prestiti per un valore di 10,3 miliardi. Quel poco che resta, 3,2 miliardi, non servirà a rilanciare i consumi, nè ad alleviare le preoccupazioni di famiglie” dicono Adusbef e Federconsumatori. Secondo i calcoli della Coldiretti, ogni famiglia spenderà però poco meno di 200 euro (197 euro) in cibi e bevande per la tavola delle feste (+2,1%, unica spesa che tiene in tempo di crisi), tavola che sarà soprattutto imbandita con prodotti made in Italy mentre subiranno un deciso crollo (-12%) i gusti esotici. Per la metà degli italiani i regali di Natale rappresentano comunque una spesa piacevole da affrontare, dice ancora la ricerca Confcommercio -Format. E se i familiari restano saldamente al primo posto tra i destinatari (50,2%), subito dopo, prima di amici, parenti e colleghi di lavoro, il 41,4% dichiara che il regalo lo farà a se stesso. Sotto l’ albero quest’ anno ci sarà più Internet (+15,0%), diminuisce invece – sempre secondo la Confcommercio – il ricorso all’ outlet (-13,9%). Riguardo agli acquisti, l’ aumento della percentuale di coloro che hanno deciso di non spendere per i regali, è più accentuata presso i residenti nelle regioni del Nord -Est e nelle regioni del Mezzogiorno. Intanto per “permettere alle famiglie di fare acquisti senza dissanguarsi e senza troppe rinunce”, il Codacons propone anche in Italia un “black friday” prima di Natale, il 14 dicembre, con sconti e promozioni. “Sarà un Natale sobrio, le prospettive di ripresa restano fragilissime”, afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, a margine del 30° meeting Ascomed ieri a Milano, commentando i dati diffusi dalla stessa Confcommercio.

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