11 Ottobre 2012

Con due figli la spesa cresce di 424 euro

Con due figli la spesa cresce di 424 euro

 

L’ imposta sul valore aggiunto interessa la maggior parte dei beni di largo consumo, dagli alimentari come la carne, le uova e lo zucchero all’ abbigliamento, passando per le tariffe dei trasporti e il costo dell’ energia elettrica e del gas. Dunque impossibile che non abbia un impatto sui bilanci degli italiani. Se si prende come punto di riferimento la famiglia dell’ Istat (2,4 persone) la spesa totale dovuta al passaggio dell’ Iva – dal 10% all’ 11% e dal 21% al 22% – sarà di 273 euro secondo il calcolo del Codacons, che ha fatto i conti anche per i nuclei più numerosi. L’ associazione dei consumatori sottolinea che «l’ Iva colpisce i ceti medio-bassi perché è un’ imposta proporzionale, a differenza dell’ Irpef che è una delle poche tasse progressive». Il risultato della decisione del governo è che una famiglia con un figlio spenderà in più all’ anno mediamente 324 euro, se i figli sono due si sale a 432, e se sono tre o comunque il nucleo è costituito da cinque componenti l’ esborso sarà di 540 euro. Tutto questo calcolato al netto degli arrotondamenti dei prezzi e di eventuali fenomeni speculativi. Insomma, il potere di acquisto delle famiglie è destinato a scendere, tendenza confermata dagli ultimi dati dell’ Istat sul secondo trimestre 2012. a cura di FRANCESCA BASSO RIPRODUZIONE RISERVATA.

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