Si prevede un Natale “zavorrato” dalla crisi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Manca appena un mese ma tutto sembra prefigurare un Natale più che mai “zavorrato” dalla crisi. A pensarlo sono 7 italiani su 10, dice un’ indagine Confcommercio-Format secondo la quale quasi il 14% degli italiani (13,7%) non ha intenzione di fare acquisti per i regali, percentuale in aumento rispetto all’ 11,8% del 2011. «C’ è poco da festeggiare, con le tredicesime sempre più in calo (-1,4% rispetto all’ anno scorso, su un totale di 34,5 miliardi di euro), falcidiate per il 90% da tasse, mutui e bolli di fine anno» avvertono Adusbef e Federconsumatori, così che resterà ben poco per le spese voluttuarie, soltanto il 9,3%, vale a dire 3,2 miliardi di euro. «Sarà un Natale durissimo, il governo eviti almeno l’ Iva» chiedono le due organizzazioni stimando una flessione del 12% dei consumi natalizi. A «bruciare» un’ ampia fetta delle tredicesime (il 13%) sarà la seconda rata dell’ Imu, novità di quest’ anno, anno, a cui si affiancano bollette, ratei e prestiti per un valore di 10,3 miliardi. Quel poco che resta, 3,2 miliardi, non servirà a rilanciare i consumi, nè ad alleviare le preoccupazioni di famiglie» dicono Adusbef e Federconsumatori. Secondo i calcoli della Coldiretti, ogni famiglia spenderà però poco meno di 200 euro (197 euro) in cibi e bevande per la tavola delle feste (+2,1%, unica spesa che tiene in tempo di crisi), tavola che sarà soprattutto imbandita con prodotti made in Italy mentre subiranno un deciso crollo (-12%) i gusti esotici. Per la metà degli italiani i regali di Natale rappresentano comunque una spesa piacevole da affrontare, dice ancora la ricerca Confcommercio -Format. E se i familiari restano saldamente al primo posto tra i destinatari (50,2%), subito dopo, prima di amici, parenti e colleghi di lavoro, il 41,4% dichiara che il regalo lo farà a se stesso. Sotto l’ albero quest’ anno ci sarà più Internet (+15,0%), da tempo adeguate ai livelli di patrimonio tie richiesti dalle norme, livelli che manterranno anche in caso di rinvio, l’ accordo prevede altre misure che assorbono capitale e in grado di limitare i prestiti. Le banche italiane poi potrebbero avere più tempo per negoziare una maggiore essibilità nella valutazione di rischiosità dei prestiti alle Pmi, attualmente molto penalizzante per il nostro sistema creditizio e delle imprese. Positivo il commento dell associazione delle banche estere in Italia, mentre anche l ad di Mps Fabrizio Viola segnala l’ importanza di un rinvio dopo la decisione Usa per evitare situazioni di asimmetria . E il dg dell Abi Giovanni Sabatini si dice «ottimista» che Bruxelles accolga le richieste anche perchè si avrebbe una situazione «completamente squilibrata». Sabatini ricorda poi che la condizione per l applicazione era che il corpus di norme sarebbe stato seguito in maniera uniforme in tutto il mondo. 4 (n.t.) di minuisce invece – sempre secondo la Confcommercio – il ricorso all’ outlet (-13,9%). Riguardo agli acquisti, l’ aumento della percentuale di coloro che hanno deciso di non spendere per i regali, è più accentuata presso i residenti nelle regioni del Nord -Est e nelle regioni del Mezzogiorno. Intanto per «permettere alle famiglie di fare acquisti senza dissanguarsi e senza troppe rinunce», il Codacons propone anche in Italia un «black friday» prima di Natale, il 14 dicembre, con sconti e promozioni. Negli Usa sembra profilarsi un “black friday” di tutto rispetto. La giornata di shopping sfrenato che fa solitamente da indicatore dei consumi natalizi americani (e quindi anche dello stato di salute dell’ economia) si è chiusa, secondo le stime, con un balzo delle vendite online del 20,7%. Un risultato che si somma al + 17,4% registrato nel giorno del Thanksgiving. 4.
giovanni cert
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