9 Agosto 2012

AUTO RALLY NELLA SCARPATA, MUOIONO PILOTA E NAVIGATORE

AUTO RALLY NELLA SCARPATA, MUOIONO PILOTA E NAVIGATORE

            

    

   (ANSA) SANTOPADRE (FROSINONE), 9 AGO – Un volo di circa venti

metri in un tratto di strada con tornanti e strapiombi, l’auto

che si ribalta più volte nella scarpata, due piloti che restano

uccisi. Tragedia ieri sera, intorno alle 23, a Santopadre,

piccolo comune tra Arce e Ceprano, nel frusinate, dove per

sabato e domenica era in programma una gara di slalom con

vetture da rally. Sono morti Francesco Cascone, 27 anni, di

Sora, e Vittorio Canestraio, 52 anni, originario di Arpino ma

residente a Fontechiari, in Ciociaria. Dovevano partecipare alla

gara ora rinviata, per lutto, al 21 ottobre.

   L’incidente si è verificato intorno alle 23, quando la loro

auto è uscita di strada in località Barbarossa, capovolgendosi

diverse volte. Inutili tutti i tentativi di soccorso: pilota e

navigatore sono deceduti sul colpo.

   Le due vittime facevano parte del ‘Santopadre Racing Team’

(SRT) e stavano portando la loro Renault Clio nella scuderia.

All’improvviso la vettura, per cause ancora da stabilire, è

uscita fuori strada, finendo in una scarpata e fermandosi solo

dopo una ventina di metri. L’auto è andata distrutta e per i

due piloti non c’é stato scampo.

   La gara di Santopadre (nono slalom), ‘Memorial Tiziana

Grimaldi’, fa parte del calendario Csai ed è valida per il

campionato italiano.

   “Nella zona dell’incidente – puntualizza la commissione

sportiva automobilistica italiana (Csai) – non è  prevista

alcuna gara rally. L’unica corsa in programma è uno slalom”.

   La tragedia di ieri sera arriva dopo quella simile di venti

giorni fa durante il rally ‘Citta’ di Luccà, dove, anche in

questo caso, morirono pilota e navigatore.

   Sul drammatico incidente, che ha scosso il piccolo comune del

frusinate, la procura di Cassino ha aperto un fascicolo; anche

il Codacons chiede di fare luce sull’incidente e invoca “misure

efficaci per garantire la sicurezza dei piloti di rally e degli

spettatori che assistono alle corse”. Secondo il presidente

Carlo Rienzi “le due vittime confermano non solo come le nostre

preoccupazioni fossero più che fondate”, ma anche la

necessità di “limiti più severi e maggiore sicurezza sui

percorsi di gara del nostro paese, per evitare il ripetersi di

simili sciagure”. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this