Monti: «Il rigore paga»
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fonte:
- L`Unione Sarda
A notte fonda il Consiglio dei ministri approva la legge di stabilità: ridotta di un punto l’ imposta sui redditi, confermato che da luglio crescerà l’ Iva. ROMA Il Consiglio dei ministri vara una legge di stabilità che contiene una sorpresa: l’ abbassamento di un punto delle prime due aliquote dell’ Irpef, che scendono dal 23 al 22 per cento e dal 27 al 26 per cento. Una scelta che alla fine spinge il premier Mario Monti a dire che «la disciplina di bilancio paga». Questa novità comporta che da luglio aumenterà l’ Iva di un punto.LA SCELTA Nella lunga notte del Consiglio dei ministri, il sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo, ospite di Ballarò, ha annunciato che la legge di stabilità avrebbe tagliato l’ Irpef. Notizia smentita da Palazzo Chigi. Ma alla fine il Consiglio dei ministri dà ragione a Polillo ed ecco che la legge di stabilità prevede il taglio delle due aliquote Irpef, compensate da un aumento di un punto ciascuna delle due aliquote Iva. Quindi la tassazione sui redditi sarà alleggerita mentre salirà quella sui consumi. «La pensavamo da mesi, ma siamo stati bravi a tenerla segreta», ha detto il ministro dell’ Economia Vittorio Grilli.PARLA MONTI Monti è soddisfatto per il primo abbassamento delle tasse dirette: «La nostra disciplina ci ha consentito di non inseguire il peggioramento della congiuntura con aumenti di tasse, come è avvenuto in altri Paesi». Dunque, «abbiamo dato un chiaro segnale che quando ci sono segni di stabilizzazione ci si può permettere lievi sollievi», come la limatura dell’ Irpef. «Speriamo che gli italiani vedano in queste decisioni che questa rotta ha un senso». Ma le scelte fiscali non sono mai neutrali: c’ è sempre chi vince e chi perde. LE CONSEGUENZE Il calo dell’ Iva dal 2014 non copre il calo dell’ Irpef. La riduzione delle due aliquote Irpef che assorbe solo un punto di Iva è vantaggiosa solo per il 2013 quando a fronte di 5 miliardi dello sgravio Irpef si contrappongono circa 3,5 miliardi di maggiore Iva relativa a un solo semestre. Nel 2014 il rincaro Iva sarà per un interno anno: varrà quindi 7 miliardi, due in più dello sconto Irpef. Le due imposte si applicano su basi imponibili diverse e quindi gli effetti sono diversi a seconda dei contribuenti: lo sconto Irpef vale al massimo 280 euro l’ anno, ha calcolato il Caf Cisl. L’ Iva invece tassa i consumi e potrebbe erodere tra i 273 euro (calcoli Codacons) e i 500 euro (Coldiretti): l’ aumento di un punto delle aliquote intermedia (dal 10 all’ 11%) e alta (dal 21 al 22%) colpisce l’ acquisto di quasi tutti i beni, esclusi quelli considerati essenziali come il pane o la pasta. La futura aliquota dell’ 11%, ad esempio, si applicherà sui libri di scuola e sul latte, sui medicinali e sulle carni, sull’ energia elettrica e sul cinema. Di fatto a perderci, nello scambio Irpef-Iva, sono le famiglie che consumano più di quanto risparmiano, quelle a reddito medio-basso. Ma ci rimettono anche i commercianti. L’ IMPATTO Le sole modifiche dell’ Irpef hanno un impatto differenziato a seconda del reddito. Fino a 7.500 euro di reddito c’ è la no tax area, nessun beneficio e nessun aggravio. Di certo gli incapienti – cioè i circa 8 milioni di contribuenti a bassissimo reddito – non guadagnano nulla dall’ Irpef, mentre pagheranno più Iva: insomma perdono. Meno male va alla classe di reddito fino a 15 mila euro di reddito che vede calare di un punto l’ aliquota. Ma lo sconto, in questo caso, non è pieno: non arriva ai 280 euro massimi che si raggiungono con la seconda aliquota. Sopra questa soglia e fino a 28 mila euro c’ è il calo anche dell’ aliquota del 27%. Le tabelle sono chiare, guardando la sola aliquota, lo sconto sale al crescere del reddito. Ma c’ è l’ effetto detrazioni-deduzioni, sulle quali scatta una stretta: arriva una franchigia di 250 euro che può costare 48-65 euro di maggiori tasse; e un tetto di 3 mila euro alle detrazioni che può pesare anche 190 euro. Come dire: il ricco ci guadagna ma solo se non ha troppe spese da scontare.LE PENSIONI Sia le pensioni di guerra che le pensioni di invalidità saranno tassate con l’ Irpef se il reddito è superiore ai 15 mila euro: sono tra i perdenti della manovra.LA TOBIN TAX Si prevede anche l’ introduzione di un bollo sulle transazioni finanziarie, una Tobin Tax italiana. Il nuovo balzello non si applicherà sui titoli di Stato e quindi sono salvi i Bot-People.
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