9 Ottobre 2012

GELATA AD AGOSTO per il credito alle imprese Mai così male da 28 mesi

GELATA AD AGOSTO per il credito alle imprese Mai così male da 28 mesi

«I n questa fase della vita italiana è la coesione la parola chiave. Voi (rivolto al pubblico) ci avete mostrato che il futuro dell’ Italia lo coltivate, nel vostro piccolo, che è già grande, con la coesione, con la coesione tra i processi produttivi, l’ agricoltura e l’ industria, poi i servizi. E la coesione tra gli addetti vari, la coesione che il presidente ha voluto valorizzare tra questa impresa e le altre del territorio». E’ quanto ha detto Mario Monti, in occasione dell’ inaugurazione del nuovo stabilimento della Barilla a Parma. Parole giuste, se dirette alle sinergie di processi industriali in crescita verticale e orizzontale, ma assolutamente sbagliate se riferite a situazioni croniche di sottrazione di risorse a una parte del Paese, per mantenere il parassitismo ormai cronico dell’ altra, a sua volta colonna portante di politicanti d’ accatto, capaci di screditare la stessa democrazia, dimostrando ogni giorno di usarla come strumento perfetto per il furto con destrezza. I padani hanno dato prova di grandi virtù compresa la sopportazione, ma quando i popoli si muovono la loro marcia è inarrestabile e i tempi sono maturi perché ciò avvenga e non c’ è imposizione d’ inni nazionale che possano fare da collante. Padania, Catalogna… sono Macroregioni che vogliono fondare una nuova Europa, quella vera, quella dei popoli. Crollano, ad agosto, i prestiti alle imprese, mentre continuano a rallentare quelli alle famiglie. Questo il quadro preoccupante che emerge dai dati pubblicati ieri dalla Banca d’ Italia. I prestiti al settore privato sono diminuiti complessivamente dello 0,2 per cento rispetto all’ anno precedente (erano aumentati dello 0,5 per cento a luglio). Il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie si è attestato allo 0,4 percento dallo 0,6 per cento del mese precedente. Ma il dato più pesante riguarda i prestiti alle società non finanziarie, diminuiti dell’ 1,9 per cento rispetto all’ anno precedente (erano scesi dell’ 1 per cento a luglio). E’ la peggiore contrazione da 28 mesi, ossia dall’ aprile del 2010, quando si registrò un calo tendenziale della stessa ampiezza (1,9%). Dalle percentuali indicate dalla Banca d’ Italia nella pubblicazione sulle “principali voci dei bilanci bancari” emerge, inoltre, una raccolta dal settore privato in crescita tendenziale del 3,5% in agosto per i depositi (2,2% in luglio) e un andamento delle obbligazioni bancarie in lieve rallentamento (+13% rispetto al +13,9% di luglio). Segnali negativi, invece, arrivano dal tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie, arrivato al 15,6%, dal 15,4% di luglio. I tassi d’ interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie sono diminuiti al 3,34 per cento rispetto al 3,61 di luglio. I tassi d’ interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono stati pari al 4,21 per cento (4,23 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,71 per cento (9,72 a luglio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’ 1,25 per cento (1,24 per cento a luglio). «Il crollo dei prestiti a imprese e famiglie, misurato dalla Banca d’ Italia, non lascia più dubbi: la cura del rigore estremo non permette al Paese di rialzarsi», ha commentato il segretario generale della condo il Codacons «le famiglie e le imprese sono ormai sull’ orlo del fallimento ma le banche continuano a non fare il loro mestiere, che è quello di fare prestiti e far circolare la moneta».

 

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