7 Settembre 2012

ANTITRUST: SOSPESO SPOT CON ‘SUPERQUIZ’ DOPO ESPOSTO DEL CODACONS

ANTITRUST: SOSPESO SPOT CON ‘SUPERQUIZ’  DOPO ESPOSTO DEL CODACONS

ORA VANNO RESTITUITI I SOLDI AI CONCORRENTI E TRASMESSA RETTIFICA SU RETE 4  ED  ITALIA 1   CON ANALOGA FREQUENZA

CODACONS PRONTO PER LE AZIONI RISARCITORIE

L’ Antitrust, a seguito dell’esposto di questa estate del Codacons, in cui si chiedeva di sospendere  la diffusione dello spot con ‘superquiz’ incorporato che veniva diffuso dalle reti Mediaset in modo particolarmente invasivo, ha provveduto oggi ad interrompere quel messaggio, evidentemente ravvisando gli elementi di  ingannevolezza segnalati dall’associazione di consumatori.
Il Codacons, nell’esposto,  aveva  anche chiesto “apposita dichiarazione rettificativa del messaggio diffuso su tutte le reti televisive Mediaset, in particolare su Italia 1 e Rete 4 dove la  pubblicità ingannevole è andata ripetutamente in onda, in modo da impedire che la stessa continui a produrre effetti”. Se lo spot è andato in onda ripetutamente su reti televisivi nazionali, infatti, è su queste stesse reti che deve andare in onda la rettifica, con analoga frequenza e assillante ripetizione!!!!
Si spera che questo avvenga al più presto, considerato che molte persone hanno inviato la risposta al quiz credendo di poter vincere 500 euro ed invece si sono ritrovate o si ritroveranno a pagare 24,20 euro al mese di abbonamento.
Soldi che evidentemente vanno restituiti a tutti i concorrenti. Anche per questo il Codacons annuncia fin d’ora di essere pronto per le azioni risarcitorie e per tutelare i consumatori in sede legale ed invita gli pseudo concorrenti rimasti fregati a segnalare la loro vicenda sul sito del Codacons e sul blog www.carlorienzi.it.
Per il Codacons, occorre ora una condanna esemplare, il massimo consentito dalla legge, considerato che l’azienda è recidiva e nel luglio scorso era già stata condannata dall’Autorità Antitrust (provvedimento n° 23675 del 30 luglio 2012) per pratica commerciale scorretta per una pubblicità similare fatta su internet. Ma, nonostante una condanna di 100.000 euro, l’azienda ha proseguito con i suoi metodi, questa volta sulle reti Mediaset. E’ evidente, infatti, che fino a che il guadagno supera l’eventuale multa non c’è molto incentivo a diventare virtuosi.
Per fortuna, ricorda l’associazione, questa volta, sempre a seguito di un esposto del Codacons, sul presunto quiz ha aperto un fascicolo anche il PM Raffaele Guariniello della Procura della Repubblica di Torino, dove la società ha sede.

 

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