26 Settembre 2012

Consumi a picco e crollo dei mutui

Consumi a picco e crollo dei mutui

ROMA – Il mercato del mattone ripiomba nella crisi, a confermarlo è l’ Istat che rileva nel primo trimestre una caduta annua delle compravendite del 17%, con le case che vanno peggio di uffici, negozi, capannoni. E ancora più forte è il crollo dei mutui, che nel giro di un anno risultano addirittura dimezzati. Ma in Italia la capacità di spesa non perde terreno solo nei confronti dell’ acquisto più importante, ovvero l’ abitazione, ma anche sul fronte complessivo dei consumi: Confcommercio prevede un ribasso pro capite di oltre il 3% per il 2012, la caduta più forte dal dopoguerra. L’ organizzazione dei commercianti rileva come solo pochissimi settori di spesa (la telefonia e l’ informatica) e solo un canale di distribuzione, il discount, riescano a tenere. Per le associazioni dei consumatori, però, la caduta sarà ancora più forte: per Federconsumatori e Adusbef il rischio è che si raggiunga una flessione del 5%. Basti penare che per il Codacons i consumi per prodotti della tavola sono tornati indietro di 33 anni. Preoccupazioni vengono espresse anche dagli agricoltori, con Coldiretti che sottolinea come gli italiani stiano tagliando anche sui consumi alimentari. In allarme pure la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Il tonfo per il settore di case e pertinenze (posti auto, cantine) tocca il fondo nel Centro Italia (-21%). Invece sono quasi assenti differenze tra grandi città e piccoli centri: l’ ondata di crisi non risparmia più niente. Quanto alle transizioni di immobili a uso economico (uffici, esercizi commerciali, laboratori) il crollo è meno ampio ma comunque a doppia cifra (-11,8%).

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