GELATA AD AGOSTO per il credito alle imprese Mai così male da 28 mesi
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fonte:
- La Padania
«I n questa fase della vita italiana è la coesione la parola chiave. Voi (rivolto al pubblico) ci avete mostrato che il futuro dell’ Italia lo coltivate, nel vostro piccolo, che è già grande, con la coesione, con la coesione tra i processi produttivi, l’ agricoltura e l’ industria, poi i servizi. E la coesione tra gli addetti vari, la coesione che il presidente ha voluto valorizzare tra questa impresa e le altre del territorio». E’ quanto ha detto Mario Monti, in occasione dell’ inaugurazione del nuovo stabilimento della Barilla a Parma. Parole giuste, se dirette alle sinergie di processi industriali in crescita verticale e orizzontale, ma assolutamente sbagliate se riferite a situazioni croniche di sottrazione di risorse a una parte del Paese, per mantenere il parassitismo ormai cronico dell’ altra, a sua volta colonna portante di politicanti d’ accatto, capaci di screditare la stessa democrazia, dimostrando ogni giorno di usarla come strumento perfetto per il furto con destrezza. I padani hanno dato prova di grandi virtù compresa la sopportazione, ma quando i popoli si muovono la loro marcia è inarrestabile e i tempi sono maturi perché ciò avvenga e non c’ è imposizione d’ inni nazionale che possano fare da collante. Padania, Catalogna… sono Macroregioni che vogliono fondare una nuova Europa, quella vera, quella dei popoli. Crollano, ad agosto, i prestiti alle imprese, mentre continuano a rallentare quelli alle famiglie. Questo il quadro preoccupante che emerge dai dati pubblicati ieri dalla Banca d’ Italia. I prestiti al settore privato sono diminuiti complessivamente dello 0,2 per cento rispetto all’ anno precedente (erano aumentati dello 0,5 per cento a luglio). Il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie si è attestato allo 0,4 percento dallo 0,6 per cento del mese precedente. Ma il dato più pesante riguarda i prestiti alle società non finanziarie, diminuiti dell’ 1,9 per cento rispetto all’ anno precedente (erano scesi dell’ 1 per cento a luglio). E’ la peggiore contrazione da 28 mesi, ossia dall’ aprile del 2010, quando si registrò un calo tendenziale della stessa ampiezza (1,9%). Dalle percentuali indicate dalla Banca d’ Italia nella pubblicazione sulle “principali voci dei bilanci bancari” emerge, inoltre, una raccolta dal settore privato in crescita tendenziale del 3,5% in agosto per i depositi (2,2% in luglio) e un andamento delle obbligazioni bancarie in lieve rallentamento (+13% rispetto al +13,9% di luglio). Segnali negativi, invece, arrivano dal tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie, arrivato al 15,6%, dal 15,4% di luglio. I tassi d’ interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie sono diminuiti al 3,34 per cento rispetto al 3,61 di luglio. I tassi d’ interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono stati pari al 4,21 per cento (4,23 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,71 per cento (9,72 a luglio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’ 1,25 per cento (1,24 per cento a luglio). «Il crollo dei prestiti a imprese e famiglie, misurato dalla Banca d’ Italia, non lascia più dubbi: la cura del rigore estremo non permette al Paese di rialzarsi», ha commentato il segretario generale della condo il Codacons «le famiglie e le imprese sono ormai sull’ orlo del fallimento ma le banche continuano a non fare il loro mestiere, che è quello di fare prestiti e far circolare la moneta».
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