8 Agosto 2012

CONFCOMMERCIO: TANGENTI MALE ITALIA, PRIMA TRA BIG INDUSTRIALI

CONFCOMMERCIO: TANGENTI MALE ITALIA, PRIMA TRA BIG INDUSTRIALI

CODACONS: PERCHE’ DL SULLA CORRUZIONE GIACE IN SENATO?

MONTI: MOLTO BRAVO A TASSARE, MENO A RIFORMARE

Secondo il rapporto reso noto oggi dall’Ufficio studi di Confcommercio su dati del World Economic Forum e della Banca Mondiale, l’Italia è nei primi posti nella diffusione di pagamenti irregolari e di tangenti in una classifica di 26 Paesi, è maglia nera per la burocrazia, ha scarsa qualità ed efficienza nei servizi pubblici e nell’istruzione superiore.
Per il Codacons questi dati dimostrano che Monti è molto bravo a tassare, ma molto meno a riformare, come aveva già dimostrato con il dl cresci Italia, un fallimento totale sul fronte delle liberalizzazioni. Perché ad esempio il dl sulla corruzione giace al Senato ed il Governo non ha ancora posto la fiducia?
Perché sull’università il Governo è stato solo capace di tartassare i fuoricorso  e non ha fatto nulla sul sistema delle nomine dei rettori o sull’anacronistico numero chiuso e gli  assurdi test di ammissione, sui quali è in corso una class action del Codacons?
Per l’associazione di consumatori della tanto sbandierata spending review non si è mai vista traccia, dato che la revisione della spesa non vuol dire certo dare buoni pasto da fame o aumentare le addizionali regionali. Inoltre ci si interroga su cosa abbia finora partorito Amato e che fine abbiano fatto le migliaia di proposte  mandate via email dai cittadini.
Il Codacons invita Monti a porre la fiducia sulle seguenti proposte:
1) dl anticorruzione fermo in Senato;
2) abolizione della legge mancia, che, nella migliore delle ipotesi, è un affronto al federalismo e al principio di sussidiarietà;
3) eliminazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali dei comuni sotto i 5000 abitanti;
4) eliminazione delle Comunità montane;
5) tetto alle consulenze d’oro;
6) eliminazione dei consigli di amministrazione delle partecipate degli enti locali; non basta, infatti, dare una sforbiciata ai loro Cda, ma occorre che, almeno per le società non quotate in borsa, i consigli di amministrazione siano sostituiti da un amministratore unico;
7) taglio serio alle indennità parlamentari, agli stipendi e alle liquidazioni dei super manager pubblici, alle auto blu…

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